Danno e responsabilità

Direttori di area:
Prof.ssa Emanuela Navarretta, Prof. Claudio Scognamiglio, Cons. Giacomo Travaglino


Comitato editoriale:
Elena Bargelli , Lucia Bozzi, Valentina Calderai, Chiara Favilli, Umberto Izzo

Note 04.10.2016

L’epilogo della “vicenda Mondadori”: l’azione risarcitoria si chiude con la discutibile applicazione della l. n. 89...

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TRIBUNALE DI MILANO - sez. X - 10 luglio 2015, n. 8537 - La lesione del diritto costituzionalmente garantito ad un giudizio reso da un giudice terzo ed imparziale è suscettibile di risarcimento del danno non patrimoniale ai sensi dell’art. 2059 c.c., con un necessario riferimento alla valutazione equitativa di cui all’art. 1226 c.c. L’utilizzo dell’equità deve, tuttavia, evitare di tradursi in...

Approfondimenti 30.08.2016

La difficile indagine circa la “serietà” del danno non patrimoniale

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Nuove tendenze legislative e giurisprudenziali tendono a guardare con “diffidenza” il danno non patrimoniale, tanto che, a seconda dei casi, l’interprete è tenuto a valutare o la “serietà” del danno o, come nel caso del danno biologico risarcito ai sensi del codice delle assicurazioni, a verificare che la relativa prova sia fornita mediante accertamenti strumentali. Il rischio tuttavia è che,...

Note 25.08.2016

Responsabilità medica e obbligo informativo in caso di inadeguatezza degli strumenti diagnostici

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CASS. CIV. - sez. III - 8 marzo 2016, n. 4540 - 1. In tema di controlli ecografici sul feto per la relativa diagnosi morfologica, l'obbligo di informare la paziente di poter ricorrere a centri di più elevata specializzazione grava sulla struttura sanitaria alla quale essa – stipulando un c.d. contratto di spedalità – si sia rivolta, in ragione dell'esistenza di un presupposto inadempimento,...

Articoli 09.08.2016

Note su alcune ricorrenti fattispecie in tema di concorso del fatto colposo del creditore

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In generale, la disciplina sul concorso di colpa si giustifica innanzitutto osservando che, se presupposto del danno è la sussistenza di un nesso eziologico tra il danno medesimo e la condotta dell’autore dell’illecito, quest’ultimo deve per forza di cose risarcire solamente i pregiudizi eziologicamente ricollegabili alla propria condotta e non, invece, quelli causalmente riconducibili al...

Note 20.06.2016

“Comunitarizzazione” della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e art. 2059 c.c.: verso una nuova problematica...

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CASS. CIV. - sez. III - 16 ottobre 2015, n. 20927  -  In caso di immissioni che superino la soglia di tollerabilità, è dovuto il risarcimento del danno non patrimoniale anche in assenza di un pregiudizio alla salute, a condizione che risulti leso il diritto al normale svolgimento della vita familiare all’interno della propria casa di abitazione e alla libera e piena esplicazione delle proprie...

Note 31.05.2016

Le esigenze di salvaguardia della correttezza e della trasparenza del mercato finanziario: la responsabilità della...

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CASS. CIV. - sez. un. - 18 maggio 2015, n. 10095  -  Poiché la Consob ha il dovere di adoperarsi per assicurare la correttezza e la trasparenza delle operazioni che si svolgono sui mercati finanziari o che comunque su di essi si riflettono, si può invocare l’intervento del giudice per imporle di esercitare i poteri di vigilanza di cui il legislatore l’ha dotata affinché ulteriori danni non si...

Note 18.05.2016

La responsabilità civile per il danno cagionato da animali ex art. 2052 c.c.

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CASS. CIV. - sez. III - 15 dicembre 2015, n. 25223  -  La responsabilità del proprietario o dell’utente dell’animale per i danni da questo causati è riconducibile alle ipotesi di responsabilità presunta e non a quelle di colpa presunta e trova un limite solo nel caso fortuito, ossia l’intervento di un fattore esterno nella determinazione del danno, che può consistere anche nel fatto del terzo o...

Note 03.05.2016

I limiti all’applicabilità dell’art. 1227, secondo comma, c.c. Il diritto alla libera autodeterminazione procreativa

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TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA - sez. II - 7 ottobre 2015, n. 1298  -  Il dovere di usare l’ordinaria diligenza non implica l’obbligo della paziente danneggiata dalla omessa o inesatta esecuzione di un intervento di sterilizzazione di sottoporsi ad interruzione volontaria della gravidanza al fine di evitare i danni conseguenti all’inadempimento, comportando l’intervento abortivo un evidente e...

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