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Approfondimenti

Famiglia e successioni 24.10.2014

Filiazione e successioni

di Jacopo Alcini Leggi dopo

La legge 10 dicembre 2012, n. 219 (Disposizioni in materia di riconoscimento di figli naturali) ha eliminato, nonostante l’intitolazione altra, qualsiasi forma di discriminazione formale tra figli legittimi e figli naturali, equiparandone lo status. L’articolo 2 della legge in parola evidenzia il fine, i principi ed i criteri direttivi della riforma. Alcune norme sono state modificate con l’entrata in vigore della legge dal 1° gennaio 2013 (artt. 74, 251, 276, 315, i nuovi 315-bis, 448-bis disp. att. c.c.; le modifiche all’art. 250, il nuovo art. 38 disp. att. c.c.), mentre altre sono state...

Approfondimenti

Società Concorrenza Fallimento 23.10.2014

Diritto transnazionale, traduzione giuridica e tipi di organizzazione imprenditoriale

di Emma Cascella Leggi dopo

Estero significa possibilità di interazioni sociali e commerciali, di sfide, di grandi imprese; talvolta significa ancora – o sempre più – ricerca di un po’ di fortuna, quella che magari il paese d’origine pare negare; talvolta più semplicemente il gusto e l’interesse per ciò che va oltre il proprio paese, ciò che è “transnazionale”.

Note

Banca finanza assicurazioni 23.10.2014

Responsabilità della banca per concessione abusiva del credito

di Fabrizio Di Marzio Leggi dopo

TRIBUNALE DI PESCARA 31 luglio 2014  -  L’idoneità eziologica di quella concessione (ovvero di quel mantenimento) del credito bancario ad ingenerare in capo alla  [attrice] una tale errata percezione della reale situazione economica della [società finanziata] (con i conseguenti richiamati effetti patrimoniali dannosi che la prima ha denunziato di avere subito) deve per contro nella specie escludersi, in applicazione dei principi generali in materia di causalità giuridica e del generale principio cd. di “autoresponsabilità”, essendo emerso che [l’attrice] conosceva (ovvero, quanto meno,...

Note

Società Concorrenza Fallimento 22.10.2014

Sull’inapplicabilità dell’art. 69-bis l. fall. alla revocatoria ordinaria

di Massimo Rubino De Ritis Leggi dopo

TRIBUNALE DI NAPOLI, 27 marzo 2014, n. 5064  -  Il curatore fallimentare decade dall’azione revocatoria, sia ordinaria ex art. 66 l. fall. sia fallimentare ex art. 67l. fall., se non è esercitata entro tre anni dalla dichiarazione di fallimento, sempre che, con riferimento alla sola azione revocatoria fallimentare, per la quale non vale il termine di prescrizione previsto dagli artt. 66 l. fall. e 2903 c.c., non sia già decorso il termine di cinque anni dalla data dell’atto da revocare. Tale decadenza non può essere rilevata d’ufficio.