Danno e responsabilità

Direttori di area:
Prof.ssa Emanuela Navarretta, Prof. Claudio Scognamiglio, Cons. Giacomo Travaglino


Comitato editoriale:
Elena Bargelli , Lucia Bozzi, Valentina Calderai, Chiara Favilli, Umberto Izzo

Approfondimenti 09.12.2015

Risarcimento del danno erariale e nuova disciplina della prescrizione estintiva di cui alla legge delega 7 agosto...

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Lo scritto si sofferma sul d.lgs. 7 agosto 2015, n. 124 che prevede, tra l’altro, una nuova disciplina della prescrizione estintiva in materia di danno erariale, contemplandosi del tutto innovativamente e in espressa deroga a taluni precetti del codice civile una durata “massima” del termine pari a sette anni. Ciò per effetto della speciale previsione in punto di una interruzione «per una sola...

Articoli 09.11.2015

Tendenze espansive e limitative del dolo incidente: rilievi critici fra diritto italiano e francese

di Leggi dopo

Dopo un periodo di rara applicazione, il dolo incidente è tornato al centro dell'interesse della letteratura e della giurisprudenza. In Italia, la teoria dei vizi incompleti del consenso gode di favore sempre più diffuso e viene presa in considerazione anche dalle Corti. In Francia la dottrina non solo rifiuta la teoria dei vizi incompleti, ma anche revoca in dubbio la distinzione fra dolo...

Approfondimenti 01.10.2015

La responsabilità dello Stato “per fatto del giudice”: una lettura della legge 27 febbraio 2015, n.18, alla luce del...

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Lo scritto ha ad oggetto l’analisi, alla luce della disciplina dell’Unione europea, della legge italiana sulla responsabilità civile dei magistrati, n. 117 del 1988 (cosiddetta legge Vassalli), come modificata dalla recente legge di riforma n. 18 del 2015.

Note 25.09.2015

Quando l’attività di polizia diventa pericolosa ex art. 2050 c.c.

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CASS. CIV. - sez. III - 10 ottobre 2014,  n. 21426  -  L’attività di polizia svolta a tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini non integra, per sua natura, un’attività pericolosa ai sensi dell’art. 2050 c.c., configurandosi quale indefettibile compito imposto allo Stato in difesa degli interessi della collettività, ma essa può ricondursi alla fattispecie prevista da detta...

Editoriali 14.09.2015

Con il risarcimento del danno “è forse il sonno della morte men duro?” Riflessioni in margine alla Sezioni Unite...

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Con la recentissima pronuncia n. 15350 del 2015 le Sezioni Unite della Cassazione rispondono, con un diniego, al tentativo perpetrato dalla Terza Sezione civile della Cassazione, sentenza n. 1361 del 2014, di introdurre, in opposizione all’orientamento dominante, il danno tanatologico iure hereditario, vale a dire il danno per l’istantanea perdita del valore della vita trasmissibile con il...

Note 10.09.2015

La responsabilità del vettore aereo per inadempimento degli obblighi di assistenza in caso di negato imbarco,...

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CASS. CIV. - sez. III - 10 giugno  2015, n. 12088 - Il fondamento normativo per il risarcimento del danno non patrimoniale derivante da violazione degli obblighi di assistenza a terra dei passeggeri non può reperirsi direttamente nella fonte sovranazionale, ed in particolare né nell'art. 9 né nell’art. 12 del regolamento UE n. 261 del 2004, ma deve farsi riferimento alla Convenzione di Montreal...

Note 08.09.2015

L’ermeneutica del novellato art. 360 c.p.c. di nuovo al vaglio della Suprema Corte

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CASS. CIV. - sez.VI - 15 aprile 2015, n. 7636  -  A seguito della riforma dell’art. 360, comma 1, n. 5), c.p.c., intervenuta con il d.l. n. 83 del 2012, non sono più ammissibili ricorsi in Cassazione fondati sull’insufficienza e contraddittorietà della motivazione, a meno che i vizi lamentati siano tanto macroscopici da costituire un difetto di motivazione, cagionando la nullità della sentenza.

Note 24.08.2015

Responsabilità per cose in custodia, nesso di causalità e caso fortuito

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CASS. CIV. - sez. VI - 14 aprile 2015, n. 7448  -  Nel caso in cui un utente scivoli su una rampa a causa del ghiaccio e del sale che vi è stato sparso, il nesso di causalità richiesto dall'art. 2051 c.c. è interrotto in primo luogo dalla prevedibilità e visibilità della circostanza, tali da rendere la cosa, di per sé inerte, comunque inidonea al nocumento, nonostante l'intervento dell'agente...

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