Lavoro

Direttori di area:
Prof. Marco Marazza, Prof. Franco Scarpelli, Pres. Paolo Sordi


Comitato editoriale:
Gabriele Franza, Valerio Maio, Orsola Razzolini, Simone Varva, Micaela Vitaletti

Note 30.05.2014

Conoscenza e conoscibilità dell’atto di licenziamento

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TRIBUNALE DI ROMA - 13 febbraio 2014, n. 15626 (ord.)  -  Con l’ordinanza che si annota il Tribunale di Roma traccia, conformemente alla giurisprudenza di legittimità sul tema, l’ambito di operatività della presunzione di conoscenza, disposta all’art. 1335 c.c., con riferimento agli atti unilaterali del datore di lavoro. L’atto di licenziamento, così come la contestazione degli addebiti...

Note 29.05.2014

Campo di applicazione e limiti di applicabilità del nuovo art. 24, comma 4, d.l. n. 201 del 2011, conv. nella l. n....

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TRIBUNALE DI ROMA - sez. lav. - 17 dicembre 2013 (ord.)  -  TRIBUNALE DI ROMA - sez. lav. - 5 novembre 2013 (sent.)  -  CORTE APP. TORINO - sez. lav. - 24 ottobre 2013 (sent.)  -  TRIBUNALE DI GENOVA - sez. lav. - 12 novembre 2013 (ord.)  -  L’art. 24, comma 4, d.l. n. 201 del 2011, non attribuisce al lavoratore un diritto soggettivo potestativo di prolungare il rapporto di lavoro oltre il...

Approfondimenti 23.05.2014

L’inefficacia del licenziamento disciplinare per violazione del requisito di motivazione e della procedura di cui all...

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Il legislatore ha previsto che il licenziamento disciplinare inefficace per violazione del requisito di motivazione e della procedura di cui all’art. 7 St. lav. dia luogo all’operatività della cosiddetta tutela indennitaria debole. Trarre dalla sintetica regola l’effettivo significato, nonché ricavarne le varie implicazioni, si rivela tutt’altro agevole, come dimostrano le posizioni assai...

Note 19.05.2014

Licenziamento per riduzione di personale e “quota di genere”

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TRIBUNALE DI TARANTO – sez. lav. – 5 dicembre 2013, ord.  -  Deve ritenersi rigido ed inderogabile il rispetto del limite percentuale di manodopera femminile impiegata nelle mansioni interessate da un licenziamento per riduzione di personale. È pertanto discriminatorio il recesso intimato in violazione del predetto limite.

Note 01.04.2014

Illegittimità del licenziamento disciplinare del lavoratore inadempiente, conta anche l’atteggiamento di “chiusura”...

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TRIBUNALE DI ROMA – sez. lav. – 17 febbraio 2014, ord. (G.U. Dott. Mimmo)  -  È da considerarsi illegittimo il licenziamento disciplinare per giustificato motivo soggettivo, irrogato dopo diverse sanzioni disciplinari ad un lavoratore (nel caso di specie, una lavoratrice) che – nell’ambito di un’iniziativa a carattere sindacale – si sia ripetutamente rifiutato di svolgere la prestazione...

Note 01.04.2014

Abuso della successione di contratti a termine nella pubblica amministrazione: l’ambigua funzione del danno risarcibile

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CASS. CIV. – sez. lav. – 2 dicembre 2013 n. 26951  -  La disciplina di cui al d.lgs. n. 165 del 2001 (analoga a quella di cui al d.lgs n. 80 del 1998) introduce un proprio e specifico regime sanzionatorio, con l’esclusione della conversione in un contratto a tempo indeterminato, una accentuata responsabilizzazione del dirigente pubblico e il risarcimento dei danni subiti dal lavoratore, e...

Note 01.04.2014

L’obbligo di ricollocamento dopo la l. n. 92 del 2012

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TRIBUNALE DI GENOVA – sez. lav. –14 dicembre 2013 (ord.)  -  In seguito all’operazione di vistoso ridimensionamento delle tutele da parte della l. n. 92 del 2012, il licenziamento giustificato da ragioni economiche non costituisce più una soluzione estrema per l’imprenditore; ne consegue che l’obbligo di ricollocamento non è più elemento costitutivo della fattispecie concreta e perciò non...

Note 31.03.2014

Legittimità del recesso del singolo datore di lavoro dal contratto collettivo nazionale di lavoro

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CASS. CIV. – sez. lav. – 7 novembre 2013, n. 25062  -  Il contratto collettivo può essere disdetto solamente dalle parti a ciò legittimate, ovvero le parti stipulanti. Il datore di lavoro è dunque legittimato a porre in essere la disdetta di un contratto collettivo aziendale integrativo, mentre il c.c.n.l. può venir meno solo ove la disdetta provenga dalle associazioni sindacali firmatarie...

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