Lavoro

Direttori di area:
Prof. Marco Marazza, Prof. Franco Scarpelli, Pres. Paolo Sordi


Comitato editoriale:
Gabriele Franza, Valerio Maio, Orsola Razzolini, Simone Varva, Micaela Vitaletti

Note 17.02.2020

Chi governa le strumentazioni digitali è datore di lavoro, anche in caso di appalto

di Leggi dopo

In ipotesi di appalto endoaziendale, quando il committente detiene il governo complessivo dell'attività e dirige i lavoratori coinvolti, mentre l'appaltatore svolge un controllo residuale e un'attività “para-disciplinare”, i prestatori formalmente impiegati da quest'ultimo devono essere considerati dipendenti del committente....

Note 30.01.2020

Il licenziamento per g.m.o. del lavoratore a tempo indeterminato in somministrazione

di Leggi dopo

Deve anche escludersi che l'estinzione del contratto commerciale a tempo indeterminato (ad es. per risoluzione anticipata ecc.) possa di per sé giustificare il recesso dell'agenzia dal contratto di lavoro a tempo indeterminato, non potendo il potere datoriale di recesso essere svincolato dai presupposti di legittimità dettati dalla normativa sui licenziamenti individuali. In base a quest'ultima...

Note 12.11.2019

Sul requisito dimensionale per l'applicabilità dell'articolo 18 nelle cooperative: i soci dipendenti si contano

di Leggi dopo

A seguito della disciplina introdotta dalla l. 3 aprile 2001, n.142, in una società cooperativa anche i soci lavoratori con rapporto di lavoro subordinato devono essere computati ai fini del requisito dimensionale per l'applicazione del regime di stabilità del rapporto di lavoro, con la conseguenza della fruibilità anche dai lavoratori dipendenti non soci della tutela prevista dall'art.18 l. n...

Note 30.10.2019

Licenziamento del dipendente di cooperativa: per l'applicazione dell'art. 18 si computano anche i soci con contratto...

di Leggi dopo

I soci-lavoratori con rapporto di lavoro subordinato devono essere computati ai fini del requisito dimensionale utile per l'applicazione dell'art. 18 l. n. 300 del 1970 ai lavoratori dipendenti ma non soci.

Note 22.08.2019

Tutela reintegratoria ex art. 18: requisiti delle previsioni disciplinari conservative dei contratti collettivi e dei...

di Leggi dopo

Nel licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo quando il fatto contestato e provato è contemplato da una previsione del contratto collettivo ovvero del codice disciplinare come punibile con sanzione conservativa, il licenziamento è illegittimo e si applica la tutela reintegratoria attenuata di cui dall'art. 18, comma 4, l. n. 300 del 1970. In mancanza di una previsione...

Note 06.05.2019

Per la Corte d'Appello di Torino i riders sono collaboratori etero-organizzati: sovvertito il verdetto di primo grado

di Leggi dopo

Nei confronti dei lavoratori su piattaforma addetti alle consegne a domicilio trova applicazione l'art. 2, comma 1, d.lgs. n. 81 del 2015 e, quindi, la disciplina del lavoro subordinato. Essi, pur “tecnicamente” autonomi, sono etero-organizzati, in quanto il committente ha il potere di determinare le modalità di esecuzione della prestazione lavorativa e, cioè, la possibilità di stabilire i...

Note 05.03.2019

La Cassazione precisa e ribadisce il dies a quo della prescrizione di contributi previdenziali per la gestione separata

di Leggi dopo

La Cassazione, con la sentenza annotata, disattende la tesi secondo cui il diritto dell'ente previdenziale sorgerebbe nel momento in cui il professionista si iscrive alla Gestione Separata, in quanto l'obbligo di iscrizione, trattandosi di previdenza obbligatoria, non dipende dall'iniziativa dell'interessato, ma dal maturare del corrispondente fatto costitutivo, rappresentato dalla produzione...

Note 21.01.2019

La nullità del licenziamento intimato in violazione dell’art. 2110, comma 2, c.c.

di Leggi dopo

Il licenziamento intimato per il perdurare delle assenze per malattia od infortunio del lavoratore,  ma prima del superamento del periodo massimo di comporto fissato dalla contrattazione collettiva, o, in difetto, dagli usi, o secondo equità, è nullo per violazione della norma imperativa  di cui all’art. 2110, comma 2, c.c. (principio di diritto come enunciato dalla Corte).

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