Crisi d'impresa

Direttori di area:
Prof.ssa Pasqualina Farina, Avv. Giuseppina Ivone, Prof. Daniele Vattermoli


Comitato editoriale:
Soraya Barati, Camilla Bolognini, Marco Conforto, Clarisa L. Ganigian

Note 30.06.2014

Potere di sciogliersi dai contratti ex art. 169-bis l.fall. e modello procedimentale

di Leggi dopo

CORTE APP. VENEZIA - 20 novembre 2013, decr.  -  La Corte d’Appello di Venezia cassa un provvedimento del Tribunale di Padova che autorizza il debitore concordatario ex art. 169-bis l. fall. a sciogliersi da un contratto in corso di esecuzione. Secondo i Giudici Veneziani, infatti, deve essere applicato il principio del giusto processo ed il provvedimento essere assunto con la partecipazione...

Note 12.06.2014

Stato di crisi e finanziamenti “anomali” dei soci: una possibile ricostruzione (unitaria) dei presupposti di...

di Leggi dopo

TRIBUNALE DI S.M. CAPUA VETERE - sez. III - 31 ottobre 2012  -  L’art. 2467 c.c. disciplina i finanziamenti “anomali” dei soci, cioè quelli concessi in un momento in cui la società presentava un indebitamento eccessivo rispetto al patrimonio netto ovvero versava in una situazione nella quale sarebbe stato ragionevole un conferimento. Le innegabili difficoltà nell’individuare la struttura...

Note 01.05.2014

Conferimento di incarichi professionali in pendenza di concordato preventivo e gruppo di società

di Leggi dopo

TRIBUNALE DI ROMA - 1 aprile 2014, decr.  -  Deve escludersi che possano qualificarsi come atti di ordinaria amministrazione gli incarichi professionali conferiti, dopo il deposito del ricorso prenotativo, nell’interesse anche di altre società del gruppo ma con oneri ricadenti per l’intero sulla controllante, poiché, di regola, una società in concordato non ha ragione di assumere o comunque...

Note 07.04.2014

Il vincolo di destinazione ex art. 2645-ter c.c. in funzione del concordato preventivo

di Leggi dopo

TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA – 27 gennaio 2014  -  Non è contrassegnato da fattibilità giuridica e e va sanzionato dal tribunale nel senso dell'inammissibilità della relativa proposta, un concordato preventivo che contempli, tra le proprie  modalità, la creazione ex art. 2645-ter c.c. di un vincolo di destinazione “autodichiarato” da un terzo su un proprio bene, in funzione della sua messa a...

Note 27.03.2014

Doveri informativi e frode nel concordato preventivo

di Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. I - 15 ottobre 2013, n. 23387  -  Gli atti di frode, presupposto della revoca dell'ammissione al concordato preventivo ai sensi dell'art. 173 l. fall., non possono più essere individuati semplicemente negli atti in frode ai creditori, di cui agli artt. 64 ss. l. fall., ovvero comunque in comportamenti volontari idonei a pregiudicare le aspettative di soddisfacimento del ceto...

Note 12.03.2014

Sulla moratoria legale per la soddisfazione del credito prelatizio, nel concordato con continuità aziendale

di Leggi dopo

TRIBUNALE DI TERNI – uff. fall. – 7 novembre 2013 (decr.)  -  Dall’art. 186-bis, comma 2, lett. c), l. fall., che sancisce la possibilità di proposta di concordato con continuità aziendale contemplante pagamento con dilazione infrannuale dei creditori prelatizi, in relazione a beni gravati da garanzia che siano compresi nell’azienda in esercizio e con preclusione del diritto di voto...

Note 26.02.2014

Domanda di concordato con continuità aziendale e partecipazione a gara pubblica. L’oscillante giurisprudenza del...

di Leggi dopo

CONS. STATO, 27 dicembre 2013, n. 6272; CONS. STATO, 14 gennaio 2014, n. 101  -  Una a.t.i., seconda classificata in una gara per l’affidamento di lavori pubblici, impugna il provvedimento di aggiudicazione giacché il raggruppamento vincitore inglobava una impresa che risultava aver proposto domanda di ammissione al concordato preventivo in continuità aziendale senza essere, al momento dell...

Note 26.01.2014

La controversa questione del rapporto tra concordato con continuità aziendale ed affitto d’azienda

di , Leggi dopo

TRIBUNALE DI CUNEO – sez. fallimentare – 29 ottobre 2013, decr.  -  La previsione dell’affitto come elemento del piano concordatario, purché finalizzato al trasferimento dell’azienda e non destinato alla mera conservazione del valore dei beni aziendali nella prospettiva di una loro più fruttuosa liquidazione, deve ritenersi riconducibile all’art. 186-bis l. fall., benché non espressamente...

Pagine