Sommario:
- 1. L'automazione a intensità variabile dei processi decisionali nell'era dell'AI (e dell'automation bias)
- 2. L'ADM dalla specola della data protection: l'art. 22 GDPR dieci anni dopo
- 3. Dal trattamento parzialmente automatizzato al trattamento parzialmente esternalizzato: pluralità di decisioni o pluralità di decisori
- 4. L'inspiegabilità algoritmica e i processi decisionali stocastici: la trasparenza dinamica come “misura appropriata”
- 5. La sorveglianza umana sul decisore algoritmico: dalla data protection alla AI regulation
- 6. L'antropocentrismo degli ADS come principio traversale e settoriale nel diritto eurounitario e nazionale (cenni alla nuova legge italiana sull'IA)
- 7. Considerazioni sulle condizioni di liceità del trattamento automatizzato di dati personali aspettando il Digital Omnibus
- 8. L'ADM illecito nel setaccio rimediale: note minime sul diritto ad un riesame della decisione
Il saggio approfondisce, in chiave critica, la disciplina concernente la progettazione e l'impiego (nei rapporti interprivati) di sistemi decisionali automatizzati, alla luce delle più recenti novità giurisprudenziali e del dibattito dottrinale in corso. Analizzate le principali questioni interpretative sollevate dall'art. 22 GDPR, il contributo si sofferma sulle pertinenti regole contenute nell'AI ACT e nella recente legge italiana sull'intelligenza artificiale. Una riflessione particolare è dedicata al problema dei rimedi contro le decisioni automatizzate.



