Danno e responsabilità

Direttori di area:
Prof.ssa Emanuela Navarretta, Prof. Claudio Scognamiglio, Cons. Giacomo Travaglino


Comitato editoriale:
Elena Bargelli , Lucia Bozzi, Valentina Calderai, Chiara Favilli, Umberto Izzo

Note 30.04.2015

La lesione della privacy di fronte alla “soglia di risarcibilità”: la nuova Maginot del danno non patrimoniale?

di Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. III - 15 luglio 2014, n. 16133  -  Nell’ipotesi del danno non patrimoniale ex art. 15, comma 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, l’operatività del rimedio aquiliano è condizionata alla verifica del superamento della cd. “soglia di risarcibilità” articolata nel duplice accertamento della “gravità della lesione”, ossia dell’incidenza pregiudizievole sul diritto o interesse...

Note 27.04.2015

Il danno non patrimoniale: uno, (omesso nessuno), centomila e la liquidazione personalizzata

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CASS. CIV. - sez. III - 7 novembre 2014, n. 23778  -  Il grado di invalidità permanente espresso da un baréme medico legale esprime la misura in cui il pregiudizio alla salute incide su tutti gli aspetti della vita quotidiana della vittima. Pertanto, una volta liquidato il danno biologico convertendo in denaro il grado di invalidità permanente, una liquidazione separata del danno estetico, alla...

Articoli 09.04.2015

Prime riflessioni sulla riforma della legge 13 aprile 1988, n. 117

di Leggi dopo

A seguito della condanna dell’Italia da parte della Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) per l’inadempimento degli obblighi scaturenti dal principio della responsabilità degli Stati membri per violazione del diritto dell’Unione, il nostro Stato è tenuto ad adottare tutti i provvedimenti che l’esecuzione della predetta sentenza esige. A fronte del persistente inadempimento, la...

Note 02.04.2015

La responsabilità ex art. 2050 c.c. e la prova dell’esistenza del nesso causale come elemento imprescindibile

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CASS. CIV. - sez. III - 22 settembre 2014, n. 19872  -  In tema di responsabilità per esercizio di attività pericolosa, la presunzione di colpa a carico del danneggiante, posta dall'art. 2050 c.c., presuppone la sussistenza del nesso eziologico tra l'esercizio dell'attività e l'evento dannoso, la cui prova è a carico del danneggiato, sicché va esclusa ove sia ignota o incerta la causa dell...

Note 31.03.2015

L’evoluzione tecnologica, il danno alla privacy e il danno da errore sanitario nel prisma della tutela della persona...

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CASS. CIV. - sez. I - 19 maggio 2014, n. 10947 - La Regione e la Banca violano la disciplina del trattamento dei dati personali qualora rispettivamente non diffondano e non conservino i dati stessi mediante l’uso di cifrature o numeri di codice non identificabili negli adempimenti previsti per comunicazioni e notificazioni, ai sensi dell’art. 22 del d.lgs. n. 196 del 2003. Il risarcimento del...

Note 20.03.2015

Responsabilità e doveri precauzionali degli enti proprietari di strade aperte al pubblico in caso di pericoli recati...

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CASS. CIV. - sez. III - 22 ottobre 2014, n. 22330  -  L'ente proprietario di una strada aperta al pubblico, pur non essendo custode dei fondi privati che fiancheggiano la sede stradale, risponde per colpa specifica – in base agli artt. 1176 e 2043 c.c., in uno con l’art. 14, d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 e con l’art. 2, d.lgs. 26 febbraio 1994, n. 143 – del danno occorso a un automobilista in...

Editoriali 16.03.2015

Quale responsabilità civile del magistrato dopo la legge n. 18 del 2015

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La civilizzazione del potere pubblico, e cioè la sottoposizione dell’esercizio dei poteri autoritativi non solo al pertinente ordinamento istituzionale, ma anche alla regola di responsabilità per i danni cagionati ai privati è un processo irreversibile, che tocca Stati, autorità amministrative ed autorità giurisdizionali, quale nuova manifestazione del rule of law. 

Note 05.03.2015

Sui danni da morte in attesa delle Sezioni Unite

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CASS. CIV. - sez. III - 5 dicembre 2014, n. 25731  -  (i) In tema di risarcimento del danno non patrimoniale, quando all'estrema gravità delle lesioni, segua, dopo un intervallo temporale brevissimo, la morte, non può essere risarcito agli eredi il danno biologico “terminale” connesso alla perdita della vita della vittima, come massima espressione del bene salute, ma esclusivamente il danno...

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