Cass., sez. III,
La Cassazione si pronuncia sull'incidenza della disciplina antiriciclaggio, di cui al d.lgs. n. 231/2007, nei rapporti tra la banca e il cliente, chiarendo che i doveri di segnalazione delle operazioni sospette e di interruzione del rapporto con il cliente previsti in capo all'istituto di credito al ricorrere di operazioni bancarie anomale integrano il contenuto del regolamento contrattuale tra il cliente e la banca, inserendosi tali obblighi, all'interno dei rapporti tra privati, come una concretizzazione delle clausole generali di buona fede, correttezza e diligenza.



