Crisi d'impresa

Direttori di area:
Prof.ssa Pasqualina Farina, Avv. Giuseppina Ivone, Prof. Daniele Vattermoli


Comitato editoriale:
Soraya Barati, Camilla Bolognini, Marco Conforto, Clarisa L. Ganigian

Note 22.07.2015

Revoca del decreto di ammissione alla procedura di concordato preventivo in mancanza delle condizioni prescritte: l...

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TRIBUNALE DI BERGAMO - 9 ottobre 2014 - La tematica inerente all’effettivo valore dei beni ceduti alla massa dei creditori con lo scopo di realizzare la causa del concordato preventivo, ossia la soluzione/gestione della crisi attraverso il soddisfacimento di tutti i creditori in un lasso di tempo ragionevolmente breve, inerisce alla c.d. fattibilità economica del piano e, pertanto, è devoluta...

Note 25.05.2015

Inammissibilità del ricorso per la dichiarazione di fallimento depositato per via telematica

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TRIBUNALE DI ROMA - sez. fall. - 25 settembre 2014, n. 1848   Il decreto del Tribunale fallimentare di Roma in commento è di indubbia importanza per l’operatore pratico e di indiscussa rilevanza sistematica, per i presupposti teorici richiamati e per le ricadute in punto di riordino e di chiarezza delle idee. 

Note 19.05.2015

Il principio dispositivo ed il fascicolo fallimentare nel giudizio di opposizione allo stato passivo

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CASS. CIV. - sez. VI - 14 luglio 2014, n. 16101  -  Pur in presenza del principio dispositivo nell'ambito del giudizio di opposizione allo stato passivo, l'opponente può, con il gravame, limitarsi ad una specifica indicazione dei documenti già presenti nel fascicolo fallimentare, in quanto già depositati dinanzi al giudice delegato ai sensi dell'art. 93 l. fall., chiedendo al tribunale l...

Note 22.04.2015

Interpretazione del decreto di esecutività dello stato passivo e limiti della cognizione del giudice delegato in sede...

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CASS. CIV. - sez. I - 20 gennaio 2015, n. 892  –  Nel riparto dell'attivo fallimentare, il decreto di esecutività dello stato passivo svolge la stessa funzione del titolo esecutivo giudiziale nell'esecuzione individuale. Sicché anche l'interpretazione del decreto di esecutività dello stato passivo, come quella del titolo esecutivo giudiziale, si risolve nell'apprezzamento di un fatto, come tale...

Note 01.04.2015

Spunti in tema di decisorietà e (conseguente) ricorribilità per cassazione del decreto di revoca del provvedimento di...

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CASS. CIV. - sez. I - 8 maggio 2014, n. 9998 (sent.) - Ai fini della proponibilità del ricorso straordinario per cassazione ai sensi dell’art. 111 Cost., anche nel caso di provvedimento di revoca dell’ammissione al concordato preventivo, come in quello della dichiarazione di inammissibilità, il carattere decisorio deve essere riconosciuto esclusivamente quando la revoca “dipende da ragioni che...

Note 23.03.2015

Il sindacato del tribunale sulla fattibilità economica del piano e sulla causa in concreto del concordato preventivo

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CASS. CIV. - sez. I - 22 maggio 2014, n. 11423 - CASS. CIV. - sez. I - 23 maggio 2014 n. 11497  -  Il sindacato del giudice sulla fattibilità giuridica non ha particolari limiti; la fattibilità economica, invece, è intrisa di valutazioni prognostiche fisiologicamente opinabili e comportanti un margine di errore, nel che è insito anche un margine di rischio, del quale è ragionevole siano arbitri...

Note 10.03.2015

Contratto di sale and lease back: profili di interferenza con il contratto di leasing e modalità di insinuazione al...

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TRIBUNALE DI ROMA - sez. fall. - 20 settembre 2014  -  L’Autore affronta in modo approfondito i profili di diritto processuale e sostanziale relativi al credito nascente per il concedente da un contratto di leasing immobiliare, delimitando l’ambito di applicabilità legittima dell’operazione di sale and lease back e le modalità di insinuazione al passivo ai sensi dell’art. 72-quater l. fall. 

Note 26.02.2015

Credito per IVA e ritenute nel concordato preventivo

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CASS. CIV. - sez. I - 30 aprile 2014, n. 9541  -  Il tribunale, in sede di valutazione della fattibilità giuridica del concordato preventivo, deve dichiarare la revoca dell’ammissione al concordato ex art. 173, comma 3, l. fall., in presenza di un piano che preveda il soddisfacimento parziale dei crediti privilegiati iva costituendo tale previsione una violazione di norme imperative. 

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