Danno e responsabilità

Direttori di area:
Prof. Fulvio Gigliotti, Prof.ssa Emanuela Navarretta, Prof. Claudio Scognamiglio, Cons. Giacomo Travaglino


Comitato editoriale:
Elena Bargelli , Lucia Bozzi, Valentina Calderai, Giulia Donadio, Chiara Favilli, Umberto Izzo

Note 21.05.2015

Risarcibile il danno da perdita di capacità lavorativa specifica anche nel caso in cui il danneggiato sia disoccupato...

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CASS. CIV. - sez. III - 7 novembre 2014, n. 23791  -  Costituisce violazione del principio del diritto del danneggiato all'integrale risarcimento del danno da illecito – nella specie da circolazione di veicoli – il mancato risarcimento della lesione della capacità lavorativa specifica anche in un soggetto disoccupato quando tale voce di danno sia stata dedotta e provata. Nella liquidazione del...

Note 13.05.2015

A proposito della responsabilità della p.a. per l’esercizio di attività pericolose: alcune puntualizzazioni

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CASS. CIV. – sez. III – 10 ottobre 2014, n. 21426 - Numerosi indici legislativi rivelano che l’attività di polizia, essendo diretta alla tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico e dunque a prevenire o fronteggiare aggressioni a beni collettivi e individuali, si sottrae al novero di quelle intrinsecamente pericolose ai sensi dell’art. 2050 c.c. Nondimeno, può assumere tale connotato quando...

Approfondimenti 04.05.2015

Unicità e pluralità di nessi causali. Genesi e rilevanza della perdita di chances nella responsabilità per colpa...

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Nell’approfondimento l’Autore affronta una questione di grande attualità pratica, sulla quale spesso gli operatori sorvolano ma che è ben presente e radicata nella realtà quotidiana delle aule giudiziarie. Dietro lo schermo, apparentemente tranquillizzante, dell’unico nesso di causalità si nasconderebbe una verità ineludibile: il sistema di verifica della causalità non risponde sempre alle...

Note 30.04.2015

La lesione della privacy di fronte alla “soglia di risarcibilità”: la nuova Maginot del danno non patrimoniale?

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CASS. CIV. - sez. III - 15 luglio 2014, n. 16133  -  Nell’ipotesi del danno non patrimoniale ex art. 15, comma 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, l’operatività del rimedio aquiliano è condizionata alla verifica del superamento della cd. “soglia di risarcibilità” articolata nel duplice accertamento della “gravità della lesione”, ossia dell’incidenza pregiudizievole sul diritto o interesse...

Note 27.04.2015

Il danno non patrimoniale: uno, (omesso nessuno), centomila e la liquidazione personalizzata

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CASS. CIV. - sez. III - 7 novembre 2014, n. 23778  -  Il grado di invalidità permanente espresso da un baréme medico legale esprime la misura in cui il pregiudizio alla salute incide su tutti gli aspetti della vita quotidiana della vittima. Pertanto, una volta liquidato il danno biologico convertendo in denaro il grado di invalidità permanente, una liquidazione separata del danno estetico, alla...

Articoli 09.04.2015

Prime riflessioni sulla riforma della legge 13 aprile 1988, n. 117

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A seguito della condanna dell’Italia da parte della Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) per l’inadempimento degli obblighi scaturenti dal principio della responsabilità degli Stati membri per violazione del diritto dell’Unione, il nostro Stato è tenuto ad adottare tutti i provvedimenti che l’esecuzione della predetta sentenza esige. A fronte del persistente inadempimento, la...

Note 02.04.2015

La responsabilità ex art. 2050 c.c. e la prova dell’esistenza del nesso causale come elemento imprescindibile

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CASS. CIV. - sez. III - 22 settembre 2014, n. 19872  -  In tema di responsabilità per esercizio di attività pericolosa, la presunzione di colpa a carico del danneggiante, posta dall'art. 2050 c.c., presuppone la sussistenza del nesso eziologico tra l'esercizio dell'attività e l'evento dannoso, la cui prova è a carico del danneggiato, sicché va esclusa ove sia ignota o incerta la causa dell...

Note 31.03.2015

L’evoluzione tecnologica, il danno alla privacy e il danno da errore sanitario nel prisma della tutela della persona...

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CASS. CIV. - sez. I - 19 maggio 2014, n. 10947 - La Regione e la Banca violano la disciplina del trattamento dei dati personali qualora rispettivamente non diffondano e non conservino i dati stessi mediante l’uso di cifrature o numeri di codice non identificabili negli adempimenti previsti per comunicazioni e notificazioni, ai sensi dell’art. 22 del d.lgs. n. 196 del 2003. Il risarcimento del...

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