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Arbitrato e processo civile 08.05.2026

L'accordo di mediazione nell'accertamento dell'usucapione: tra asimmetrie normative e necessità di un cambio di paradigma

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Trib. Roma, sez. VII,

 

La pronuncia del Tribunale di Roma (sez. VII civ., 9 dicembre 2025, n. 17284) offre un osservatorio privilegiato su un nodo irrisolto del sistema: l'efficacia, interna ed esterna, dell'accordo di mediazione che accerta l'usucapione ai sensi dell'art. 2643, n. 12-bis, c.c. Muovendo da questo caso, il contributo ricostruisce criticamente il dialogo tra giurisprudenza di legittimità (in particolare Cass. 9 gennaio 2025, n. 565), dottrina civilistica e studi notarili sul negozio di accertamento dell'usucapione.

Ad avviso del Commentatore della decisione, l'assetto vigente richiede interventi legislativi mirati e un rafforzamento dei controlli notarili, al fine di colmare l'asimmetria strutturale tra usucapione giudiziale e usucapione accertata in mediazione, soprattutto quanto agli effetti nei confronti dei terzi e al coordinamento con il sistema delle garanzie reali. Più in profondità, si auspica un cambio di paradigma culturale tra gli operatori del diritto, chiamati ad assumere un dovere etico, e non soltanto deontologico, di promozione degli strumenti di ADR. Solo così, la mediazione civile, specialmente nelle controversie in materia di diritti reali, può esprimere appieno il proprio potenziale deflattivo e configurarsi come strumento realmente alternativo e complementare alla giurisdizione.