Crisi d'impresa

Direttori di area:
Prof.ssa Pasqualina Farina, Avv. Giuseppina Ivone, Prof. Daniele Vattermoli


Comitato editoriale:
Soraya Barati, Camilla Bolognini, Marco Conforto, Clarisa L. Ganigian

Note 17.06.2020

Il liquidatore e la par condicio creditorum: il punto della Cassazione

di Leggi dopo

In tema di responsabilità del liquidatore nei confronti dei creditori sociali rimasti insoddisfatti dopo la cancellazione della società ex art. 2495, comma 2, c.c., il conseguimento, nel bilancio finale di liquidazione, di un azzeramento della massa attiva non in grado di soddisfare un credito non appostato nel bilancio finale di liquidazione, ma, comunque, provato, quanto alla sua sussistenza,...

Note 26.05.2020

Sul trattamento della cessione dei crediti retributivi nell'ambito della liquidazione del patrimonio: natura...

di Leggi dopo

La liquidazione del patrimonio disciplinata dalla l. n. 3 del 2012 apre il concorso dei creditori sull'intero patrimonio del debitore – esclusi i beni ed i diritti di cui all'art. 14 ter, n. 6 della l.3 del 2012 – a tutela della loro par condicio.

Note 08.05.2020

La revocabilità degli atti esecutivi del Piano attestato alla luce della recente giurisprudenza di legittimità

di Leggi dopo

Sono esenti da revocatoria fallimentare gli atti esecutivi di un piano attestato di risanamento a norma dell'art. 67, comma 3, lett. d), l.fall. (nel testo vigente anteriormente alla modifica introdotta con d.l. n. 83 del 2012, conv., con modif., in l. n. 134 del 2012) a condizione che il piano appaia idoneo a consentire il risanamento della esposizione debitoria della impresa con una...

Note 03.02.2020

Il termine triennale per l'esercizio della revocatoria (fallimentare) previsto dal Codice della crisi di impresa e...

di Leggi dopo

L'azione revocatoria ordinaria esperita dal curatore fallimentare non è soggetta al termine triennale di decadenza  ex art. 69-bis l. fall.

Note 18.12.2019

Sull'ammissibilità della proposta concordataria con continuità indiretta in caso di azienda concessa in affitto in...

di Leggi dopo

Con la sentenza della Suprema Corte in commento viene riconosciuta l'ammissibilità di una proposta di concordato in cui l'azienda sia stata concessa in affitto in data anteriore alla domanda. L'applicazione della disciplina prevista dall'art. 186-bis l.fall. non dipende dal nomen iuris attribuito alla proposta concordataria, ma dalla circostanza che la continuità aziendale sia parte dell...

Note 07.11.2019

La mancanza di adeguata informazione dei creditori come causa di revoca del concordato preventivo

di Leggi dopo

In tema di concordato preventivo, rientrano tra gli atti di frode, rilevanti ai fini della revoca dell'ammissione alla predetta procedura ai sensi dell'art. 173 l.fall., anche i fatti non adeguatamente e compiutamente esposti in sede di proposta concordataria o nei suoi allegati, indipendentemente dal voto espresso dai creditori in adunanza (Nella specie, la Suprema Corte ha affermato che l...

Note 22.10.2019

L'inammissibilità della proposta di concordato liquidatorio nell'ipotesi di cessione parziale dei beni

di Leggi dopo

Nel caso di una proposta concordataria con funzione liquidatoria, al fine di ottenere l'effetto esdebitatorio tipico della procedura, la cessione dei beni deve essere totale, integrando, in caso contrario, una lesione del principio di responsabilità patrimoniale del debitore di cui all'art. 2740 co.c.

Note 17.09.2019

Sul regime della pronuncia che definisce i limiti di quanto occorra al mantenimento del debitore e della sua famiglia...

di Leggi dopo

Il Tribunale di Milano interviene sul tema della definizione di quanto occorra al debitore per il mantenimento suo e della famiglia – importo da ritenersi non compreso nella procedura di liquidazione del patrimonio -, affrontando due distinte questioni: anzitutto, il regime impugnatorio della statuizione in cui il giudice, appunto, provvede a fissare tale somma; in secondo luogo, il rapporto...

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