CASS. CIV. - sez. III - 22 settembre 2014, n. 19872 - In tema di responsabilità per esercizio di attività pericolosa, la presunzione di colpa a carico del danneggiante, posta dall'art. 2050 c.c., presuppone la sussistenza del nesso eziologico tra l'esercizio dell'attività e l'evento dannoso, la cui prova è a carico del danneggiato, sicché va esclusa ove sia ignota o incerta la causa dell'evento dannoso. (Nella specie, la corte territoriale aveva escluso la riconducibilità dell'inquinamento del fondo ad una attività industriale poiché lo sversamento delle acque reflue di lavorazione era solo eventuale).
Note
Danno e responsabilità 02.04.2015
La responsabilità ex art. 2050 c.c. e la prova dell’esistenza del nesso causale come elemento imprescindibile
di Francesca Degl'Innocenti