Lavoro

Direttori di area:
Prof. Marco Marazza, Prof. Franco Scarpelli, Pres. Paolo Sordi


Comitato editoriale:
Gabriele Franza, Valerio Maio, Orsola Razzolini, Simone Varva, Micaela Vitaletti

Note 10.04.2018

La rilevanza del nomen juris nella qualificazione del rapporto di lavoro: il difficile caso dell'informatore...

di Leggi dopo

La sentenza in commento si pone in linea di continuità con altre precedenti pronunce aventi ad oggetto il ricorso di un informatore scientifico che rivendicava la natura subordinata del suo rapporto di lavoro.

Note 22.03.2018

La competenza c.d. “bifasica” o “ripartita” nell'accertamento dei crediti nascenti da rapporto di lavoro

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Corte di Cassazione

In tema di accertamento dei crediti di lavoro in pendenza di procedura concorsuale, la Corte di Cassazione sembra essersi definitivamente orientata non solo verso il riconoscimento della duplice e concorrente competenza del giudice del lavoro e del tribunale fallimentare, ma addirittura ad affermare che le domande di accertamento o costitutive di diritti del lavoratore, anche se seguite da...

Note 15.02.2018

Adeguatezza del corrispettivo e diritto di recesso del datore di lavoro: aspetti controversi per la validità del...

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TRIBUNALE DI ANCONA

La decisione annotata esamina due profili inerenti la validità del patto di non concorrenza stipulato dal datore di lavoro con il dipendente: le caratteristiche del corrispettivo che deve essere concordato tra le parti, a pena di nullità del patto, e la legittimità della clausola di recesso riconosciuta al datore di lavoro. Entrambi i profili sono specificamente analizzati nel commento, con...

Note 07.02.2018

Consenso dei lavoratori e strumenti di controllo a distanza. Anche la Cassazione penale conferma l'orientamento...

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CORTE DI CASSAZIONE

La tutela penale di cui all'art. 4, comma 2, St. lav, è apprestata per la salvaguardia di interessi collettivi di cui le rappresentanze sindacali, per espressa previsione di legge, sono titolari in proprio.

Note 15.01.2018

L'incidenza della nuova disciplina delle mansioni sull'obbligo di repêchage nel licenziamento per giustificato motivo...

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TRIBUNALE DI ROMA

Nella sentenza annotata il tribunale affronta la problematica dell'incidenza sull'obbligo di repêchage della nuova disciplina delle mansioni esigibili di cui al nuovo testo dell'art. 2103 c.c. come riscritto dall'art. 3, d.lgs. n. 81 del 2015.

Note 12.12.2017

L'abrogazione tacita tra ridefinizione della normativa e riconoscimento (successivo) della vigenza della norma ...

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CORTE DI CASSAZIONE - In tema di agevolazioni e benefici contributivi previsti per le imprese e i datori di lavoro aventi sede ed operanti nei comuni montani, l'esenzione contributiva prevista dall'art. 8, legge n. 991 del 1952 deve considerarsi implicitamente e del tutto abrogata nonostante l'intervento del d.lgs. n. 179 del 2009, che ne ha espressamente riconosciuto la permanenza in vigore. 

Note 19.10.2017

La mancata contestazione dell'illecito disciplinare e la generica allegazione delle ragioni oggettive poste a base...

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TRIBUNALE DI TARANTO - L'omessa contestazione degli addebiti disciplinari esclude in radice la sussistenza di qualsiasi fatto materiale pur astrattamente idoneo a fondare un licenziamento per giusta causa con conseguente applicazione della tutela reintegratoria.

Note 05.10.2017

Mansioni riformate e trasferimento del lavoratore: il difficile equilibrio tra scelte aziendali, contrattazione...

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TRIB. ROMA – sez. lav. – 18 maggio 2017, n. 4732 - Nel caso in cui un lavoratore deduca in giudizio l'illegittimità di un trasferimento avvenuto in epoca successiva al 25 giugno 2015, la verifica della fondatezza della domanda va necessariamente effettuata in relazione ai parametri indicati dall'art. 2103 c.c. in tema di mobilità orizzontale; in una simile fattispecie va dunque accertata la...

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