CORTE DI CASSAZIONE - La legge fallimentare modella il procedimento di verifica delle domande tardive su quello di verifica delle domande tempestive, così richiamando anche la possibilità del mero “frazionamento” della trattazione delle domande in più udienze, ma comunque conservando l'unitarietà del decreto che dichiara esecutivo lo stato passivo, la cui sola comunicazione è idonea a far decorrere il termine per l'impugnazione secondo il combinato disposto degli artt. 97 e 99 l. fall.