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Articoli

Società Concorrenza Fallimento 23.01.2015

Responsabilità degli amministratori e quantificazione del danno

di Alessandro Di Majo Leggi dopo

Si è in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite della Cassazione, che dovranno comporre il contrasto giurisprudenziale sulla questione se, nei giudizi sulla responsabilità degli amministratori di società fallita, sia corretto, in mancanza di prova contraria, quantificare il danno ricorrendo allo sbilancio tra attivo e passivo, c.d. deficit fallimentare. La I Sezione civile della Corte di Cassazione (ord. n. 12366 del 2014), in considerazione della divergenza tra le pronunce della stessa Sezione (I civile), ha ritenuto opportuno rimettere la questione alle Sezioni unite. 

Note

Arbitrato e processo civile 22.01.2015

Ultrattività del mandato difensivo e legittimazione all’impugnazione

di Cesare Trapuzzano Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. un. - 22 settembre 2014, n. 19887  -  La morte della parte costituita a mezzo di procuratore, dallo stesso non dichiarata in udienza o notificata alle altre parti, comporta, giusta la regola dell’ultrattività del mandato alle liti, che il medesimo procuratore, qualora originariamente munito di procura alle liti valida anche per gli ulteriori gradi del processo, è legittimato a proporre impugnazione – ad eccezione del ricorso per cassazione, per cui è richiesta la procura speciale – in rappresentanza della parte deceduta, che va considerata, nell’ambito del processo, ancora...

Editoriali

Arbitrato e processo civile 21.01.2015

Il processo incompiuto di riforma delle professioni

di Giuseppe Conte Leggi dopo

Il ruolo sociale, i contenuti, l’incidenza socio-economica delle professioni sono sensibilmente mutati nel corso del tempo, assoggettati a un processo di lenta evoluzione, in linea con le trasformazioni subite dal mercato del lavoro e con la progressiva espansione della dimensione terziaria delle economie avanzate. Queste trasformazioni non si lasciano riassumere in un’univoca parabola descrittiva. Si prestano a una lettura anfibologica. Basti considerare che, mentre in alcuni ambiti professionali i processi di trasformazione hanno prodotto crisi identitarie, in altri ambiti professionali...

Note

Famiglia e successioni 20.01.2015

Il tentativo di conciliazione nel giudizio di divorzio: presupposto indefettibile per l’ulteriore corso del processo o incombente rimesso alla valutazione discrezionale del...

di Giusi Ianni Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. VI - 11 luglio/17 ottobre 2014, n. 22111 (sent.)  -  In tema di divorzio, una volta instaurato regolarmente il contraddittorio tra le parti, in caso di mancata comparizione di uno dei coniugi all’udienza presidenziale spetta all’insindacabile discrezionalità del presidente valutare l’opportunità di provvedere alla fissazione di una nuova udienza per il tentativo di conciliazione, tenendo conto delle ragioni della mancata presentazione della parte. L’esercizio di tale potere non è sindacabile in sede di legittimità.