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Obbligazioni e contratti 04.10.2018

I contratti continuativi di cooperazione nella disciplina del subappalto pubblico

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https://dejure.it/document?id=4977851_29881194_1_DLT_____20160418000000000000050A0105S00

Sommario:

  1. 1. Premessa.
  2. 2. Il processo legislativo di emanazione della lett. c-bis.
  3. 3. Sulla legittimità formale e sostanziale della disposizione.
  4. 4. Ambito applicativo della disposizione.
  5. 5. Conclusioni.
  6. 6. Riferimenti bibliografici.
 

Un'interpretazione logico-sistematica della disposizione della lettera c-bis) del comma 3 dell'art. 105 del Codice dei contratti pubblici induce a ritenere che l'affidatario di un appalto pubblico possa legittimamente ritenere esente dalla disciplina del subappalto un contratto di cooperazione con altra impresa, che soddisfi entrambe le seguenti condizioni: (i) deve trattarsi di un contratto di durata, relativo a servizi e forniture, concluso in data anteriore alla indizione della procedura finalizzata alla aggiudicazione dell'appalto pubblico; (ii) non deve avere un oggetto coincidente con le prestazioni tipiche dell'appalto principale, onde evitare che si realizzi un meccanismo di ‘sostituzione' dell'appaltatore (che costituisce il presupposto fondamentale dell'istituto del subappalto).