Danno e responsabilità

Direttori di area:
Prof.ssa Emanuela Navarretta, Prof. Claudio Scognamiglio, Cons. Giacomo Travaglino


Comitato editoriale:
Elena Bargelli , Lucia Bozzi, Valentina Calderai, Chiara Favilli, Umberto Izzo

Articoli 17.03.2014

Rifiuto etico-religioso di cure e danno risarcibile: c’è un precedente da approfondire

di Leggi dopo

Il rifiuto etico-religioso di cure da parte del danneggiato costituisce una circostanza idonea ad interrompere il nesso causale tra l’evento (sinistro automobilistico) e le conseguenze più gravi (morte della vittima) che ne sono derivate? Il problema è stato finora affrontato, con apprezzabile dispendio di energie, soprattutto nella letteratura e nella giurisprudenza nordamericane. La prima...

Approfondimenti 04.03.2014

La colpa medica ai sensi dell’art. 3 del d.l. 13 settembre 2012, n. 158 conv. in l. 8 novembre 2012, n. 189

di Leggi dopo

Il principio generale da lungo tempo applicato in giurisprudenza e in medicina per individuare la colpa nell’errore di un atto medico e chirurgico e per graduarne l’entità, consiste nel prendere a parametro la condotta “media” dei medici specialisti che avrebbe dovuto essere adottata nelle stesse circostanze di tempo, di luogo e di caso clinico (homo eiusdem condicionis et professionis). Per...

Approfondimenti 04.03.2014

L'altra faccia dell'ISP liability. La responsabilità contrattuale del cloud provider fra legge, usi e condizioni...

di Leggi dopo

La maggior parte della dottrina e della giurisprudenza chiamate a confrontarsi con i profili giuridici del cloud computing sono rimaste in ambito di responsabilità aquiliana, considerato anche un intervento legislativo occorso solo in campo extracontrattuale. Il lavoro considera il delicato rapporto intercorrente fra le regole – codicistiche e consumeristiche – in materia di inadempimento e...

Articoli 03.03.2014

Inadempimento contrattuale del notaio e danno risarcibile

di Leggi dopo

Il contributo esamina l’ipotesi dell’inadempimento contrattuale del notaio derivante dall’omesso o negligente compimento delle visure ipotecarie, con particolare riguardo alla elaborazione giurisprudenziale sul nesso di causalità e il danno risarcibile dal professionista.

Articoli 01.03.2014

Sul fondamento (e la liquidazione) del danno tanatologico

di Leggi dopo

L’Autore ripercorre il dibattito sul danno c.d. tanatologico avendo riguardo ai principi, in parte innovativi, affermati di recente da Cass. civ. n. 1361 del 2014 che si discosta dall’orientamento tradizionale che nega la configurabilità di un danno biologico diretto nei casi in cui la morte segua immediatamente  od a breve distanza di tempo dall’evento lesivo, ritenendo che il danno da perdita...

Articoli 26.02.2014

Il problema della causalità materiale nella responsabilità civile. Recenti spunti.

di Leggi dopo

Dinanzi alla riscontrata insufficienza della teoria della causalità adeguata e della sussunzione sotto leggi scientifiche di copertura, la giurisprudenza e la dottrina rimettono in discussione l’assimilazione, a monte, della causalità civile a quella penale: discostandosi dalla probabilità statistica, dalla probabilità logica (cd. sentenza Franzese) giungono al criterio del «più probabile che...

Articoli 14.02.2014

Legittimità e operatività dei danni punitivi nell’art. 96, comma 3, c.p.c.

di Leggi dopo

Il terzo comma dell’art. 96 c.p.c., nella lettura offerta in questo saggio, può rappresentare la sede normativa di una sanzione indirizzata a punire la malafede o la colpa grave del convenuto quali connotati della condotta lesiva oggetto dell’azione civile; un rimedio, dunque, non esclusivamente rivolto alla repressione civilistica degli abusi endoprocessuali. Per tale via, si schiudono le...

Articoli 12.02.2014

Fatto e diritto nella prova del danno non patrimoniale da immissioni sonore

di Leggi dopo

In tema di risarcimento del danno alla persona da immissioni sonore intollerabili la giurisprudenza si è dimostrata oscillante: procedere senza indugio alla liquidazione equitativa in virtù del mero accertamento dell’intollerabilità oppure subordinare la tutela alla prova positiva di un’oggettiva patologia? La materia sembra prestarsi alla piena operatività di presunzioni (relative) di danno,...

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