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Soggetti e nuove tecnologie 23.04.2026

L'uso dell'intelligenza artificiale nell'esercizio delle professioni intellettuali. Il paradigmatico caso dell'attività forense

Visualizzazione ZEN

Sommario:

  1. 1. Il dato giurisprudenziale: un solo fatto umano, diverse responsabilità
  2. 2. Il tradizionale paradigma della fiducia nel rapporto tra il professionista e il cliente e gli obblighi derivanti dall'uso dell'intelligenza artificiale nell'esercizio dell'attività
  3. 3. Diligenza qualificata, trasparenza e accountability a salvaguardia dei diritti del cliente e la (possibile) tutela dell'affidamento del professionista nei confronti dell'intelligenza artificiale
  4. 4. Conclusioni: un rinnovato rapporto fiduciario e nuove, insostituibili, competenze professionali
 

L'uso dell'intelligenza artificiale nell'esercizio dell'attività forense rappresenta un tema con rilevanti implicazioni teoriche ed altrettanto significativi risvolti applicativi. Muovendo dall'analisi delle pronunce di merito sinora registratesi in materia, l'A. si interroga sugli obblighi in capo al professionista derivanti dalla scelta di avvalersi dei sistemi di intelligenza artificiale e sulle conseguenti responsabilità, rilevando che i connotati peculiari dell'attività intellettuale influenzano molte delle riflessioni sul tema, fornendo peraltro una possibile chiave di lettura dei profili maggiormente dibattuti.