Società e concorrenza

Direttori di area:
Pres. Roberto Chieppa, Prof. Michele Perrino, Dott. Guido Romano, Prof. Massimo Rubino De Ritis


Comitato editoriale:
Dario Buzzelli, Emanuela Fusco

Note 04.06.2014

Patti parasociali, clausola penale e divieto di patto commissorio: concreti segnali di apertura

di Leggi dopo

COLLEGIO ARBITRALE BOLOGNA – 19 febbraio 2014 (lodo arbitrale)  - La previsione in un patto parasociale di un diritto di riscatto delle quote sociali appartenenti all’altro socio in caso di inadempimento di quest’ultimo agli obblighi scaturenti dal patto medesimo, costituisce clausola penale ex art. 1382 c.c., con effetti traslativi ed avente natura di diritto potestativo, e, in quanto tale, è...

Approfondimenti 21.05.2014

Il recepimento della Direttiva 2011/83/UE: prime riflessioni

di Leggi dopo

Lo scritto fornisce un quadro delle principali novità introdotte dal d.lgs. n. 21 del 2014 di recepimento della Direttiva 2011/83/UE e affronta due questioni: l’impatto della novella sulla legislazione nazionale vigente; le eventuali interferenze di tipo sostanziale tra la novella legislativa e la disciplina delle pratiche commerciali scorrette e tra i relativi strumenti di public enforcement.

Approfondimenti 19.05.2014

Interesse della società ed interesse del socio-persona nell’interpretazione della Suprema Corte

di Leggi dopo

Con la sentenza n. 27733 del 2013 la Suprema Corte si è soffermata sul problema dell’ammissibilità del risarcimento del danno, subito dal socio di una società di capitali, ad opera di un terzo. Più specificatamente, i ricorrenti, soci e fideiussori di una società di capitali, avevano ricevuto, a saldo di forniture effettuate dalla società stessa, alcuni assegni, tratti presso una banca e...

Note 08.05.2014

Pratiche commerciali ingannevoli: nozione e struttura al vaglio della Corte di Giustizia

di Leggi dopo

CORTE GIUST. UE - sez. VI - 19 dicembre 2013, n. 281  -  Chiamata a precisare la nozione di “pratica commerciale ingannevole” la Corte di Giustizia ha chiarito che deve essere considerata tale la condotta imprenditoriale che soddisfi cumulativamente entrambi i requisiti di cui all'art. 6, par. 1, dir. 2005/29/CE: essa deve pertanto concretarsi nella fornitura di informazioni false o comunque,...

Note 24.04.2014

Uso del marchio notorio per prodotti non affini

di Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. I -27 maggio 2013, n. 13090  -  Deve riconoscersi al titolare di un marchio notorio il diritto di far vietare ai terzi l’uso dello stesso, ai sensi dell’art. 20 c.p.i., non solo per la stessa classe di prodotti per cui esso risulta registrato, ma anche in relazione a prodotti ad esso non affini merceologicamente (massima).

Articoli 21.03.2014

La valorizzazione dell’azienda quale università di beni usucapibile

di Leggi dopo

La disciplina giuridica dell’azienda è prevista dagli articoli 2555 c.c. e ss. L’art. 2555 c.c. definisce l'azienda come «il complesso dei beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio dell'impresa». In dottrina si sono affermate numerose teorie in merito alla natura giuridica dell’azienda.  Si pone in evidenza una contrapposizione tra la teoria unitaria e la teoria atomistica nelle...

Note 13.03.2014

La convocazione assembleare nelle s.r.l. al vaglio delle SS.UU.: tra esigenze di certezza e di tutela del socio

di Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. un. - 14 ottobre 2013, n. 23218, sent.  -  Salvo che l’atto costitutivo della società a responsabilità limitata non contenga una disciplina diversa, deve presumersi che l’assemblea dei soci sia validamente costituita ogni qual volta i relativi avvisi di convocazione siano stati spediti agli aventi diritto almeno otto giorni prima dell’adunanza (o nel diverso termine...

Articoli 11.03.2014

Il leveraged buy out ed il divieto di assistenza finanziaria nelle società di capitali

di Leggi dopo

Con la disciplina della «fusione a seguito di acquisizione con indebitamento» di cui all'art. 2501-bis c.c. introdotto dalla Riforma societaria del 2003 è tornata alla ribalta una delle questioni del diritto societario maggiormente dibattute negli ultimi decenni. E cioè, se nel nostro ordinamento il leveraged buy out (LBO) debba essere considerato lecito o no, alla luce del divieto di...

Pagine