Sommario:
- 1. Il minore, l'impresa e l'intelligenza artificiale nell'attuale scenario normativo
- 2. La natura autorizzatoria del consenso dell'esercente la responsabilità genitoriale
- 3. Il concetto di “accesso” alla tecnologia intelligente
- 4. L'uso di strumenti intelligenti e le interazioni con la disciplina sul trattamento dei dati personali
- 5. La pluralità di schemi soggettivi configurabili e la sovrapposizione di attività e servizi
- 6. Il diffuso orientamento delle Autorità competenti per la tutela del minore tramite sistemi di age verification
- 7. La tutela del minore online tramite sistemi di age verification nella disciplina sui social network
- 8. Ulteriori difficoltà interpretative: alcuni punti fermi e il necessario bilanciamento tra diritti
- 9. Sistemi di verifica dell'età e questioni applicative
- 10. Riflessioni sull'effettività della tutela del minore in una prospettiva trasversale sulla rete
La tutela del minore che utilizzi sistemi di intelligenza artificiale nella prospettiva dell'impresa che sviluppa, fornisce o impiega tali tecnologie, alla luce dell'interazione tra AI Act, GDPR e legge italiana n. 132/2025, è tema di grande delicatezza. La previsione del consenso autorizzatorio dell'esercente la responsabilità genitoriale per l'accesso dei minori di quattordici anni alle tecnologie di IA presenta difficoltà interpretative, applicative e di effettività della tutela che, considerate le interferenze con la disciplina sul trattamento dei dati personali e le tendenze diffuse in relazione ai sistemi di age verification, impone la necessità di una riflessione sul bilanciamento tra innovazione tecnologica, responsabilità degli operatori economici e tutela effettiva dei diritti del minore.



