Arbitrato e processo civile

Direttori di area:
Prof. Andrea Carlevaris, Dott.ssa Rosaria Giordano, Prof. Andrea Panzarola


Comitato editoriale:
Marco Farina, Aniello Merone, Roberta Metafora

Note 27.06.2019

L'onere di riproposizione delle istanze istruttorie non accolte in primo grado e (l'irragionevole) distinguo tra...

di Leggi dopo

La Cassazione ribadisce il suo consolidato indirizzo secondo cui, riguardo all'onere di espressa riproposizione delle istanze istruttorie non esaminate dal primo giudice, occorre distinguere tra la posizione dell'appellante in toto soccombente che, in quanto tale, non ha l'onere di reiterare le istanze istruttorie e quella dell'appellato vittorioso che, al contrario, è tenuto ad una espressa...

Note 17.06.2019

Difetto di potestas iudicandi dell'arbitro, mancata partecipazione del convenuto al giudizio arbitrale e conseguenze...

di Leggi dopo

L'eccezione d'incompetenza dell'arbitro di cui all'art. 817, comma 2, c.p.c., al di là dell'ipotesi di nullità della clausola compromissoria per vizio suo proprio e genetico relativo a un'ipotesi di controversia non arbitrabile, è da considerarsi quale eccezione di rito in senso stretto, e come tale incontra il limite temporale indicato dall'art. 817, comma 3, c.p.c., solo per la parte che ha...

Note 24.05.2019

Indennità di equa riparazione e valore del giudizio presupposto: limite invalicabile?

di Leggi dopo

In tema di equa riparazione per la durata irragionevole del processo è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2-bis, comma 3, l. n. 89 del 2001, in relazione agli artt. 111 e 117 Cost., in quanto la norma, garantendo una più stretta relazione tra il valore del giudizio presupposto  e il patema d'animo che la parte subisce in attesa della sua definizione,...

Articoli 13.05.2019

Sulla “codificazione” dell'azione di classe

di Leggi dopo

Con la l. n. 31 del 2019 è stata disciplinata in modo sistematico l'azione di classe nel nostro ordinamento giuridico, mediante l'inserimento, nell'ambito del codice di procedura civile, del nuovo Titolo VIII-bis, del Libro quarto (artt. 840-bis/840-sexiesdecies c.p.c.), al fine di generalizzare e regolare in modo tendenzialmente compiuto questa forma di tutela rispetto all'assetto sinora...

Note 03.05.2019

La mediazione atipica: il punto dopo la pronuncia delle Sezioni Unite

di , Leggi dopo

L'art. 1754 c.c. definisce mediatore «colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza». Dal modello normativo che disciplina la mediazione tipica, si discosta la “mediazione atipica”. Con essa si configura l'ipotesi del mediatore che, lungi dall'assumere una...

Approfondimenti 16.04.2019

L'assistenza difensiva nel tentativo obbligatorio di mediazione per i settori del consumo dopo la sentenza C-75/16...

di Leggi dopo

 Con il d.lgs. n. 130 del 2015 il legislatore italiano ha dato attuazione alla Direttiva europea 11/2013 in materia di “Adr per i consumatori”, disponendo, fra l'altro, che proseguisse l'applicazione alla materia del consumo della disciplina del tentativo obbligatorio di mediazione prevista dall'art. 5, comma 1-bis, d.lgs. n. 28 del 2010.

Note 12.04.2019

Le Sezioni Unite confermano il principio della bilateralità degli effetti della notificazione della sentenza

di Leggi dopo

In tema di notificazione della sentenza ai sensi dell'art. 326 c.p.c., il termine breve di impugnazione di cui al precedente art. 325, decorre, anche per il notificante, dalla data in cui la notifica viene eseguita nei confronti del destinatario, in quanto gli effetti del procedimento notificatorio, quale la decorrenza del termine predetto, vanno unitariamente ricollegati al suo perfezionamento...

Note 09.04.2019

La presentazione dell'istanza di prelievo nel procedimento presupposto non può condizionare la proponibilità della...

di Leggi dopo

Va dichiarata la illegittimità costituzionale dell'art. 54, comma 2, d.l. 25 giugno 2008, n. 112, convertito nella l. 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, nel testo in vigore dal 16 settembre 2010, secondo cui «la domanda di equa riparazione non è proponibile se nel giudizio dinanzi al giudice amministrativo in cui si assume essersi verificata la violazione di cui all'art. 2,...

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