Trib. Torre Annunziata,
La sentenza del Tribunale di Torre Annunziata del 6 novembre 2025 permette di perimetrare i confini della responsabilità della banca, per culpa in omittendo, nei confronti di terzi danneggiati dall’attività irregolare svolta dai clienti. Il giudice di merito, ripercorrendo un consolidato orientamento, conferma la legittimazione del curatore ad esercitare le c.d. azioni di massa nei confronti del terzo (nel caso in esame l’istituto di credito) solidamente responsabile del dissesto societario. Prosegue, poi, statuendo che il bonus argentarius – in ragione del suo status pubblicistico – è tenuto a prevenire i danni che i terzi possono subire dai rapporti intrattenuti con il cliente, quando tali danni risultino (non solo probabili ma) prevedibili sulla base delle informazioni disponibili.



