Crisi d'impresa

Direttori di area:
Prof.ssa Pasqualina Farina, Avv. Giuseppina Ivone, Prof. Daniele Vattermoli


Comitato editoriale:
Soraya Barati, Camilla Bolognini, Marco Conforto, Clarisa L. Ganigian

Note 13.05.2016

A proposito dell’intervento in sede di reclamo (art. 18, l. fall.)

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CORTE APP. VENEZIA - sez. fer. - 4 settembre 2015, n. 2116  -  Nel giudizio di reclamo ex art. 18, l. fall. l’intervento di terzi è ammissibile non solo a vantaggio della parte reclamante ma anche a favore della parte resistente. In questo caso l’intervento va qualificato come adesivo dipendente....

Note 07.03.2016

L’efficacia probatoria delle scritture contabili nei confronti del curatore fallimentare

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CASS. CIV. - sez. I - 7 luglio 2015, n. 14054  -  In sede di opposizione allo stato passivo il curatore è terzo rispetto ai crediti vantati nei confronti dell’imprenditore fallito e, di conseguenza, le scritture contabili provenienti dal creditore, imprenditore in bonis, non possono costituire mezzo di prova contro il fallimento.

Note 12.02.2016

Nuova geografia giudiziaria ed effetti sulla competenza del Tribunale per la dichiarazione di fallimento di imprese...

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TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE - sez. III - 29 settembre 2015, n. 43  -  Il Tribunale dinanzi al quale è stato omologato il concordato preventivo, poi risolto per inadempimento ex art. 186 l. fall., è competente per la dichiarazione di fallimento del debitore insolvente, malgrado lo stesso abbia preventivamente depositato ricorso di autofallimento presso il (nuovo) Tribunale,...

Note 15.01.2016

Ancora sull’(in)applicabilità dell’art. 69-bis l. fall. alla revocatoria ordinaria

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TRIBUNALE DI TORRE ANNUNZIATA - 26 gennaio 2015, n. 333  -  Il curatore fallimentare deve esercitare l’azione revocatoria ordinaria entro cinque anni dal compimento dell’atto ma, comunque, entro tre anni dalla dichiarazione di fallimento.

Note 11.12.2015

Le Sezioni Unite e la prevalenza del concordato preventivo sulla dichiarazione di fallimento

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CASS. CIV. - sez. un. - 15 maggio 2015, n. 9936 - La pendenza di un procedimento di concordato preventivo non rende improcedibile il procedimento prefallimentare, né lo sospende, ma impedisce soltanto temporaneamente la dichiarazione di fallimento sino al verificarsi degli eventi previsti dagli artt. 162,173,179 e 180 l. fall. Ne segue che il fallimento può essere dichiarato solo quando: a) la...

Note 13.11.2015

L’inammissibilità dell’azione revocatoria fallimentare esercitata nei confronti di un convenuto dichiarato fallito

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CORTE APP. NAPOLI - sez. I-bis - 25 maggio 2014, n. 2394  -  È inammissibile l’esercizio dell’azione revocatoria ordinaria o fallimentare esperita nei confronti di un fallimento, poiché ad essa osta il principio di cristallizzazione della massa passiva alla data dell’apertura del fallimento, con la conseguenza che il patrimonio del fallito è posto al riparo dalle pretese di soggetti che vantino...

Note 06.11.2015

Trascrizione della domanda di esecuzione in forma specifica del preliminare e dichiarazione di fallimento: la nozione...

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CASS. CIV. - sez. un. - 16 settembre 2015, n. 18131  -  Il curatore fallimentare conserva la facoltà di sciogliere il contratto preliminare nonostante la trascrizione della domanda di esecuzione in forma specifica da parte del promissario acquirente, ma l’esercizio del potere di scioglimento non è opponibile al promissario acquirente che abbia trascritto la domanda ex art. 2932 c. c. prima...

Note 30.10.2015

Affitto d’azienda giornalistica e concordato con continuità aziendale

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TRIBUNALE DI ROMA - sez. fall. - 24 marzo 2015  -  Il trasferimento della testata giornalistica integra la fattispecie dell’affitto di azienda quando è accompagnato dalla circolazione anche di altri beni e rapporti contrattuali aziendali idonei a conseguire il risultato produttivo....

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