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Editoriali

Obbligazioni e contratti 03.05.2016

Sulla riforma del diritto dei contratti in Francia: una lettura sinottica del Projet e della Ordonnance

di Guido Alpa Leggi dopo

La lettura sinottica dei due testi di riforma del Code civil in materia di contratti (il Projet del 15 marzo 2015 e l’Ordonnance n. 2016-131 del 10 febbraio 2016) consente di cogliere, con uno sguardo d’insieme, alcune delle differenze più vistose tra l’una e l’altra formulazione: le soppressioni che si sono decise con il testo approvato, le modificazioni o riformulazioni del testo originario, le addizioni e le specificazioni apportate con il riesame del progetto.

Note

Danno e responsabilità 03.05.2016

I limiti all’applicabilità dell’art. 1227, secondo comma, c.c. Il diritto alla libera autodeterminazione procreativa

di Sara Garreffa Leggi dopo

TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA - sez. II - 7 ottobre 2015, n. 1298  -  Il dovere di usare l’ordinaria diligenza non implica l’obbligo della paziente danneggiata dalla omessa o inesatta esecuzione di un intervento di sterilizzazione di sottoporsi ad interruzione volontaria della gravidanza al fine di evitare i danni conseguenti all’inadempimento, comportando l’intervento abortivo un evidente e rilevante sacrificio alla salute e alla libertà di autodeterminazione della madre (massima).

Approfondimenti

Soggetti e nuove tecnologie 02.05.2016

Pubblicità del registro delle imprese e diritto alla protezione dei dati personali. Riflessioni a margine di una recente sentenza di Cassazione

di Annarita Ricci Leggi dopo

L’individuazione della portata applicativa del diritto alla protezione dei dati personali, diritto fondamentale della persona sancito espressamente dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e, a livello interno, dal Codice in materia di protezione dei dati personali, sul regime di pubblicità del registro delle imprese non è operazione delle più semplici. Si tratta, infatti, di riflettere sulla finalità del registro delle imprese, domandandosi se questa possa dirsi esaurita al raggiungimento di un dato momento temporale che segna la (ri)acquisizione del carattere prevalente...

Note

Famiglia e successioni 29.04.2016

Convivenza more uxorio e pensione di reversibilità

di Gilda Ferrando Leggi dopo

TRIBUNALE DI ROMA - sez. lav. - 22 dicembre 2015  -  È manifestamente infondata la questione di legittimità dell’art. 13 R.d.l. n. 636/1939 che attribuisce la pensione di reversibilità al coniuge superstite del pensionato deceduto e non al convivente more uxorio. L’esclusione non è irragionevole tenuto conto del fatto che il diritto del coniuge superstite a percepire dall’ente pubblico una quota del trattamento pensionistico di cui godeva in vita il coniuge defunto ha il suo fondamento nella previa esistenza di un reciproco e stabile obbligo di mutua assistenza.