Unione europea

Direttori di area:
Prof.ssa Irene Canfora, Prof. Antonio Iannarelli, Prof. Nicola Scannicchio


Comitato editoriale:
Amarillide Genovese

Note 31.10.2017

Trasferimento d'azienda e diritti dei lavoratori: la clausola di rinvio «dinamico» ai contratti collettivi fra...

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CORTE GIUST. UE - L'art. 3 della direttiva 2001/23/CE del Consiglio, del 12 marzo 2001, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di imprese o di stabilimenti, letto in combinato disposto con l'art. 16 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione...

Note 20.09.2017

Piattaforme di vendita online, invito all’acquisto e obblighi di informazione sul fornitore

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CORTE GIUST. UE - sez. X - 30 marzo 2017, causa C-146/16  -  L’art. 7, par. 4, della Direttiva 2005/29/CE, relativa alle pratiche commerciali scorrette tra professionisti e consumatori, deve essere interpretato nel senso che un annuncio pubblicitario come quello del procedimento principale, che rientra nella nozione di “invito all’acquisto” ai sensi della direttiva, può soddisfare gli obblighi...

Note 07.09.2017

L'ampliamento della “comunicazione al pubblico”, il deep-linking e le strategie discorsive della Corte di Giustizia

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CORTE GIUST. UE - sez. II – 26 aprile 2017, causa C-527/15  -  In una recente pronuncia la Corte di Giustizia ha ricompreso nella privativa autoriale un dispositivo opportunamente modificato per visualizzare contenuti in streaming. L'A. pone in rilievo le peculiarità della fattispecie, sottolineando le caratteristiche tecniche dei links c.d. profondi, il legame con la precedente pronuncia “GS...

Note 31.08.2017

Avvalimento frazionato e appalto indivisibile. I limiti del c.d. “soccorso istruttorio” all'integrazione documentale

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CORTE GIUST. UE - sez. V - 4 maggio 2017, causa C-387/14  -  L'art. 51 della direttiva 2004/18/CE relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi, letto in combinato disposto con l'articolo 2 di tale direttiva, deve essere interpretato nel senso che osta a che un operatore economico, dopo la scadenza del termine stabilito...

Note 17.08.2017

La litispendenza comunitaria nel rapporto tra istruzione preventiva e giudizio di merito: rilievi critici in tema di...

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CORTE GIUST. UE - sez. II - 4 maggio 2017, causa C-29/16 - L'art. 27, par. 1, e l'art. 30, punto 1, Regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio, del 22 dicembre 2000, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, devono essere interpretati nel senso che, in caso di litispendenza, la data di avvio di un procedimento...

Note 30.06.2017

Contratti a distanza e assistenza telefonica post-vendita: un punto fermo sul divieto di tariffazione non geografica

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CORTE GIUST. UE - sez. VII - 2 marzo 2017, causa C-568/15 - La nozione di “tariffa di base” di cui all'articolo 21 della Direttiva 2011/83/UE dev'essere interpretata nel senso che il costo di una chiamata relativa a un contratto concluso, effettuata su una linea di assistenza telefonica gestita da un professionista, non può eccedere il costo di una chiamata verso un numero fisso cd. geografico...

Note 27.06.2017

Tutela della libertà religiosa dei lavoratori e politiche aziendali di neutralità: il velo islamico nei luoghi di lavoro

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CORTE GIUST. UE - grande sez. - 14 Marzo 2017, causa C-157/15  -  L'articolo 2, paragrafo 2, lettera a), della direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, deve essere interpretato nel senso che il divieto di indossare un velo islamico, derivante da una norma interna...

Note 21.06.2017

Il diritto al controllo dei propri dati e l'obbligo di trasmissione imposto agli operatori che assegnano numeri...

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CORTE GIUST. UE - sez. II - 15 marzo 2017, causa C-536/15  -  L'art. 25, comma 2, della direttiva 97/66/CE impone alle imprese che assegnano numeri telefonici e che hanno sede in uno Stato membro di fornire i dati necessari a chi intenda offrire servizi di consultazione degli elenchi anche quando la richiesta provenga da operatori con sede in altro Stato membro. Sulla base della stessa norma e...

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