Crisi d'impresa

Direttori di area:
Cons. Roberto Amatore, Avv. Giuseppina Ivone, Prof. Daniele Vattermoli


Comitato editoriale:
Soraya Barati, Camilla Bolognini, Marco Conforto, Clarisa L. Ganigian

Approfondimenti 30.10.2018

Emersione e gestione tempestiva della crisi: innovazioni e potenziali criticità nella legge n. 155 del 2017

di Leggi dopo

Il lavoro analizza le scelte operate della legge di riforma delle discipline della crisi d’impresa e dell’insolvenza (l. n. 155 del 2017) e dalla relativa normativa di attuazione (v. schema di decreto di delegato, licenziato dal Ministero della Giustizia lo scorso 11 ottobre) in punto di emersione e governo del declino, illustrando ulteriori spazi di affinamento del quadro normativo.

Note 21.09.2018

Decorrenza del termine per proporre istanza di insinuazione tardiva al passivo

di Leggi dopo

In materia di fallimento, poiché il giudice delegato può formare lo stato passivo e renderlo esecutivo con decreto depositato in cancelleria solo dopo aver terminato l'esame di tutte le domande presentate tempestivamente, deve escludersi che nel caso in cui il procedimento di verifica si protragga per più udienze, il giudice possa adottare, all'esito di ciascuna di esse, altrettanti decreti di...

Editoriali 05.09.2018

L'azione di responsabilità del curatore nella (nuova) liquidazione giudiziale delle società

di Leggi dopo

L'emanando Codice della crisi di impresa e dell'insolvenza, secondo l'attuale schema di decreto legislativo, offre qualche interessante spunto di riflessione nel prefigurato passaggio dall'art. 146, comma 2, l.fall. alla disciplina nuova affidata al suo art. 254, il quale concerne la legittimazione del curatore all'esercizio delle azioni di responsabilità, allorché la liquidazione giudiziale ...

Approfondimenti 28.08.2018

Strumenti d'allerta, accesso alle procedure, concordato preventivo nella bozza di codice della crisi: un risultato...

di Leggi dopo

Già all’indomani della divulgazione della bozza di decreto delegato, ambiziosamente definito “Codice della crisi e dell’insolvenza”, è stato possibile constatare, nell’ambito degli “addetti ai lavori”, due tipi di reazioni, l’una di segno opposto all’altra. Da un lato, un giudizio ampiamente favorevole (già solo per il fatto di aver rimesso mano in modo finalmente organico – o quasi – alla...

Note 24.08.2018

Sui rapporti tra stazione appaltante, consorzio stabile appaltatore, dichiarato fallito, ed impresa consorziata...

di Leggi dopo

Le questioni affrontate e risolte dalla Suprema Corte possono essere così schematizzate: la natura dei consorzi stabili costituitiper l'esecuzione di opere pubbliche, previsti e disciplinati per la prima volta dall'art. 12 l. n. 109 del 1994; l'esistenza di un rapporto di mandato tra il consorzio costituito per l'esecuzione di opere pubbliche e i singoli soggetti consorziati; gli effetti del...

Editoriali 21.08.2018

"Il diritto societario della crisi" nello schema di riforma delle procedure concorsuali: osservazioni critiche "ad...

di , Leggi dopo

Sembra che siano ripresi i lavori per arrivare finalmente al varo della riforma delle procedure concorsuali con l'attuazione della l. delega n. 155 del 2017. È interesse di tutti che tale riforma nasca con i minori difetti possibili e, in particolare, nasca nel segno, quanto meno, del puntuale rispetto e dei principi di delega e delle norme previgenti ove non toccate da quei principi....

Note 03.08.2018

Diritti ed interessi del contraente in bonis durante l'amministrazione straordinaria

di Leggi dopo

Ai sensi dell'art. 50 d.lgs n. 270 del 1999, può parlarsi di “subentro” del commissario in un rapporto negoziale pendente solo dopo che questi abbia formalmente ed inequivocabilmente estrinsecato una precisa volontà in tal senso, vuoi perché a ciò appositamente provocato dall'altro contraente mediante il previsto interpello, vuoi perché spontaneamente determinatosi in questa prospettiva senza...

Note 27.07.2018

I crediti dei professionisti nel piano attestato di risanamento e il loro regime nel fallimento successivo

di Leggi dopo

Le due questioni affrontate dalla pronuncia in esame consistono nella possibilità di attribuire al piano attestato di risanamento natura di procedura concorsuale e nella conseguente possibilità di collocare in prededuzione, ai sensi dell'art. 111, comma2, l.fall., il credito professionale [sorto in virtù della elaborazione del piano ex art. 67, comma 3, lett. d), l.fall.] nel fallimento...

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