Crisi d'impresa

Direttori di area:
Cons. Roberto Amatore, Avv. Giuseppina Ivone, Prof. Daniele Vattermoli


Comitato editoriale:
Soraya Barati, Camilla Bolognini, Marco Conforto, Clarisa L. Ganigian

Note 22.09.2015

Sulla data di decorrenza del termine annuale ex art. 147 cpv. l. fall. per la dichiarazione di fallimento dell’ex...

di Leggi dopo

CASS. CIV.- sez. I -  21 gennaio 2015, n. 1046  -  Qualora abbia alienato la partecipazione sociale prima della dichiarazione di fallimento della società, l’ex socio di s.n.c. (o l’ex socio accomandatario di società in accomandita, semplice o per azioni) può essere dichiarato fallito in estensione del fallimento sociale ai sensi dell’art. 147 l. fall. entro il termine di un anno decorrente...

Articoli 15.09.2015

Onere della prova e soglia oggettiva di fallibilità: i profili interpretativi

di Leggi dopo

Ai sensi dell’’art. 15, ultimo comma, l. fall. «non si fa luogo alla dichiarazione di fallimento se l’ammontare dei debiti scaduti e non pagati risultanti dagli atti dell’istruttoria prefallimentare è complessivamente inferiore a euro 30.000». Si tratta di una norma di carattere eccezionale non suscettibile di applicazione analogica ad ipotesi diversa dalla dichiarazione di fallimento dell...

Note 10.09.2015

L’abuso dello strumento concordatario quale medio logico artificiale tra fattibilità giuridica e obblighi informativi...

di Leggi dopo

CORTE APP. MILANO - sez. IV - 2 marzo 2015  -  Abusa dello strumento concordatario il socio che, celando tale sua qualità attraverso soggetti a vario titolo interposti, acquisisca gran parte dell’attivo della società con un impegno economico modesto, al contempo riservando al ceto chirografario, a fronte di una significativa esposizione debitoria, una percentuale di soddisfazione irrisoria....

Articoli 31.08.2015

Ancora su pagamento dilazionato e diritto di voto nel concordato preventivo dei creditori vantanti cause legittime di...

di Leggi dopo

Com’è noto, prima della riforma operata con il d.lgs. n. 169 del 2007 la legge fallimentare escludeva dalla cerchia dei legittimati al voto nel concordato preventivo i creditori muniti di cause legittime di prelazione. Con il decreto correttivo del 2007 lo scenario è radicalmente mutato. 

Note 19.08.2015

L’estensione implicita della dichiarazione di fallimento del socio accomandatario sia alla società in accomandita...

di Leggi dopo

CASS. CIV. – sez. I  – 6 febbraio 2015, n. 2263 sent. - Nel caso in cui il socio di una società di persone abbia continuato come imprenditore individuale l’attività di quest’ultima e sia stato dichiarato fallito, la dichiarazione di fallimento implica anche la dichiarazione di fallimento della società sciolta ai sensi dell’art. 2272, n. 4, c.c. e non ancora estinta.

Note 10.08.2015

Ancora in tema di sindacato giudiziale di fattibilità economica nel concordato preventivo

di Leggi dopo

TRIBUNALE DI AREZZO - 19 dicembre 2014 (decr.) - Con riferimento alla fattibilità economica della proposta, il Tribunale, pure in presenza di opposizioni, deve verificare se sussista o meno la assoluta, manifesta non attitudine del piano presentato dal debitore a raggiungere gli obiettivi prefissati, ossia a realizzare la causa concreta del concordato, individuabile caso per caso in riferimento...

Approfondimenti 04.08.2015

L’indipendenza del professionista attestatore e la disciplina della sua responsabilità civile e penale

di , Leggi dopo

Il presente contributo intende offrire una visione complessiva della figura del professionista attestatore in un contesto di progressiva “privatizzazione” delle procedure di soluzione della crisi d’impresa. Si evidenzieranno il percorso evolutivo delle norme in materia di funzioni e compiti dell’attestatore, e saranno inoltre analizzati i criteri per l’attribuzione dell’incarico al...

Articoli 31.07.2015

L'assoggettabilità delle società a capitale pubblico alla normativa concorsuale

di Leggi dopo

L'assoggettabilità della società a capitale pubblico alle procedure concorsuali costituisce questione rilevante ed attuale, tuttora irrisolta – quanto meno con riferimento all'intero panorama delle società a partecipazione pubblica – nonostante l'intervento di una pronuncia della Corte di Cassazione che aveva apparentemente posto fine al dibattito sorto in giurisprudenza.

Pagine