Note 21.01.2021
Sul risarcimento del danno non patrimoniale: la personalizzazione non sempre è duplicazione
di Serena Cafarelli
Nel caso di lesione della salute, costituisce duplicazione risarcitoria la congiunta attribuzione del danno biologico – inteso, secondo la stessa definizione legislativa, come danno che esplica incidenza sulla vita quotidiana del soggetto e sulle sue attività dinamico relazionali – e del danno c.d. esistenziale, appartenendo tali c.d. "categorie" o "voci" di danno alla stessa area protetta dalla n...
Approfondimenti 21.10.2020
Determinazione del danno non patrimoniale nei giudizi pendenti: il rinvio ai parametri della legge Balduzzi
di Giada Pipere
L'art. 3, comma 3, d.l. n. 158 del 2012, conv. con modificazioni nella l. n. 189 del 2012 (c.d. legge Balduzzi), trova diretta applicazione anche in tutti i casi in cui il Giudice, in pendenza del giudizio, sia chiamato a fare applicazione del criterio di liquidazione equitativa del danno non patrimoniale, con il solo limite del giudicato interno sul quantum. Non risulta, infatti, ostativa la circ...
Note 21.08.2020
Riflessioni in tema di responsabilità per danni da cosa in custodia e caso fortuito
di Federica Pes
La responsabilità per danni da cose in custodia (ex art. 2051 c.c.) costituisce un’ipotesi di responsabilità oggettiva, in cui è onere della parte danneggiata provare il nesso causale tra la cosa in custodia e l’evento dannoso, mentre spetta al custode, se vuole andare esente da responsabilità, dimostrare la sussistenza del caso fortuito.
Note 12.12.2019
Il deficit informativo nel rapporto medico-paziente quale autonoma causa di un danno alla salute e all'autodeterminazion...
di Matilde De Angelis
La violazione, da parte del medico, del dovere di informare il paziente, può causare due diversi tipi di danni: a) alla salute, sussistente quando sia ragionevole ritenere che il paziente, su cui grava il relativo onere probatorio, se correttamente informato, avrebbe evitato di sottoporsi all'intervento subendone le conseguenze invalidanti; b) da lesione del diritto all'autodeterminazione in se st...
Note 23.09.2019
Modalità e luogo di ripristino della conformità del bene difettoso. Sull'obbligo di gratuità degli interventi di riparaz...
di Amarillide Genovese
L'articolo 3, paragrafo 3, della direttiva 1999/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 maggio 1999, su taluni aspetti della vendita e delle garanzie dei beni di consumo, deve essere interpretato nel senso che gli Stati membri restano competenti a determinare il luogo in cui il consumatore è tenuto a mettere a disposizione del venditore un bene acquistato a distanza, affinché ne sia r...
Approfondimenti 19.06.2019
“Occasionalità necessaria” con i fini istituzionali e responsabilità solidale indiretta della p.a. per danni arrecati a ...
di Vito Tenore
Le Sezioni unite della Cassazione, con la sentenza 16 maggio 2019, n.13246, hanno perso una formidabile occasione per dare un auspicabile più rigoroso e restrittivo indirizzo nomofilattico sul delicato e ricorrente problema della responsabilità solidale della P.A. a fronte di condotte dannose verso terzi, anche dolose e configuranti reato, di propri dipendenti legate da (asserita) “occasionalità n...
Note 07.03.2019
Il prodotto conforme ai livelli di sicurezza, ma difettoso
di Francesca Degl'Innocenti
La segnalazione di cui all'art. 117 Cod. cons. assurge a condizione che esonera il produttore/importatore da responsabilità per danni cagionati dalla presenza degli elementi segnalati. Costituisce declinazione del principio di autoresponsabilità che incombe su tutti i potenziali utenti, i quali, se resi edotti in modo idoneo – con avvisi chiari e leggibili ex art. 6 Cod. cons. – non possono imputa...
Articoli 19.02.2018
L'efficacia nell'ordinamento interno delle sentenze straniere comminatorie di danni punitivi
di Valerio Ceccarelli
Il tema della delibabilità delle sentenze straniere comminatorie di danni punitivi riveste un rilievo centrale nell'evoluzione della giurisprudenza di legittimità, in quanto l'orientamento dominante della Suprema Corte ha sinora sostenuto la tesi circa la contrarietà all'ordine pubblico di pronunce siffatte. Tale conclusione veniva sostenuta sulla base di un giudizio di incompatibilità di una form...
