Arbitrato e processo civile

Direttori di area:
Prof. Andrea Carlevaris, Dott.ssa Rosaria Giordano, Prof. Andrea Panzarola


Comitato editoriale:
Marco Farina, Aniello Merone, Roberta Metafora

Note 07.08.2019

Le conseguenze processuali nel caso di morte del destinatario dell'ordine di integrazione del contraddittorio ex art....

di Leggi dopo

Con la decisione in commento, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, effettuata un'ampia rassegna dei precedenti giurisprudenziali relativi alle conseguenze dell'inosservanza del termine per l'integrazione del contraddittorio nelle impugnazioni in cause inscindibili o tra loro dipendenti, offrono una soluzione non condivisibile per risolvere il problema dell'individuazione del dies a quo...

Note 30.07.2019

Sul termine per la riproposizione in appello di domande ed eccezioni non accolte in primo grado: la parola alle...

di Leggi dopo

Nel processo ordinario di cognizione risultante dalla novella di cui alla l. n. 353 del 1990 e dalle successive modifiche, le parti del processo di impugnazione, nel rispetto dell'autoresponsabilità e dell'affidamento processuale, sono tenute, per sottrarsi alla presunzione di rinuncia (al di fuori delle ipotesi di domande e di eccezioni esaminate e rigettate, anche implicitamente, dal primo...

Note 23.07.2019

Il giudizio sui compensi degli avvocati (prima e dopo le Sezioni Unite) e l'impugnazione del provvedimento di primo...

di Leggi dopo

In tema di liquidazione degli onorari e diritti di avvocato, nel caso in cui il ricorrente abbia introdotto il giudizio con le forme del rito sommario ordinario, ex art. 702-bis c.p.c., e non con il rito speciale ex art. 14 del d. lgs. n. 150 del 2011, il provvedimento di primo grado deve essere impugnato con l'appello, ai sensi dell'art. 702-quater c.p.c. risultando precluso il ricorso per...

Note 27.06.2019

L'onere di riproposizione delle istanze istruttorie non accolte in primo grado e (l'irragionevole) distinguo tra...

di Leggi dopo

La Cassazione ribadisce il suo consolidato indirizzo secondo cui, riguardo all'onere di espressa riproposizione delle istanze istruttorie non esaminate dal primo giudice, occorre distinguere tra la posizione dell'appellante in toto soccombente che, in quanto tale, non ha l'onere di reiterare le istanze istruttorie e quella dell'appellato vittorioso che, al contrario, è tenuto ad una espressa...

Note 17.06.2019

Difetto di potestas iudicandi dell'arbitro, mancata partecipazione del convenuto al giudizio arbitrale e conseguenze...

di Leggi dopo

L'eccezione d'incompetenza dell'arbitro di cui all'art. 817, comma 2, c.p.c., al di là dell'ipotesi di nullità della clausola compromissoria per vizio suo proprio e genetico relativo a un'ipotesi di controversia non arbitrabile, è da considerarsi quale eccezione di rito in senso stretto, e come tale incontra il limite temporale indicato dall'art. 817, comma 3, c.p.c., solo per la parte che ha...

Note 24.05.2019

Indennità di equa riparazione e valore del giudizio presupposto: limite invalicabile?

di Leggi dopo

In tema di equa riparazione per la durata irragionevole del processo è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2-bis, comma 3, l. n. 89 del 2001, in relazione agli artt. 111 e 117 Cost., in quanto la norma, garantendo una più stretta relazione tra il valore del giudizio presupposto  e il patema d'animo che la parte subisce in attesa della sua definizione,...

Note 03.05.2019

La mediazione atipica: il punto dopo la pronuncia delle Sezioni Unite

di , Leggi dopo

L'art. 1754 c.c. definisce mediatore «colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza». Dal modello normativo che disciplina la mediazione tipica, si discosta la “mediazione atipica”. Con essa si configura l'ipotesi del mediatore che, lungi dall'assumere una...

Note 12.04.2019

Le Sezioni Unite confermano il principio della bilateralità degli effetti della notificazione della sentenza

di Leggi dopo

In tema di notificazione della sentenza ai sensi dell'art. 326 c.p.c., il termine breve di impugnazione di cui al precedente art. 325, decorre, anche per il notificante, dalla data in cui la notifica viene eseguita nei confronti del destinatario, in quanto gli effetti del procedimento notificatorio, quale la decorrenza del termine predetto, vanno unitariamente ricollegati al suo perfezionamento...

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