Obbligazioni e contratti

Direttori di area:
Cons. Cosimo D'Arrigo, Prof. Raffaele Di Raimo, Prof. Marcello Maggiolo


Comitato editoriale:
Matteo Ceolin, Carlo Mignone, Elisabetta Posmon, Stefania Stanca

Note 18.01.2016

Il diritto all’indennità per la perdita dell’avviamento commerciale nella misura maggiorata di cui all’art. 34, comma...

di Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. III - 16 aprile 2015, n. 7715 (sent.)  -  In tema di locazione di immobili urbani adibiti ad uso diverso da quello di abitazione, allorché lo svolgimento dell'attività commerciale da parte del conduttore uscente prosegua per un certo periodo di tempo anche successivamente alla scadenza contrattuale, il termine annuale di riferimento relativo all'ulteriore indennità di cui all...

Note 04.01.2016

Offerta di adempimento ed estinzione dell’obbligazione

di Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. III - 29 aprile 2015, n. 8711  -  Mora accipiendi e liberazione del debitore non coincidono, in quanto la costituzione in mora e la conseguente offerta di restituzione valgono unicamente a stabilire il momento di decorrenza degli effetti della mora, specificamente indicati dall’art. 1207 cod. civ. nel passaggio del rischio della cosa a carico del creditore, nella cessazione...

Approfondimenti 29.12.2015

La conoscenza nella civilistica dogmatica e diritto positivo

di Leggi dopo

Lo studio si incentra su un tema, la conoscenza, tentando di indagarne i percorsi tracciati in un ambito definito della giuridicità, il diritto civile, la cui fenomenologia è stata particolarmente segnata, nella attuale società dell'informazione, da una progressiva moltiplicazione delle fonti di produzione delle regole giuridiche, nazionali, ma soprattutto sovranazionali, di matrice comunitaria...

Approfondimenti 29.12.2015

Teorica dell’atto dispositivo: dogmi tradizionali e complessità del tempo presente (Parte II*)

di Leggi dopo

Il termine “disporre” è forma sincopata del lemma latino disponere. Composto dalla particella dis (sì da denotare“separazione”, “distribuzione”) e da ponere (porre), disvela la sintesi di un doppio processo: l’allontanamento da qualcuno o qualcosa, un “separarsi”; il ricollocarsi aliunde. Intima appare, indi, sul piano etimologico, la relazione con l’“alienare”, quale attività, risultato e...

Approfondimenti 29.12.2015

Teorica dell’atto dispositivo: dogmi tradizionali e complessità del tempo presente (Parte I*)

di Leggi dopo

Il termine “disporre” è forma sincopata del lemma latino disponere. Composto dalla particella dis (sì da denotare“separazione”, “distribuzione”) e da ponere (porre), disvela la sintesi di un doppio processo: l’allontanamento da qualcuno o qualcosa, un “separarsi”; il ricollocarsi aliunde. Intima appare, indi, sul piano etimologico, la relazione con l’“alienare”, quale attività, risultato e...

Note 15.12.2015

Delibera a contrarre ed impegno di spesa: fra azione diretta ed ingiustificato arricchimento

di Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. I - 25 maggio 2015, n. 10735  -  In base all'art. 23, commi 3 e 4, del d.l. 2 marzo 1989, n. 66, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, legge 24 aprile 1989, n. 144, qualsiasi spesa dell’ente comunale deve essere assistita da un conforme provvedimento dell’organo munito del potere deliberativo e da uno specifico impegno contabile registrato dal...

Approfondimenti 04.12.2015

Il prepreliminare (ancora) nel limbo tra trattative e contratto

di Leggi dopo

Con la decisione n. 4628 del 2015 la Suprema Corte si pronuncia sulla ammissibilità del contratto preliminare di preliminare. Tale decisione, pur affermando, in via di principio, la libertà dei privati di porre in essere un negozio prepreliminare, lascia insoddisfatti per mancanza di chiarezza sia nella parte motivazionale sia nel principio enunciato. 

Note 26.11.2015

I vizi della cosa locata: la nozione di facile riconoscibilità e la validità della dichiarazione c.d. “visto e...

di Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. III - 20 maggio 2015, n. 10282  -  Allorquando il conduttore, all'atto della stipulazione del contratto di locazione, non abbia denunziato i difetti della cosa da lui conosciuti o facilmente riconoscibili, deve ritenersi che abbia implicitamente rinunziato a farli valere, accettando la cosa nello stato in cui risultava al momento della consegna, e non può, pertanto, chiedere...

Pagine