Lavoro

Direttori di area:
Prof. Marco Marazza, Prof. Franco Scarpelli, Pres. Paolo Sordi


Comitato editoriale:
Gabriele Franza, Valerio Maio, Orsola Razzolini, Simone Varva, Micaela Vitaletti

Note 03.12.2015

La Corte di cassazione afferma l’applicabilità del nuovo art. 18 al pubblico impiego contrattualizzato

di Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. lav. - 25 novembre 2015, n. 24157  -  Dopo l’entrata in vigore della legge n. 92 del 2012, la questione dell’applicabilità al rapporto di lavoro pubblico contrattualizzato dell’art. 18 della legge n. 300 del 1970 così come novellato ha diviso sia la dottrina sia la giurisprudenza di merito. La Corte di cassazione interviene ora accogliendo la tesi affermativa, peraltro con una...

Note 19.11.2015

Rifiuto del lavoratore di ricevere brevi manu la lettera di licenziamento e inammissibilità della prova testimoniale

di Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. lav. -3 giugno 2015, n. 11479  -  La prova testimoniale è inammissibile, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2725 c.c., allorquando abbia ad oggetto la comunicazione – controversa – del licenziamento, per la quale è richiesta la forma scritta a pena di nullità, ex art. 2, l. 15 luglio 1966, n. 604. Il ricorso alla testimonianza è pertanto ammesso nei casi di specie con...

Note 12.11.2015

La possibile natura discriminatoria e ritorsiva del criterio legale delle esigenze tecnico-produttive ed...

di Leggi dopo

TRIBUNALE DI ROMA - sez. lav. - 24 novembre 2014  -  Nell’ambito di una procedura di riduzione del personale assume connotati ritorsivi e discriminatori l’applicazione dell’unico criterio legale rappresentato dalle esigenze tecnico-produttive e organizzative se mira all’espulsione di lavoratori illegittimamente ceduti e successivamente riammessi in servizio per ordine giudiziale.

Editoriali 19.10.2015

Quale professionalità risarcire nel nuovo testo dell’art. 2103 c.c.?

di Leggi dopo

Nella previgente disciplina, il danno alla professionalità si identificava nella lesione del bagaglio di competenze riferito alle specifiche mansioni da ultimo svolte ed illegittimamente modificate. Un danno certamente più facile da riscontrare ove le mansioni originarie richiedessero un contenuto professionale oggettivamente deperibile prendendo a riferimento, in base al caso concreto e con...

Approfondimenti 29.09.2015

La nuova disciplina legislativa a favore della maternità e della paternità

di Leggi dopo

Il saggio contiene un'analisi delle novità introdotte dal d.lgs. n. 80 del 2015. Tale decreto, denominato “Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro”, è stato emanato al fine di dare attuazione alla legge delega del Jobs act (ex articolo 1 commi 8 e 9 della legge n. 183 del 2014). Compito di questo articolo, è quello di porre in risalto la disciplina prevista e di...

Approfondimenti 22.09.2015

L’applicazione della disciplina del rapporto di lavoro subordinato alle collaborazioni organizzate dal committente

di Leggi dopo

Le dichiarazioni del Governo sulla “rottamazione” di un certo modello di diritto del lavoro e sul superamento delle co.co.pro. e delle co.co.co, con l’obiettivo di eliminare il precariato e favorire assunzioni a tempo indeterminato, si sono tradotte nella legge n. 183 del 2014, che delega il Governo a vagliare il superamento di determinate tipologie contrattuali e a promuovere il contratto a...

Note 09.09.2015

L'omessa notifica del ricorso introduttivo nel rito del lavoro: un ritorno all'antico?

di Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. lav. - 27 gennaio 2015, n. 1483  -  Intervenendo sulla possibilità di rinnovare la notifica dell’atto introduttivo di lite nel rito del lavoro, il giudice di legittimità delinea intelligenti soluzioni, che intersecano i temi della durata del processo, della sua fruttuosità, della patologia dell’atto e dell’irretroattività dei mutamenti imprevedibili di giurisprudenza. L...

Note 25.08.2015

Il dies a quo del termine decadenziale per la proposizione del ricorso giudiziale

di Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. lav. - 20 marzo 2015, n. 5717; TRIBUNALE DI GENOVA - 13 ottobre 2014  -  Il termine di 180 giorni previsto dall’art. 32 della legge n. 183 del 2010 per il deposito nella Cancelleria del Tribunale del ricorso avverso il licenziamento decorre dalla data di spedizione dell’impugnazione stragiudiziale del provvedimento espulsivo effettuata dal lavoratore. 

Pagine