Crisi d'impresa

Direttori di area:
Cons. Roberto Amatore, Avv. Giuseppina Ivone, Prof. Daniele Vattermoli


Comitato editoriale:
Soraya Barati, Camilla Bolognini, Marco Conforto, Clarisa L. Ganigian

Editoriali 28.04.2016

Pianificazione dell’attività di impresa e gestione dell’insolvenza

di Leggi dopo

Uno degli aspetti centrali del nuovo diritto positivo della crisi di impresa entrato in vigore nell’ultimo decennio è dato dalle numerose regole sui piani aziendali in tema di contratti di ristrutturazione e concordato preventivo....

Articoli 18.04.2016

Sul divieto di abuso come tecnica motivazionale nella giurisprudenza fallimentare

di Leggi dopo

Come la dottrina civilistica ha negli ultimi tempi chiarito, il ricorso al principio generale dell’abuso del diritto è tornato prepotentemente di attualità negli ultimi anni nelle sentenze di merito e di legittimità poiché costituisce una ottima risorsa argomentativa per realizzare obiettivi di giustizia sostanziale.

Editoriali 14.04.2016

Soluzioni negoziate della crisi e capitalizzazione dei crediti

di Leggi dopo

Queste brevi osservazioni traggono spunto dalla lettura del libro “Operazioni societarie straordinarie e crisi di impresa”, scritto dal Prof. Bastia e dalla Dott.ssa Brogi.

Articoli 21.03.2016

Il programma di liquidazione nel fallimento ed i poteri del giudice delegato: controllo di (razionalità della)...

di Leggi dopo

Com’è noto, ai sensi dell’art. 104-ter l.fall., introdotto con il d.lgs. n. 5 del 2006 e modificato con il d.lgs. n. 169 del 2007 nonché, di recente, con la l. n. 132 del 2015, con la quale è stato convertito con modifiche il d.l. n. 83 del 2015, il curatore fallimentare deve predisporre un programma di liquidazione dell’attivo entro sessanta giorni dalla redazione dell’inventario «e in ogni...

Note 07.03.2016

L’efficacia probatoria delle scritture contabili nei confronti del curatore fallimentare

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CASS. CIV. - sez. I - 7 luglio 2015, n. 14054  -  In sede di opposizione allo stato passivo il curatore è terzo rispetto ai crediti vantati nei confronti dell’imprenditore fallito e, di conseguenza, le scritture contabili provenienti dal creditore, imprenditore in bonis, non possono costituire mezzo di prova contro il fallimento.

Note 12.02.2016

Nuova geografia giudiziaria ed effetti sulla competenza del Tribunale per la dichiarazione di fallimento di imprese...

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TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE - sez. III - 29 settembre 2015, n. 43  -  Il Tribunale dinanzi al quale è stato omologato il concordato preventivo, poi risolto per inadempimento ex art. 186 l. fall., è competente per la dichiarazione di fallimento del debitore insolvente, malgrado lo stesso abbia preventivamente depositato ricorso di autofallimento presso il (nuovo) Tribunale,...

Approfondimenti 25.01.2016

Il patto marciano e il contratto di leasing: un’occasione mancata. Note a margine di Cass. civ. n. 1625 del 2015

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Una società di leasing aveva concesso in locazione finanziaria un immobile ad una società fallita, previa conclusione di un contratto di compravendita con quest’ultima avente ad oggetto lo stesso immobile, dando vita dunque ad un contratto di locazione finanziaria di ritorno (sale and lease back). A latere aveva altresì concluso un contratto di leasing avente ad oggetto beni mobili.

Articoli 18.01.2016

Spunti di riflessione nella prospettiva di una disciplina organica dei gruppi insolventi

di Leggi dopo

Come è noto, quello che oggi sta vivendo il diritto della crisi delle imprese nel nostro Paese è un momento di rinnovato fermento riformatore, il quale arriva a coinvolgere lo stesso impianto complessivo della legge fallimentare del 1942. In questo contesto, il tema dei gruppi insolventi è uno dei più complessi tra quelli sui quali si è appuntata l’attenzione. Nelle pagine che seguono, senza...

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