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Approfondimenti

Società Concorrenza Fallimento 27.11.2014

La valutazione della partecipazione in caso di recesso del socio

di Gabriella Trinchese Leggi dopo

Come noto, la riforma del diritto societario, attuata dal d.lgs. n. 6 del 2003, ha modificato profondamente l'istituto del recesso del socio di società di capitali, da un lato, ampliando notevolmente le possibilità di uscita dalla compagine sociale, dall’altro, introducendo specifici criteri di liquidazione della partecipazione sociale.

Approfondimenti

Arbitrato e processo civile 26.11.2014

Le Sezioni Unite compongono il contrasto giurisprudenziale sul regime della sentenza con sottoscrizione “manchevole”

di Alessandro Fabbi Leggi dopo

Dichiaratamente prediligendo la forma rispetto alla sostanza, nel recente arresto che si annota, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno statuito che la sentenza caratterizzata da sottoscrizione soltanto “parziale”, e dunque “manchevole”, sia da ritenersi nulla e che il relativo vizio vada assoggettato alla regola di cui all’art. 161, comma 1, c.p.c.

Note

Società Concorrenza Fallimento 26.11.2014

La Cassazione si pronuncia sul problema irrisolto della prorogatio dei sindaci

di Daniele Iorio Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. I - 4 maggio 2012, n. 6788  -  In tema di società di capitali, l’efficacia delle dimissioni di un componente del collegio sindacale non consegue immediatamente a tale atto, ma è operativa, ai sensi dell’art. 2401 c.c., con la comunicazione al sindaco supplente del suo subingresso nella carica, tale essendo la regola in ragione del trasferimento degli obblighi, implicato dalle dimissioni stesse (massima).

Note

Arbitrato e processo civile 25.11.2014

Questioni in tema di opposizione agli atti esecutivi

di Giuseppe Lauropoli Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. III - 23 giugno 2014, n. 14209  -  Nel caso di opposizione agli atti esecutivi, con la quale l’opponente si dolga unicamente di non aver ricevuto la notifica del precetto, non avendo quindi potuto attivarsi per evitare il successivo pignoramento, non può ritenersi che la proposizione del ricorso in opposizione sia idonea a sanare il vizio di notifica dell’atto di precetto, dovendosi dunque dichiarare la nullità della notifica dell’atto di precetto, nonché dei successivi atti esecutivi posti in essere.