Corte EDU, sez. V,
La Corte europea dei diritti dell'Uomo, con sentenza del 31 gennaio 2023, ha affrontato la causa contro lo Stato francese riguardante l'intersessualità, ossia quegli individui che presentano una combinazione di caratteri sessuali tali per cui non sono classificabili né nella categoria maschile né in quella femminile. Nel caso di specie, il ricorrente adiva le Corti francesi al fine di ottenere la rettifica del proprio stato civile da “sesso maschile” in “intersessuale” o “genere neutro”. La Corte EDU, fondandosi sul principio della separazione dei poteri, ha affermato che il riconoscimento del "terzo genere" spetta al legislatore e lo Stato che si rifiuti di sostituire sul certificato di nascita del richiedente il termine "sesso maschile" con quello di "genere neutro" o "intersessuale" non viola il diritto al rispetto della vita privata e familiare, ex art. 8 CEDU.



