Crisi d'impresa

Direttori di area:
Cons. Roberto Amatore, Avv. Giuseppina Ivone, Prof. Daniele Vattermoli


Comitato editoriale:
Soraya Barati, Camilla Bolognini, Marco Conforto, Clarisa L. Ganigian

Note 19.05.2015

Il principio dispositivo ed il fascicolo fallimentare nel giudizio di opposizione allo stato passivo

di Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. VI - 14 luglio 2014, n. 16101  -  Pur in presenza del principio dispositivo nell'ambito del giudizio di opposizione allo stato passivo, l'opponente può, con il gravame, limitarsi ad una specifica indicazione dei documenti già presenti nel fascicolo fallimentare, in quanto già depositati dinanzi al giudice delegato ai sensi dell'art. 93 l. fall., chiedendo al tribunale l...

Approfondimenti 11.05.2015

Concordato preventivo della società di persone e responsabilità dei soci illimitatamente responsabili

di Leggi dopo

Le vicende dei patrimoni dei soci configurano uno tra i temi più delicati della disciplina del concordato preventivo di società di persone. Il quesito più problematico ruota intorno alla destinazione di tali patrimoni: segnatamente, se i beni dei soci illimitatamente responsabili siano attratti nel concorso provocato dal concordato della società. Sebbene ancora controverso e irrisolto, il tema...

Approfondimenti 07.05.2015

Le soluzioni compositive delle crisi, concordati e accordi, nell’esperienza italiana

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L’ordinamento italiano in materia di soluzione delle crisi patrimoniali – in particolare delle imprese – è sempre stato ricco di strumenti compositivi, cioè di meccanismi di sistemazione dei rapporti debitore-creditori su base, stricto sensu o lato sensu, pattizia, secondo una linea che affonda le sue radici in epoche remote. Infatti, già nelle discipline contenute negli statuti delle...

Approfondimenti 05.05.2015

Concordato con continuità: profili definitori ed ambito di applicazione

di Leggi dopo

Prima dell’entrata in vigore della l. n. 134 del 2012, che ha convertito il c.d. decreto sviluppo (d.l. n. 83 del 2012), avrebbe potuto considerarsi quale concordato con continuità aziendale (ovvero con continuità dell’attività d’impresa) quello in cui, di fatto, proseguisse l’attività d’impresa. Tale figura, invero, non era oggetto di un’autonoma disciplina differenziatrice rispetto alle altre...

Note 22.04.2015

Interpretazione del decreto di esecutività dello stato passivo e limiti della cognizione del giudice delegato in sede...

di Leggi dopo

CASS. CIV. - sez. I - 20 gennaio 2015, n. 892  –  Nel riparto dell'attivo fallimentare, il decreto di esecutività dello stato passivo svolge la stessa funzione del titolo esecutivo giudiziale nell'esecuzione individuale. Sicché anche l'interpretazione del decreto di esecutività dello stato passivo, come quella del titolo esecutivo giudiziale, si risolve nell'apprezzamento di un fatto, come tale...

Approfondimenti 13.04.2015

Crisi dei gruppi transfrontalieri e regolamento comunitario sulle procedure di insolvenza. Prassi, giurisprudenza e...

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Lo scritto affronta il fenomeno sempre più diffuso, a livello comunitario, della crisi e dell’insolvenza dei gruppi di società transfrontalieri, per essi intendendosi forme e strutture imprenditoriali condotte e sviluppate attraverso più società, dotate quindi di autonomia giuridica, con sedi (formali ed/od effettive) in due o più Stati.  

Note 01.04.2015

Spunti in tema di decisorietà e (conseguente) ricorribilità per cassazione del decreto di revoca del provvedimento di...

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CASS. CIV. - sez. I - 8 maggio 2014, n. 9998 (sent.) - Ai fini della proponibilità del ricorso straordinario per cassazione ai sensi dell’art. 111 Cost., anche nel caso di provvedimento di revoca dell’ammissione al concordato preventivo, come in quello della dichiarazione di inammissibilità, il carattere decisorio deve essere riconosciuto esclusivamente quando la revoca “dipende da ragioni che...

Articoli 26.03.2015

Effetti degli accordi di ristrutturazione dei debiti nei confronti dei terzi

di Leggi dopo

Un’affermazione ricorrente in giurisprudenza vuole che gli accordi di ristrutturazione dei debiti siano inidonei a produrre effetti nei confronti dei creditori estranei. L’idea di tale supposta insuscettibilità di incidere nella sfera giuridica dei terzi appare tanto diffusa quanto fondata su un rilievo intuitivo e piano: avendo gli accordi di ristrutturazione natura di contratto, essi sono...

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