Obbligazioni e contratti

Direttori di area:
Cons. Cosimo D'arrigo, Prof. Raffaele Di Raimo, Prof. Marcello Maggiolo


Comitato editoriale:
Matteo Ceolin, Carlo Mignone, Elisabetta Posmon, Stefania Stanca

Articoli 11.02.2014

Caducazione della clausola vessatoria e sopravvivenza del contratto: ricorso alla clausola implicita?

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Le clausole abusive rappresentano deroghe “irragionevoli” al diritto dispositivo. Taluni recenti orientamenti della Corte di giustizia dell’Unione europea hanno messo in discussione l’affermazione secondo cui a seguito della caducazione della clausola vessatoria il contratto va integrato con le norme dispositive. Secondo tali arresti della corte euro-unitaria la semplice non vincolatività della...

Note 08.01.2014

Pactum de non petendo: natura e rapporti con le obbligazioni cui esso accede

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TRIBUNALE DI LATINA – sez. II – 17 ottobre 2013  -  Il pactum de non petendo costituisce un negozio ad efficacia reale che determina l’incoercibilità e l’inesigibilità di un diritto di credito, ma ha pur sempre natura relativa, restando impregiudicato il diritto di azione del creditore nei confronti di un eventuale coobbligato, che non sia stato parte di detta pattuizione.

Note 05.01.2014

La rinunzia negoziale ai canoni di locazione in caso di modificazione soggettiva del contratto di locazione

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CASS. CIV. - sez. III - 11 dicembre 2013, n. 27753  -  La natura negoziale della rinunzia, quale atto abdicativo, postula che il diritto di credito si estingue conformemente alla volontà remissoria e nei limiti da questa fissati, presupponendo, logicamente e temporalmente, la consapevolezza, nel creditore, dell'esistenza dell’altrui debito: pertanto, qualora si ravvisi una situazione di...

Note 04.01.2014

La clausola di irriducibilità della penale di importo manifestamente eccessivo

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 CASS. CIV. - sez. lav. - 10 aprile 2013, n. 8768  -  La previsione pattizia di esclusione del potere del giudice di intervenire per ridurre equamente la penale d’importo manifestamente eccessiva ex art. 1384 c.c. è inefficace. Ciò in quanto, tale pattuizione, secondo la dottrina prevalente, è da ritenersi nulla. Tale regola si fonda sull’interesse pubblico sotteso alla norma di cui all’art....

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