Arbitrato e processo civile

Direttori di area:
Prof. Andrea Carlevaris, Dott.ssa Rosaria Giordano, Prof. Andrea Panzarola


Comitato editoriale:
Marco Farina, Chiara Mastracchio, Aniello Merone, Roberta Metafora

Note 31.07.2017

Il progetto di distribuzione del credito e l'espropriazione immobiliare: portata dell'articolo 566 c.p.c.

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CASS. CIV. – sez. III – 27 gennaio 2017, n. 2044  -  Nell'espropriazione immobiliare, legittimamente il progetto di distribuzione prescinde dalle ragioni di credito per le quali il creditore non abbia prodotto i necessari documenti giustificativi entro il termine a tale scopo fissato dal giudice dell'esecuzione o, in mancanza di contrarie espresse disposizioni nel provvedimento di delega, dal...

Note 05.07.2017

“Specificità” dei motivi di appello ex art. 342 c.p.c.: un auspicabile (e necessario) chiarimento delle Sezioni Unite...

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CASS. CIV. - sez. III – 5 aprile 2017, n. 8845, ordinanza interlocutoria - La sezione terza rimette gli atti al Primo Presidente, affinché valuti l'opportunità di assegnare la trattazione del ricorso alle Sezioni Unite Civili, in ragione e per la soluzione della questione di massima di particolare importanza, ai sensi dell'art. 342 c.p.c., relativa alla portata del requisito di specificità dei...

Note 07.06.2017

Il riparto di competenze tra Tribunale per i Minorenni e Tribunale Ordinario: unicità del giudizio e pluralità di...

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TRIBUNALE DI MILANO - sez. IX civ. - 30 dicembre 2016  -  L'Autore prenderà in esame la ripartizione della competenza tra il Tribunale Ordinario e il Tribunale per i Minorenni alla luce di quanto dispone l'art. 38 disp. att. c.c. In particolare, verranno analizzate le ragioni che hanno indotto il Tribunale Ordinario a ritenere competente il Tribunale per i Minorenni, con specifica attenzione...

Note 29.05.2017

La scissione tra deposito e pubblicazione della sentenza: da una «sciagurata consuetudine» a una salvifica evoluzione...

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CASS. CIV. - sez. un. - 22 settembre 2016, n. 18569  -  Il deposito e la pubblicazione della sentenza coincidono e si realizzano nel momento in cui il deposito ufficiale in cancelleria determina l'inserimento della sentenza nell'elenco cronologico, con attribuzione del relativo numero identificativo e conseguente possibilità per gli interessati di venirne a conoscenza: da tale momento la...

Note 23.05.2017

Ammissione di nuove prove in appello, se necessarie per eliminare qualsiasi incertezza sulla ricostruzione del fatto

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CASS. CIV. -  sez. un. - 4 maggio 2017, n. 10790  -  La Sezioni Unite, dirimendo il relativo contrasto, hanno affermato che prova nuova indispensabile di cui all'art. 345, comma 3, c.p.c., nel testo previgente rispetto alla novella di cui al d.l. n. 83 del 2012, conv. con modif., dalla l. n. 134 del 2012, è quella di per sé idonea ad eliminare ogni possibile incertezza circa la ricostruzione...

Note 26.04.2017

Dubbia natura dell'opposizione alla cartella di pagamento per violazione del cod. strada in caso di mancata o tardiva...

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CASS. CIV. – sez. III– 28 ottobre 2016, n. 21957  -  Alla luce del contrasto giurisprudenziale emerso in ordine alla qualificazione dell'opposizione alla cartella di pagamento per violazione del Codice della Strada in caso di mancata o intempestiva notificazione del relativo verbale di accertamento e considerata «la frequenza statistica della tipologia di contenzioso, nonché le implicazioni...

Note 05.04.2017

La rinnovazione tardiva del pignoramento non salva la procedura esecutiva

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CASS. CIV. - Sez. un. – 16 marzo 2016, n. 4751 - L'art. 2668-ter c.c. va interpretato nel senso che la mancata rinnovazione della trascrizione del pignoramento nel termine ventennale determina la caducazione del processo esecutivo, ivi compreso il pignoramento, restando preclusa la possibilità che il soggetto interessato possa fare luogo ad una rinnovazione tardiva, di sua iniziativa o su...

Note 08.02.2017

Firma digitale e deposito telematico: come cambia l'iter formativo della sentenza alla luce del processo civile...

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CASS. CIV. - sez. III - 10 novembre 2015, n. 22871  -  La sentenza redatta in formato elettronico dal giudice e recante firma digitale dello stesso, a norma dell'art. 15 d.m. 21 febbraio 2011 n. 44, non è nulla per mancanza di sottoscrizione poiché è garantita l'identificabilità dell'autore, l'integrità del documento e l'immodificabilità del provvedimento, se non dal suo autore e sempre che non...

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