Diritti reali e condominio

Direttori di area:
Prof. Fabio Addis, Cons. Mauro Criscuolo, Prof. Francesco Macario


Comitato editoriale:
Guglielmo Bevivino, Andrea Bucelli, Nicola Rumine

Note 18.03.2015

Circa le modalità di sostituzione dell’impianto di riscaldamento centralizzato con impianto autonomo

di Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. II - 9 aprile 2014, n. 8336  -  Con la sentenza n. 8336 del 2014 la Corte di Cassazione afferma il principio, desumibile dai criteri generali in materia di partecipazione alle spese (art.1123 c.c.), secondo cui, quando un impianto di riscaldamento non serva tutte le unità del complesso immobiliare, in mancanza di diversa prova di obbligo di partecipazione alle spese anche da...

Note 13.03.2015

Criteri di ripartizione del godimento e modalità d’uso delle parti comuni

di Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. II -16 febbraio 2014, n. 820  -  L’autore critica la sentenza in commento in quanto, sulla base della soluzione adottata, giunge ad affermare che ai condomini deve essere assicurato un generico pari uso delle parti comuni, sganciato sia dal valore proporzionale delle rispettive unità immobiliari, sia dalla misura di partecipazione alle spese. Il valore proporzionale, invece,...

Approfondimenti 19.02.2015

L’oggetto della regola "possesso vale titolo" ed il "paradosso" delle cose furtive

di Leggi dopo

L’autore esamina l’ambito oggettivo di applicabilità della regola "possesso vale titolo", soffermando l’attenzione sull’acquisto a non domino delle cose furtive e provando ad individuare ragioni che – nel contesto della distinzione fra acquisti della proprietà a titolo originario e derivativo ‒ possano condurre ad un eventuale superamento delle contraddizioni insite nell’applicazione del...

Articoli 02.02.2015

L’atto ricognitivo di servitù prediale: efficacia giuridica e profili probatori

di Leggi dopo

La dichiarazione ricognitiva dell’esistenza di una servitù prediale da parte del proprietario del fondo servente non è idonea a costituire la servitù. Sebbene l’art. 634 del codice civile del 1865 ascrivesse effetti costitutivi al riconoscimento della servitù, la mancata trasposizione della norma nel vigente codice denota l’intento del legislatore di privare l’atto ricognitivo di effetti...

Note 13.01.2015

Il diritto all’equa riparazione spetta al condominio: nuovi indici di soggettività dell’ente di gestione dopo la riforma

di Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. un. - 18 settembre 2014, n. 19663 - In caso di violazione del termine ragionevole del processo, qualora il giudizio sia stato promosso dal condominio, sebbene a tutela di diritti connessi alla partecipazione di singoli condomini, ma senza che costoro siano stati parte in causa, la legittimazione ad agire per l'equa riparazione spetta esclusivamente al condominio, quale...

Approfondimenti 09.12.2014

La destinazione economica dei beni d’interesse pubblico

di Leggi dopo

La funzione della dichiarazione di pubblico interesse di un bene ambientale ovvero culturale si manifesta con l’apposizione di un vincolo (diretto o indiretto) che detta le modalità di godimento, di gestione e la destinazione d’uso del bene, al fine di preservarlo nel tempo. Il bene, per le sue pregevoli caratteristiche è soggetto ad un regime di circolazione speciale assolvendo ad una...

Articoli 18.11.2014

L'incidenza dell'animus occupandi nella interpretazione dell'art. 923 c.c.

di Leggi dopo

A fronte della scarna indicazione offerta dall’art. 923, comma 1, c.c., che si limita a delineare le caratteristiche dei beni occupabili, identificandoli nelle «cose mobili che non sono di proprietà di alcuno», costituisce tuttora posizione prevalente quella diretta a subordinare l’acquisto della proprietà mediante occupazione alla volontà di divenire titolare della res attraverso la sua...

Approfondimenti 10.11.2014

L’immagine dei beni e i modelli d’appartenenza: un dialogo tra dottrina e giurisprudenza

di Leggi dopo

Il perfezionamento delle tecniche di digitalizzazione e diffusione on line delle immagini, unitamente al processo di mercificazione dell’informazione, ha posto al centro della riflessione contemporanea il problema del regime giuridico dell’immagine delle cose, e in particolare dei beni culturali e paesaggistici. Si tratta di beni “privati”, su cui insiste una qualche forma di esclusiva, oppure...

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