Danno e responsabilità

Direttori di area:
Prof. Fulvio Gigliotti, Prof.ssa Emanuela Navarretta, Prof. Claudio Scognamiglio, Cons. Giacomo Travaglino


Comitato editoriale:
Elena Bargelli , Lucia Bozzi, Valentina Calderai, Giulia Donadio, Chiara Favilli, Umberto Izzo

Note 05.11.2014

Responsabilità per l’esercizio di attività pericolose, danno cagionato da cose in custodia e concorso del fatto...

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CORTE APP. MESSINA 18 febbraio 2013  -  È perspicua l’affermazione, riferita alle piogge causative dei danni, secondo cui la natura eccezionale dell’evento non è sufficiente ad integrare il succitato fortuito. È tale solo il fattore causale estraneo al danneggiante che abbia «un’efficacia causale di tale intensità da interrompere il nesso eziologico tra condotta ed evento lesivo sì da assumere...

Approfondimenti 04.11.2014

Le problematiche sollevate dalla sentenza EDU nel caso Grande Stevens (e altri) contro Italia. Il comunicato stampa...

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L’argomento è di assoluto rilievo giuridico oltre che di stringente attualità atteso che la sentenza della Corte EDU che ha condannato lo Stato Italiano è divenuta definitiva dopo il rigetto della richiesta di rinvio alla Grande Camera formulata dal Governo Italiano ex art. 43 CEDU (cfr. comunicato stampa Corte EDU n. 203 dell’8 luglio 2014 e i commenti negativi della stampa all’iniziativa del...

Note 21.10.2014

Il concorso di colpa del danneggiato: un nuovo confronto col principio di autoresponsabilità

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CASS. CIV. - sez. III - 26 maggio 2014, n. 11698  -  Sussiste il concorso colposo del danneggiato ogni volta che questi si esponga volontariamente a un rischio superiore alla norma, in violazione di norme giuridiche o regole di prudenza avvertite come vincolanti dalla coscienza sociale del suo tempo, con una condotta, attiva od omissiva, che si inserisca come antecedente necessario nel processo...

Note 09.10.2014

La risarcibilità dei cd. danni da morte: ancora un passo verso la destrutturazione del danno non patrimoniale

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CASS. CIV. - sez. III - 14 maggio 2014, n. 15909  -  La Sez. III della Cassazione Civile torna ad occuparsi della risarcibilità dei cd. danni da morte, riconoscendo ai familiari della giovane di vittima di una malpractice medica il diritto iure hereditatis al risarcimento del danno catastrofale. Pur negando, nel caso di species, sia le istanze attore volte ad ottenere il risarcimento del danno...

Approfondimenti 02.10.2014

La prova del danno non patrimoniale

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L’indagine sulla prova del danno non patrimoniale non può che prendere le mosse da una sua ricostruzione attraverso i principi enunciati dalle importanti pronunce che hanno contraddistinto l’evoluzione giurisprudenziale nell’ultimo decennio.

Editoriali 26.08.2014

La responsabilità della P.A. da lesione dell’affidamento: il bisogno di giustizia e di certezza del diritto

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La responsabilità della P.A., da sempre contesa fra giurisdizione ordinaria e giurisdizione amministrativa e lacerata da differenti ricostruzioni dell’illecito, è alla costante ricerca di risposte eque ed equilibrate nonché di una qualche certezza del diritto, specie in quell’area della responsabilità da lesione dell’affidamento che non trova tregua né processuale né sostanziale. Non stupisce...

Approfondimenti 23.06.2014

Responsabilità medica ed evoluzione giurisprudenziale: resiste la teoria del contatto sociale anche dopo il decreto...

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Nell’ambito della responsabilità medica, a partire dal 1999 con l’affermazione della teoria del contatto sociale, si è assistito da parte della giurisprudenza di legittimità all’abbandono di quella che era definita l’alleanza terapeutica tra medico e paziente caratterizzata dall’applicazione del regime proprio della responsabilità aquiliana per approdare al regime di cui all’art. 1218 c.c. Il...

Approfondimenti 08.04.2014

La singolare inversione del regime di responsabilità medica: dal “contatto” al “contratto”

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La Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 4030 del 29 febbraio 2013 ha avuto occasione di formulare, a pochi mesi dalla sua entrata in vigore, alcune notazioni sulla portata dell’art.3, comma 1, d.l. 13 settembre 2012, n. 158, convertito con modificazioni nella l. 8 novembre 2012, n. 189 (c.d. decreto “Balduzzi”).

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