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Lavoro 23.06.2026

Le rappresentanze sindacali aziendali dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 156/2025: il passato ritorna?

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Sommario:

  1. 1. Un po' di storia
  2. 2. Dalla Costituzione “materiale” del diritto sindacale a quella “formale”: la sentenza 231/2013
  3. 3. (Segue). La revisione inclusiva del procedimento contrattuale. 
  4. 4. La “virata” della sentenza 156/2025 …
  5. 5. … e le motivazioni della scelta
  6. 6. Rappresentatività comparata e rappresentatività effettiva: un binomio (im)possibile?
  7. 7. Gli adattamenti consentiti, le difficoltà persistenti …
  8. 8. … e l'ambito di verifica della rappresentatività comparata
  9. 9. Riferimenti bibliografici
 

Il contributo esamina la sentenza n. 156/2025 della Corte costituzionale, approfondendone le dinamiche applicative. A tal fine, l'Autore ritiene imprescindibile calare la pronuncia nella storia della regola statutaria: una storia fortemente segnata dalla stessa Consulta, con i cui precedenti confrontarsi è doveroso. Sicché, chiarito il diverso percorso seguito dalla sentenza n. 156/2025 rispetto a quello intrapreso dalla sentenza n. 231/2013, l'Autore insiste sulla necessità di adattare il criterio della rappresentatività comparata alla verifica della rappresentatività effettiva: dagli anni '70 condizione per la ragionevolezza dell'art. 19. Rivista la comparazione in chiave inclusiva, infine, l'indagine affronta i criteri attraverso cui e l'ambito nel quale appurare la rappresentatività.