Danno e responsabilità

Direttori di area:
Prof. Fulvio Gigliotti, Prof.ssa Emanuela Navarretta, Prof. Claudio Scognamiglio, Cons. Giacomo Travaglino


Comitato editoriale:
Elena Bargelli , Lucia Bozzi, Valentina Calderai, Giulia Donadio, Chiara Favilli, Umberto Izzo

Note 12.05.2020

Rapporti patrimoniali fra conviventi

di Leggi dopo

L'accertamento in fatto che la dazione di denaro era rivolta al solo scopo di realizzare la casa familiare, destinata, nelle previsioni di uno dei conviventi, a divenire comune, giustifica, ai sensi dell'art. 2033 c.c., il rimborso delle somme versate a titolo di concorso nelle spese di costruzione del manufatto rimasto in proprietà esclusiva dell'altro convivente, spettando semmai a quest...

Note 27.02.2020

L'omessa informazione quale autonoma voce di danno in caso di «nascita indesiderata»

di Leggi dopo

In materia di responsabilità per attività medico-chirurgica, l'acquisizione del consenso informato del paziente, da parte del sanitario, costituisce prestazione diversa rispetto a quella avente ad oggetto l'intervento terapeutico anche in ragione della diversità dei diritti – rispettivamente, all'autodeterminazione delle scelte ed all'integrità psicofisica – pregiudicati nelle due differenti...

Note 28.01.2020

Verso una “medicalizzazione” della responsabilità contrattuale? Esercizi di (discutibile) riscrittura dell'art. 1218...

di Leggi dopo

Ove sia dedotta la responsabilità contrattuale del sanitario per l'inadempimento della prestazione di diligenza professionale e la lesione del diritto alla salute, è onere del danneggiato provare, anche a mezzo di presunzioni, il nesso di causalità fra l'aggravamento della situazione patologica, o l'insorgenza di nuove patologie, e la condotta del sanitario, mentre è onere della parte debitrice...

Note 20.01.2020

La violazione del diritto all'autodeterminazione e i presupposti per il risarcimento del danno-conseguenza

di Leggi dopo

La omessa o insufficiente informazione in relazione a un intervento sanitario causa due tipi di danno: 1) del diritto alla salute, ove sia provato che il paziente, se adeguatamente informato non si sarebbe sottoposto all'intervento; 2) del diritto alla autodeterminazione personale, risarcibile quale autonoma voce di danno ove il paziente alleghi che, a causa del deficit informativo, ha subito...

Note 02.01.2020

L'onus probandi della causalità materiale nella responsabilità sanitaria e il rischio della c.d. “causa ignota”

di Leggi dopo

Ove sia dedotta la responsabilità contrattuale del sanitario per l'inadempimento della prestazione di diligenza professionale e la lesione del diritto alla salute, è onere del danneggiato provare, anche a mezzo di presunzioni, il nesso di causalità fra l'aggravamento della situazione patologica, o l'insorgenza di nuove patologie, e la condotta del sanitario, mentre è onere della parte debitrice...

Note 12.12.2019

Il deficit informativo nel rapporto medico-paziente quale autonoma causa di un danno alla salute e all...

di Leggi dopo

La violazione, da parte del medico, del dovere di informare il paziente, può causare due diversi tipi di danni: a) alla salute, sussistente quando sia ragionevole ritenere che il paziente, su cui grava il relativo onere probatorio, se correttamente informato, avrebbe evitato di sottoporsi all'intervento subendone le conseguenze invalidanti; b) da lesione del diritto all'autodeterminazione in se...

Note 04.12.2019

La responsabilità della pubblica amministrazione per il fatto illecito commesso dal dipendente: il sistema a doppio...

di Leggi dopo

Lo Stato o l'ente pubblico risponde civilmente del danno cagionato a terzi dal fatto penalmente illecito del dipendente anche quando questi abbia approfittato delle sue attribuzioni ed agito per finalità esclusivamente personali od egoistiche ed estranee a quelle dell'amministrazione di appartenenza, purché la sua condotta sia legata da un nesso di occasionalità necessaria con le funzioni o...

Note 05.11.2019

La responsabilità contrattuale della struttura sanitaria e la prova del nesso di causalità

di Leggi dopo

In tema di responsabilità contrattuale della struttura sanitaria, incombe sul paziente che agisce per il risarcimento del danno l'onere di provare ‒ secondo il criterio del “più probabile che non” ‒ l'esistenza del nesso causale tra l'azione o l'omissione dei sanitari e l'evento di danno (aggravamento della patologia esistente o insorgenza di una nuova malattia).

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