Diritti reali e condominio

Direttori di area:
Prof. Fabio Addis, Cons. Mauro Criscuolo, Prof. Francesco Macario


Comitato editoriale:
Guglielmo Bevivino, Andrea Bucelli, Nicola Rumine

Articoli 26.06.2015

Della rivendicazione

di Leggi dopo

Tra gli operatori giuridici è frequente l’osservazione secondo cui, tra le azioni petitorie, l’azione di rivendicazione rivesta un rilievo particolare, atteso che essa assume la funzione di consentire al proprietario di riacquistare la disponibilità del bene. Non manca, poi, chi tende a ravvisare nel meccanismo di tutela in esame una facoltà tipica del contenuto del diritto di proprietà – e non...

Articoli 27.05.2015

Usucapione e pubblicità immobiliare: il d.l. n. 69 del 2013 e la sua portata innovatrice

di Leggi dopo

L'istituto dell'usucapione, modo di acquisto a titolo originario della proprietà, è stato recentemente interessato da interventi normativi, che pur avendo ad oggetto specifici settori dell'ordinamento – il d.lgs. n. 28 del 2010 sul procedimento di mediazione civile obbligatoria, il d.l. n. 69 del 2013 sulla trascrivibilità degli accordi di mediazione che accertano l'usucapione – inducono a...

Approfondimenti 18.05.2015

Le principali problematiche in tema di usucapione (ordinaria e speciale)

di Leggi dopo

L'autore approfondisce gli argomenti che rivestono carattere di novità ed interesse in ordine ad un classico istituto del diritto civile, disciplinato nel libro terzo del c.c., che è appunto l’usucapione, quale forma di acquisto a titolo originario della proprietà o di altri diritti reali di godimento (su mobili e immobili). In specie, l’attenzione sarà appuntata sull’usucapione avente ad...

Note 24.03.2015

Responsabilità condominiale per crollo delle parti comuni dell’edificio

di Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. III - 25 agosto 2014, n. 18168  -  I pilastri del portico di un edificio condominiale sono parti comuni, giacché destinati funzionalmente al godimento del bene da parte di ciascun condomino, e come tali, sono qualità essenziali che contribuiscono a qualificare il bene come condominio. Perciò, in caso di crollo, il soggetto imputabile per la responsabilità oggettiva è il...

Note 18.03.2015

Circa le modalità di sostituzione dell’impianto di riscaldamento centralizzato con impianto autonomo

di Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. II - 9 aprile 2014, n. 8336  -  Con la sentenza n. 8336 del 2014 la Corte di Cassazione afferma il principio, desumibile dai criteri generali in materia di partecipazione alle spese (art.1123 c.c.), secondo cui, quando un impianto di riscaldamento non serva tutte le unità del complesso immobiliare, in mancanza di diversa prova di obbligo di partecipazione alle spese anche da...

Note 13.03.2015

Criteri di ripartizione del godimento e modalità d’uso delle parti comuni

di Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. II -16 febbraio 2014, n. 820  -  L’autore critica la sentenza in commento in quanto, sulla base della soluzione adottata, giunge ad affermare che ai condomini deve essere assicurato un generico pari uso delle parti comuni, sganciato sia dal valore proporzionale delle rispettive unità immobiliari, sia dalla misura di partecipazione alle spese. Il valore proporzionale, invece,...

Approfondimenti 19.02.2015

L’oggetto della regola "possesso vale titolo" ed il "paradosso" delle cose furtive

di Leggi dopo

L’autore esamina l’ambito oggettivo di applicabilità della regola "possesso vale titolo", soffermando l’attenzione sull’acquisto a non domino delle cose furtive e provando ad individuare ragioni che – nel contesto della distinzione fra acquisti della proprietà a titolo originario e derivativo ‒ possano condurre ad un eventuale superamento delle contraddizioni insite nell’applicazione del...

Articoli 02.02.2015

L’atto ricognitivo di servitù prediale: efficacia giuridica e profili probatori

di Leggi dopo

La dichiarazione ricognitiva dell’esistenza di una servitù prediale da parte del proprietario del fondo servente non è idonea a costituire la servitù. Sebbene l’art. 634 del codice civile del 1865 ascrivesse effetti costitutivi al riconoscimento della servitù, la mancata trasposizione della norma nel vigente codice denota l’intento del legislatore di privare l’atto ricognitivo di effetti...

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