Il contributo esamina le implicazioni giuridiche dell'intelligenza artificiale per le startup nel quadro normativo europeo. L'accordo politico del 7 maggio 2026 sul Digital Omnibus ha prorogato al 2027 gli obblighi AI Act per i sistemi ad alto rischio, senza sopprimere alcun requisito sostanziale. Si analizzano il responsibility gap della catena algoritmica, la tensione tra logica data-driven e principi GDPR e il contratto come strumento di allocazione del rischio, con la conclusione secondo cui la compliance sostanziale — e non meramente formale — costituisce il vero vantaggio competitivo delle startup, in quanto il diritto può fungere da infrastruttura di fiducia per un'innovazione industriale responsabile.