Crisi d'impresa

Direttori di area:
Cons. Roberto Amatore, Avv. Giuseppina Ivone, Prof. Daniele Vattermoli


Comitato editoriale:
Soraya Barati, Camilla Bolognini, Marco Conforto, Clarisa L. Ganigian

Approfondimenti 28.05.2014

Il conferimento degli incarichi professionali nel concordato in continuità aziendale

di Leggi dopo

Il tema del conferimento degli incarichi professionali e del pagamento del compenso pattuito con il professionista assume usualmente ampia rilevanza nei concordati sorretti da piani di cui all’articolo 186-bis l. fall., e ciò in quanto la presenza di una azienda in esercizio richiede di regola un maggior apporto di collaborazioni professionali nelle varie situazioni in cui ciò può rendersi...

Note 01.05.2014

Conferimento di incarichi professionali in pendenza di concordato preventivo e gruppo di società

di Leggi dopo

TRIBUNALE DI ROMA - 1 aprile 2014, decr.  -  Deve escludersi che possano qualificarsi come atti di ordinaria amministrazione gli incarichi professionali conferiti, dopo il deposito del ricorso prenotativo, nell’interesse anche di altre società del gruppo ma con oneri ricadenti per l’intero sulla controllante, poiché, di regola, una società in concordato non ha ragione di assumere o comunque...

Editoriali 28.04.2014

Su un nuovo approccio al fallimento delle imprese e all’insolvenza

di Leggi dopo

Così si intitola la raccomandazione della Commissione europea del 12 marzo 2014 (2014/135/UE). Nella finalità, coltivata anche in interventi precedenti, di procedere alla armonizzazione delle legislazioni nazionali in materia di insolvenza, si auspicano i caratteri di un futuro diritto europeo della crisi d’impresa, da replicare con varianti di portata secondaria nei diritti interni.

Note 07.04.2014

Il vincolo di destinazione ex art. 2645-ter c.c. in funzione del concordato preventivo

di Leggi dopo

TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA – 27 gennaio 2014  -  Non è contrassegnato da fattibilità giuridica e e va sanzionato dal tribunale nel senso dell'inammissibilità della relativa proposta, un concordato preventivo che contempli, tra le proprie  modalità, la creazione ex art. 2645-ter c.c. di un vincolo di destinazione “autodichiarato” da un terzo su un proprio bene, in funzione della sua messa a...

Articoli 31.03.2014

Affitto d’azienda e concordato in continuità: profili applicativi

di Leggi dopo

L’autore esamina in modo approfondito i limiti oggettivi di applicabilità del concordato in continuità, così come delineati dall’art. 186-bis l. fall., soffermandosi più in particolare sui rapporti tra affitto d’azienda e concordato in continuità ed argomentando sulle ragioni di incompatibilità normativa ed ontologica tra continuità aziendale e prosecuzione dell’attività da parte del terzo...

Approfondimenti 31.03.2014

L'azione revocatoria ordinaria in ambito di trust

di Leggi dopo

L'analisi si offre di chiarire presupposti e modalità di assoggettamento del trust all'azione revocatoria ordinaria da parte dei creditori del disponente. Muovendo dal quadro di sintesi delle posizioni della recente giurisprudenza e dall'esame critico degli avvisi espressi in dottrina, il contributo si sofferma su peculiarità sostanziali e margini operativi che contrassegnano l'azione in...

Note 27.03.2014

Doveri informativi e frode nel concordato preventivo

di Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. I - 15 ottobre 2013, n. 23387  -  Gli atti di frode, presupposto della revoca dell'ammissione al concordato preventivo ai sensi dell'art. 173 l. fall., non possono più essere individuati semplicemente negli atti in frode ai creditori, di cui agli artt. 64 ss. l. fall., ovvero comunque in comportamenti volontari idonei a pregiudicare le aspettative di soddisfacimento del ceto...

Articoli 27.03.2014

Limiti e possibilità delle procedure di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi

di Leggi dopo

Il diritto della crisi di impresa vigente in Italia si articola su due opzioni valoriali di fondo, tra loro non conciliabili. Il diritto comune della crisi di impresa risponde a una ispirazione di matrice ordoliberale, in cui il contesto del “mercato” – rappresentato nei contratti sulla crisi d’impresa e nelle procedure concorsuali dal ceto creditorio – decide sulla crisi dell’impresa.

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