Arbitrato e processo civile

Direttori di area:
Prof. Andrea Carlevaris, Dott.ssa Rosaria Giordano, Prof. Andrea Panzarola


Comitato editoriale:
Marco Farina, Aniello Merone, Roberta Metafora

Note 17.06.2019

Difetto di potestas iudicandi dell'arbitro, mancata partecipazione del convenuto al giudizio arbitrale e conseguenze...

di Leggi dopo

L'eccezione d'incompetenza dell'arbitro di cui all'art. 817, comma 2, c.p.c., al di là dell'ipotesi di nullità della clausola compromissoria per vizio suo proprio e genetico relativo a un'ipotesi di controversia non arbitrabile, è da considerarsi quale eccezione di rito in senso stretto, e come tale incontra il limite temporale indicato dall'art. 817, comma 3, c.p.c., solo per la parte che ha...

Note 24.05.2019

Indennità di equa riparazione e valore del giudizio presupposto: limite invalicabile?

di Leggi dopo

In tema di equa riparazione per la durata irragionevole del processo è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2-bis, comma 3, l. n. 89 del 2001, in relazione agli artt. 111 e 117 Cost., in quanto la norma, garantendo una più stretta relazione tra il valore del giudizio presupposto  e il patema d'animo che la parte subisce in attesa della sua definizione,...

Note 03.05.2019

La mediazione atipica: il punto dopo la pronuncia delle Sezioni Unite

di , Leggi dopo

L'art. 1754 c.c. definisce mediatore «colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza». Dal modello normativo che disciplina la mediazione tipica, si discosta la “mediazione atipica”. Con essa si configura l'ipotesi del mediatore che, lungi dall'assumere una...

Note 12.04.2019

Le Sezioni Unite confermano il principio della bilateralità degli effetti della notificazione della sentenza

di Leggi dopo

In tema di notificazione della sentenza ai sensi dell'art. 326 c.p.c., il termine breve di impugnazione di cui al precedente art. 325, decorre, anche per il notificante, dalla data in cui la notifica viene eseguita nei confronti del destinatario, in quanto gli effetti del procedimento notificatorio, quale la decorrenza del termine predetto, vanno unitariamente ricollegati al suo perfezionamento...

Note 09.04.2019

La presentazione dell'istanza di prelievo nel procedimento presupposto non può condizionare la proponibilità della...

di Leggi dopo

Va dichiarata la illegittimità costituzionale dell'art. 54, comma 2, d.l. 25 giugno 2008, n. 112, convertito nella l. 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, nel testo in vigore dal 16 settembre 2010, secondo cui «la domanda di equa riparazione non è proponibile se nel giudizio dinanzi al giudice amministrativo in cui si assume essersi verificata la violazione di cui all'art. 2,...

Note 29.03.2019

I «motivi inerenti alla giurisdizione» (art. 111, comma 8, Cost.) nella giurisprudenza più recente delle Sezioni...

di Leggi dopo

È inammissibile il ricorso per cassazione proposto, per “motivi inerenti alla giurisdizione”, nei confronti della pronuncia con cui il Consiglio di Stato ha negato la propria giurisdizione in merito alla sanzione disciplinare della preclusione a vita dai ranghi della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), inflitta dall'Alta corte di giustizia sportiva ad un ex dirigente di una società...

Note 25.03.2019

Il nuovo principio di effettività nel procedimento di mediazione. Pregi e rischi di un'interpretazione evolutiva (e...

di Leggi dopo

Qualora la parte sia impossibilitata a partecipare personalmente al procedimento di mediazione deve dedurre e provare un impedimento oggettivo, assoluto e non temporaneo. In ogni caso essa non è ammessa a farsi rappresentare dal proprio avvocato, pur munito di procura notarile, in quanto tali poteri confliggono con il ruolo di mera assistenza del professionista in mediazione, con le finalità e...

Note 12.03.2019

Sulle preclusioni istruttorie nel giudizio sommario di cognizione

di Leggi dopo

La valutazione, da parte del giudice, della necessità di un'istruzione non sommaria, ai fini della conversione del rito ex art. 702-ter, comma 3, c.p.c., presuppone pur sempre che le parti – e in primo luogo il ricorrente – abbiano dedotto negli atti introduttivi tutte le istanze istruttorie che ritengano necessarie per adempiere all'onere probatorio ex art. 2967 c.c., non potendosi attribuire...

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