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Unione europea e diritti umani 26.05.2026

Quando il «gin» non è gin: la decisione della Corte di giustizia sulla tutela delle denominazioni legali e la libertà di impresa

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CGUE, sez. VII,

 

La Corte di giustizia torna a pronunciarsi sulla portata delle denominazioni legali nel diritto alimentare europeo, questa volta con riferimento alle bevande spiritose. I giudici di Lussemburgo chiariscono che il regolamento (UE) 2019/787 osta all'utilizzo della denominazione «gin non alcolico» nella presentazione e nell'etichettatura di una bevanda analcolica che, pur richiamando il gusto e l'ispirazione della bevanda alcolica, non soddisfi i requisiti strutturali previsti per la categoria e ciò anche qualora il prodotto rechi in etichetta un'espressa indicazione della sua natura analcolica. Precisano, inoltre, che tale divieto non viola la libertà d'impresa garantita dall'art. 16 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, configurandosi come una legittima limitazione dell'esercizio di tale libertà, proporzionata agli obiettivi di tutela del consumatore e di integrità delle categorie giuridiche protette