Lavoro

Direttori di area:
Prof. Marco Marazza, Prof. Franco Scarpelli, Pres. Paolo Sordi


Comitato editoriale:
Gabriele Franza, Valerio Maio, Orsola Razzolini, Simone Varva, Micaela Vitaletti

Note 13.01.2017

Licenziamento collettivo e limitazione dell'ambito di riferimento ad un settore aziendale

di Leggi dopo

TRIBUNALE DI ROMA – sez. lav. – 20 luglio 2016 (ord.) - Nell’ambito di una procedura di licenziamento collettivo, la riduzione del personale deve, in linea generale, investire l'intero ambito aziendale, potendo essere limitato a specifici rami d'azienda soltanto se caratterizzati da autonomia e specificità delle professionalità utilizzate, infungibili rispetto alle altre. Ciò in virtù del...

Note 03.01.2017

Dirigenti delle agenzie delle entrate: le conseguenze della illegittimità delle procedure di nomina

di Leggi dopo

TRIBUNALE DI ROMA - sez. lav. - 5 aprile 2016 - La dichiarazione d'incostituzionalità della norma che consentiva in favore dei funzionari il conferimento di un incarico dirigenziale in attesa della definizione delle procedure concorsuali comporta la piena riconducibilità della fattispecie all'ipotesi di cui all'art. 52 del d.lgs. 165 del 2001, con la conseguenza che, dovendosi affermare la...

Note 27.12.2016

Il divieto del velo islamico nel luogo di lavoro tra liceità e discriminazione (diretta od indiretta): il caso del...

di Leggi dopo

CORTE APP. MILANO - sez. lav. - 20 maggio 2016 - L'esclusione di una candidata dalla partecipazione ad una selezione di personale per la prestazione di hostess, in due diverse giornate, presso una fiera della calzatura, a causa della indisponibilità a togliere il velo per motivi religiosi, costituisce discriminazione. Questa prescinde dalla volontà di discriminare, atteso il carattere oggettivo...

Approfondimenti 20.12.2016

Autonomia, subordinazione, coordinazione nel d.lgs. n. 81 del 2015

di Leggi dopo

Già un ventennio fa la dottrina più sensibile alle trasformazioni del mercato del lavoro segnalava che la rigida e tradizionale dicotomia tra autonomia e subordinazione nel rapporto di lavoro non corrispondeva più alla realtà della produzione e che il lavoro subordinato non era più la figura centrale del diritto del lavoro.

Approfondimenti 15.12.2016

Il nuovo art. 2103 c.c.: questioni di diritto transitorio e profili sistematici

di Leggi dopo

La riforma dell'art. 2103 è già stata oggetto di numerosi commenti, i quali però si sono concentrati solo raramente su aspetti di diritto transitorio e sulle ricadute sistematiche della novella. Si tratta, invece, di profili di particolare interesse: il primo, perché attiene a questioni suscettibili di porsi sin dalle prime applicazioni della nuova disciplina (come confermato dal fatto che le...

Note 09.11.2016

La ritorsione come motivo esclusivo di licenziamento: quale regime sanzionatorio?

di Leggi dopo

TRIBUNALE DI ROMA - sez. IV - 24 giugno 2016, n. 4517 - Il licenziamento del lavoratore deve essere considerato nullo in quanto esclusiva ragione posta a base del provvedimento espulsivo è la ritorsione, non sussistendo alcuna altra giustificazione legittima al licenziamento. Pertanto, effettuando un'interpretazione estensiva dell'art. 2 del d.lgs. n. 23 del 2015, il giudice applica la c.d. ...

Note 26.10.2016

L’impugnativa dei “vecchi” licenziamenti: le “nuove” decadenze e l’interpretazione estensiva della Suprema Corte

di Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. lav. - 4 luglio 2016, n. 13598 - La Suprema Corte si pronuncia sull’applicazione del regime di decadenza dall’impugnazione del licenziamento, quale a regime modificato dal c.d. Collegato lavoro (legge n. 183 del 2010), ai recessi intimati prima della sua entrata in vigore, e a tale data già impugnati in via stragiudiziale....

Note 19.10.2016

Mobbing e straining sono nozioni di tipo medico-legale: entrambe trovano tutela nell'art. 2087 c.c.

di , Leggi dopo

CASS. CIV. – sez. lav. - 19 febbraio 2016, n. 3291  -  La Cassazione ribadisce che le nozioni di mobbing e straining hanno natura medico-legale e non rivestono autonoma rilevanza ai fini giuridici. In sostanza servono soltanto per identificare comportamenti che si pongono in contrasto con l'art. 2087 c.c. e con la normativa in materia di tutela della salute negli ambienti di lavoro.

Pagine