Obbligazioni e contratti

Direttori di area:
Cons. Cosimo D'arrigo, Prof. Raffaele Di Raimo, Prof. Marcello Maggiolo


Comitato editoriale:
Matteo Ceolin, Carlo Mignone, Elisabetta Posmon, Stefania Stanca

Approfondimenti 29.12.2015

Teorica dell’atto dispositivo: dogmi tradizionali e complessità del tempo presente (Parte II*)

di Leggi dopo

Il termine “disporre” è forma sincopata del lemma latino disponere. Composto dalla particella dis (sì da denotare“separazione”, “distribuzione”) e da ponere (porre), disvela la sintesi di un doppio processo: l’allontanamento da qualcuno o qualcosa, un “separarsi”; il ricollocarsi aliunde. Intima appare, indi, sul piano etimologico, la relazione con l’“alienare”, quale attività, risultato e...

Approfondimenti 29.12.2015

Teorica dell’atto dispositivo: dogmi tradizionali e complessità del tempo presente (Parte I*)

di Leggi dopo

Il termine “disporre” è forma sincopata del lemma latino disponere. Composto dalla particella dis (sì da denotare“separazione”, “distribuzione”) e da ponere (porre), disvela la sintesi di un doppio processo: l’allontanamento da qualcuno o qualcosa, un “separarsi”; il ricollocarsi aliunde. Intima appare, indi, sul piano etimologico, la relazione con l’“alienare”, quale attività, risultato e...

Note 15.12.2015

Delibera a contrarre ed impegno di spesa: fra azione diretta ed ingiustificato arricchimento

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CASS. CIV. - sez. I - 25 maggio 2015, n. 10735  -  In base all'art. 23, commi 3 e 4, del d.l. 2 marzo 1989, n. 66, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, legge 24 aprile 1989, n. 144, qualsiasi spesa dell’ente comunale deve essere assistita da un conforme provvedimento dell’organo munito del potere deliberativo e da uno specifico impegno contabile registrato dal...

Approfondimenti 04.12.2015

Il prepreliminare (ancora) nel limbo tra trattative e contratto

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Con la decisione n. 4628 del 2015 la Suprema Corte si pronuncia sulla ammissibilità del contratto preliminare di preliminare. Tale decisione, pur affermando, in via di principio, la libertà dei privati di porre in essere un negozio prepreliminare, lascia insoddisfatti per mancanza di chiarezza sia nella parte motivazionale sia nel principio enunciato. 

Note 26.11.2015

I vizi della cosa locata: la nozione di facile riconoscibilità e la validità della dichiarazione c.d. “visto e...

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CASS. CIV. - sez. III - 20 maggio 2015, n. 10282  -  Allorquando il conduttore, all'atto della stipulazione del contratto di locazione, non abbia denunziato i difetti della cosa da lui conosciuti o facilmente riconoscibili, deve ritenersi che abbia implicitamente rinunziato a farli valere, accettando la cosa nello stato in cui risultava al momento della consegna, e non può, pertanto, chiedere...

Approfondimenti 18.11.2015

Le contestazioni alla quietanza dopo le sezioni unite del 22 settembre 2014, n. 19888

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Il termine quietanza può essere inteso in due differenti accezioni: come dichiarazione del creditore di aver ricevuto la somma per un determinato titolo; come documento, di varia natura, che certifica la dichiarazione e cioè come mezzo di prova documentale, per sua natura precostituito perché formato anteriormente al processo, utilizzabile nel processo dal debitore a proprio vantaggio a fronte...

Note 10.11.2015

Maturazione del silenzio-assenso sulla domanda di rilascio del certificato di agibilità e conseguenze sulla vendita...

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CASS. CIV. - sez. II - 14 aprile 2015, n. 7472  -  Con la pronuncia in commento la S.C., aderendo al proprio consolidato orientamento, secondo cui il certificato di abitabilitàcostituisce requisito giuridico essenziale del bene compravenduto, poiché vale a incidere sull’attitudine del bene stesso ad assolvere la sua funzione economico-sociale, assicurandone il legittimo godimento e la...

Note 29.10.2015

Il difetto di rappresentanza al vaglio delle Sezioni unite: la deduzione dell’inefficacia del contratto stipulato dal...

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CASS. CIV. - sez. un. - 3 giugno 2015, n. 11377  -  Poiché la sussistenza del potere rappresentativo in capo a chi ha speso il nome altrui è elemento costitutivo della pretesa che il terzo contraente intenda far valere in giudizio sulla base di detto negozio, non costituisce eccezione, e pertanto non ricade nelle preclusioni previste dagli artt. 167 e 345 c.p.c., la deduzione della inefficacia...

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