Note

Diritti reali e condominio 05.05.2016

La presunzione di possesso anteriore e l’usucapione ventennale: note critiche a margine di un imperituro orientamento della Cassazione sulla nozione di titolo presupposta dall’art....

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CASS. CIV. - 30 settembre 2015, n. 19501  -  Il mero dato di fatto per cui un bene, alla morte dell’originario titolare, sia entrato a far parte del patrimonio del dante causa dell’aspirante usucapente ventennale non legittima quest’ultimo a giovarsi della regola di cui all’art. 1142 c.c.  la quale presuppone l’accertamento positivo (e non altrimenti presunto) sia del possesso iniziale sia di quello finale  né della presunzione posta dall’art. 1143 c.c.; tale norma, infatti, essendo ispirata alla considerazione per cui normalmente l’acquisto della proprietà o di un diritto reale in base ad un titolo comporta anche l’acquisto del possesso, postula l’esistenza di un titolo valido ed efficace, ossia concretamente idoneo alla produzione dell’effetto; per questi motivi, essa non appare dettata per l’usucapione ventennale giacché, in relazione a questo istituto, la sussistenza del titolo a fondamento del possesso non avrebbe alcun significato, non avendo, il possessore munito di titolo concretamente idoneo (e, quindi, valido), alcuna necessità di invocare l’usucapione ai fini della prova del dominio o di altro diritto reale.