Crisi d'impresa

Direttori di area:
Prof.ssa Pasqualina Farina, Avv. Giuseppina Ivone, Prof. Daniele Vattermoli


Comitato editoriale:
Soraya Barati, Camilla Bolognini, Marco Conforto, Clarisa L. Ganigian

Note 13.11.2015

L’inammissibilità dell’azione revocatoria fallimentare esercitata nei confronti di un convenuto dichiarato fallito

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CORTE APP. NAPOLI - sez. I-bis - 25 maggio 2014, n. 2394  -  È inammissibile l’esercizio dell’azione revocatoria ordinaria o fallimentare esperita nei confronti di un fallimento, poiché ad essa osta il principio di cristallizzazione della massa passiva alla data dell’apertura del fallimento, con la conseguenza che il patrimonio del fallito è posto al riparo dalle pretese di soggetti che vantino...

Note 06.11.2015

Trascrizione della domanda di esecuzione in forma specifica del preliminare e dichiarazione di fallimento: la nozione...

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CASS. CIV. - sez. un. - 16 settembre 2015, n. 18131  -  Il curatore fallimentare conserva la facoltà di sciogliere il contratto preliminare nonostante la trascrizione della domanda di esecuzione in forma specifica da parte del promissario acquirente, ma l’esercizio del potere di scioglimento non è opponibile al promissario acquirente che abbia trascritto la domanda ex art. 2932 c. c. prima...

Note 30.10.2015

Affitto d’azienda giornalistica e concordato con continuità aziendale

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TRIBUNALE DI ROMA - sez. fall. - 24 marzo 2015  -  Il trasferimento della testata giornalistica integra la fattispecie dell’affitto di azienda quando è accompagnato dalla circolazione anche di altri beni e rapporti contrattuali aziendali idonei a conseguire il risultato produttivo....

Note 28.10.2015

Le concrete modalità di esecuzione del piano concordatario accettate dai creditori diventano insindacabili perché ...

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TRIBUNALE DI AREZZO - 19 dicembre 2014, n. 158  -  Le concrete modalità di esecuzione del piano concordatario (tra cui quelle di liquidazione) sono parte integrante dell’accordo e, in quanto accettate, sono insindacabili perché “contrattualizzate”.

Note 15.10.2015

Le Sezioni Unite pongono fine all’uso del criterio della differenza tra attivo e passivo fallimentare

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CASS. CIV. - sez. un. - 6 maggio 2015, n. 9100 - Nell’azione di responsabilità promossa dal curatore del fallimento di una società di capitali nei confronti dell'amministratore della stessa, l'individuazione e la liquidazione del danno risarcibile dev'essere operata avendo riguardo agli specifici inadempimenti dell'amministratore, che l'attore ha l'onere di allegare, onde possa essere...

Note 08.10.2015

Sulla proponibilità dell’istanza di ammissione al passivo limitata agli interessi moratori, dopo l’avvenuta...

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CASS. CIV. - sez. civ. - 27 gennaio 2015, n. 6060  -  Nell’ambito della complessiva attività procedimentale volta ad ottenere l’ammissione allo stato passivo di un credito per corrispettivo di effettuata prestazione professionale, costituiscono pretese pecuniarie diverse – e quindi separatamente proponibili – quella inerente al capitale, ovvero al compenso dovuto in senso stretto, e quella...

Note 30.09.2015

Sul potere di iniziativa del Pubblico Ministero per la dichiarazione di fallimento nel concordato preventivo

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CORTE APP. GENOVA – sez. I – 22 gennaio 2015, n. 6 - Non è ammissibile l’iniziativa del Pubblico Ministero per la dichiarazione di fallimento al di fuori delle ipotesi disciplinate dagli artt. 7, 162, 173, 179 e 180l. fall....

Note 22.09.2015

Sulla data di decorrenza del termine annuale ex art. 147 cpv. l. fall. per la dichiarazione di fallimento dell’ex...

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CASS. CIV.- sez. I -  21 gennaio 2015, n. 1046  -  Qualora abbia alienato la partecipazione sociale prima della dichiarazione di fallimento della società, l’ex socio di s.n.c. (o l’ex socio accomandatario di società in accomandita, semplice o per azioni) può essere dichiarato fallito in estensione del fallimento sociale ai sensi dell’art. 147 l. fall. entro il termine di un anno decorrente...

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