Danno e responsabilità

Direttori di area:
Prof.ssa Emanuela Navarretta, Prof. Claudio Scognamiglio, Cons. Giacomo Travaglino


Comitato editoriale:
Elena Bargelli , Lucia Bozzi, Valentina Calderai, Chiara Favilli, Umberto Izzo

Note 18.01.2017

Danno prodotto da vizi intrinseci alla strada pubblica in custodia e incidenza causale della condotta della vittima

di GRATIS PER 10 GIORNI

CASS. CIV. – sez. III – 29 luglio 2016, n. 15761 - L'ente proprietario di una strada aperta al pubblico transito si presume responsabile ex art. 2051 c.c. dei sinistri riconducibili alle situazioni di pericolo immanentemente connesse alla struttura ed alla conformazione stessa della strada (a prescindere dalla sua estensione) e delle sue pertinenze. La condotta del danneggiato elide il nesso...

Note 05.01.2017

Errore nella dichiarazione di successione: la responsabilità del notaio e la prescrizione del diritto al risarcimento

di Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. III – 22 settembre 2016, n. 18606 - In caso di responsabilità contrattuale del professionista il termine di prescrizione inizia a decorre dal momento in cui il danno produce i suoi effetti all'esterno, divenendo oggettivamente percepibile e riconoscibile dal danneggiato, e non da quello in cui la condotta determina il verificarsi dell'evento dannoso.

Note 28.12.2016

La responsabilità del prestatore del servizio bancomat

di Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. I - 4 agosto 2016, n. 16333 - Allo scopo di valutare la responsabilità della banca (nella specie: Poste Italiane s.p.a.) per il caso di utilizzo illecito, da parte di terzi, di carta bancomat smarrita, non può essere omessa la verifica dell'adozione da parte dell'istituto bancario delle misure necessarie a garantire la sicurezza del servizio da eventuali manomissioni,...

Note 09.12.2016

Diritto all'oblio e decorso del tempo come fattore per misurare l'attualità della notizia

di Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. I -24 giugno 2016, n. 13161 - La persistente pubblicazione e diffusione, su un giornale “on line”, di una risalente notizia di cronaca (riguardante, nella specie, una vicenda giudiziaria per un fatto accaduto circa due anni e mezzo prima della instaurazione del relativo procedimento ex art. 152 del d.lgs. n. 196 del 2003) esorbita, per la sua oggettiva e prevalente componente...

Note 04.10.2016

L’epilogo della “vicenda Mondadori”: l’azione risarcitoria si chiude con la discutibile applicazione della l. n. 89...

di Leggi dopo

TRIBUNALE DI MILANO - sez. X - 10 luglio 2015, n. 8537 - La lesione del diritto costituzionalmente garantito ad un giudizio reso da un giudice terzo ed imparziale è suscettibile di risarcimento del danno non patrimoniale ai sensi dell’art. 2059 c.c., con un necessario riferimento alla valutazione equitativa di cui all’art. 1226 c.c. L’utilizzo dell’equità deve, tuttavia, evitare di tradursi in...

Approfondimenti 30.08.2016

La difficile indagine circa la “serietà” del danno non patrimoniale

di Leggi dopo

Nuove tendenze legislative e giurisprudenziali tendono a guardare con “diffidenza” il danno non patrimoniale, tanto che, a seconda dei casi, l’interprete è tenuto a valutare o la “serietà” del danno o, come nel caso del danno biologico risarcito ai sensi del codice delle assicurazioni, a verificare che la relativa prova sia fornita mediante accertamenti strumentali. Il rischio tuttavia è che,...

Note 25.08.2016

Responsabilità medica e obbligo informativo in caso di inadeguatezza degli strumenti diagnostici

di Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. III - 8 marzo 2016, n. 4540 - 1. In tema di controlli ecografici sul feto per la relativa diagnosi morfologica, l'obbligo di informare la paziente di poter ricorrere a centri di più elevata specializzazione grava sulla struttura sanitaria alla quale essa – stipulando un c.d. contratto di spedalità – si sia rivolta, in ragione dell'esistenza di un presupposto inadempimento,...

Articoli 09.08.2016

Note su alcune ricorrenti fattispecie in tema di concorso del fatto colposo del creditore

di Leggi dopo

In generale, la disciplina sul concorso di colpa si giustifica innanzitutto osservando che, se presupposto del danno è la sussistenza di un nesso eziologico tra il danno medesimo e la condotta dell’autore dell’illecito, quest’ultimo deve per forza di cose risarcire solamente i pregiudizi eziologicamente ricollegabili alla propria condotta e non, invece, quelli causalmente riconducibili al...

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