Diritti reali e condominio

Direttori di area:
Prof. Fabio Addis, Cons. Mauro Criscuolo, Prof. Vincenzo Cuffaro, Prof. Francesco Macario


Comitato editoriale:
Guglielmo Bevivino, Andrea Bucelli, Nicola Rumine

Approfondimenti 16.10.2020

Servitú militari e integrazione delle condizioni generali di utilizzo di un bene in funzione dell'interesse pubblico...

di Leggi dopo

L'effetto della destinazione di un bene alla soddisfazione di una finalità pubblica o di una utilità per un bene demaniale individua l'elemento centrale nella costruzione delle c.dd. servitú militari. In particolare, la costituzione di un vincolo a contenuto negativo sul bene in proprietà privata è idonea a conformare lo statuto del bene medesimo (circolazione, godimento e gestione) in funzione...

Note 10.09.2020

Rapporto tra condominio ed amministratore: mandato collettivo o mandato congiunto?

di , Leggi dopo

Il rapporto tra condomini ed amministratore s'inquadra nell'ambito del mandato, in particolare nella figura del mandato collettivo la cui revoca, ai sensi dell'art. 1726 c.c., non ha effetto qualora non sia fatta da tutti i mandanti, salvo che ricorra una giusta causa. Ne consegue l'inefficacia della revoca che il singolo condomino pretenda di far valere nei confronti della pubblica...

Note 20.08.2020

La qualificazione giuridica del contratto con cui si concede il lastrico solare a terzi per l'installazione di...

di Leggi dopo

Con la pronuncia in commento, le S.U. Civili della Corte di Cassazione hanno ammesso la possibilità che il contratto con cui il titolare del lastrico solare ceda in godimento, a titolo oneroso, la facoltà di installarvi e mantenervi per un determinato lasso temporale un ripetitore ovvero altro impianto tecnologico, di cui la controparte detenga la disponibilità ed il godimento, possa essere...

Approfondimenti 08.07.2020

Gli itinerari della proprietà e delle altre forme di appartenenza nella teorica dei beni e delle situazioni giuridiche

di Leggi dopo

L'istituto proprietario, come modello organizzativo dei rapporti economici che si instaurano tra i privati in ordine ai beni, assunti nel loro valore di godimento e di scambio, svolge da sempre un ruolo centrale in quei complessi processi sociali ed economici che presiedono all'affermazione di un ordinamento, ma anche alla sua trasformazione, come si è verificato puntualmente a seguito dei...

Note 22.06.2020

La terrazza contesa: (modesto) contributo al sindacato giurisdizionale sulle deliberazioni dell'assemblea del condominio

di , Leggi dopo

La locazione infra-novennale, anche a chi non sia condomino, di una parte comune dell'edificio condominiale può essere ritenuta atto di amministrazione ordinaria, essendo finalizzata al miglior godimento per tutti i condomini delle cose comuni, anche mediante la loro utilizzazione indiretta (locazione, affitto). Ne consegue che per approvarla è sufficiente anche una deliberazione adottata dall...

Note 10.06.2020

Il criterio comparativo e la tutela inibitoria atipica nella disciplina delle immissioni

di Leggi dopo

Le immissioni, pur contenute nei limiti previsti dalla legge, possono ritenersi intollerabili ai sensi dell'art. 844 c.c. in relazione alla situazione ambientale, variabile da luogo a luogo, secondo le caratteristiche della zona e le abitudini degli abitanti, tenendo conto della rumorosità di fondo sulla quale si innestano i rumori denunciati come immissioni abnormi (c.d. criterio comparativo).

Note 29.05.2020

Immissioni intollerabili ex art. 844 c.c. e regolamentazione pubblicistica: quale indipendenza?

di Leggi dopo

Sono immissioni illecite, ai sensi dell'art. 844 c.c., anche quelle che, pur non superando la soglia limite prevista da appositi regolamenti ministeriali, risultano intollerabili alla luce della situazione ambientale e dunque delle caratteristiche della zona e delle abitudini degli abitanti.

Note 09.04.2020

Tabelle millesimali tra (non) negozialità dell'atto di approvazione ed esigenze di gestione

di Leggi dopo

In tema di condominio, l'atto di approvazione delle tabelle millesimali, al pari di quello di revisione delle stesse, non ha natura negoziale; ne consegue che il medesimo non deve essere approvato con il consenso unanime dei condomini, essendo a tal fine sufficiente la maggioranza qualificata di cui all'art. 1136, comma 2, c.c.

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