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Unione europea 02.01.2019

L’illecito comunitario in materia di specializzazioni mediche: il punto della giurisprudenza della Suprema Corte

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Sommario:

  1. 1. Il quadro normativo.
  2. 2. Il diritto al risarcimento del danno per mancata o inesatta attuazione di norme comunitarie.
  3. 3. La rivalutazione della borsa di studio corrisposta: l’indicizzazione annuale.
  4. 4. La rideterminazione triennale.
  5. 5. Il recente intervento delle sezioni lavoro della Cassazione.
  6. 6. Osservazioni conclusive.
 

Uno dei filoni giurisprudenziali più imponenti degli ultimi anni, tale da dominare la tematica dell’illecito comunitario dello Stato nelle aule giudiziarie, è senza dubbio quello relativo al diritto alla remunerazione nelle specializzazioni mediche. La questione di diritto riguarda la responsabilità dello Stato-legislatore per il mancato e/o erroneo recepimento delle direttive dell’Unione poste in favore di tali professionisti.

Data la recente attenzione della Suprema Corte sulle controversie in tema di medici specializzandi, appare opportuno richiamare gli aspetti salienti dell’evoluzione normativa e giurisprudenziale, anche a seguito delle linee direttrici dettate negli ultimi cinque anni proprio dalla giurisprudenza di legittimità.