Crisi d'impresa

Direttori di area:
Cons. Roberto Amatore, Avv. Giuseppina Ivone, Prof. Daniele Vattermoli


Comitato editoriale:
Soraya Barati, Camilla Bolognini, Marco Conforto, Clarisa L. Ganigian

Note 30.10.2017

Rapporti tra sentenza di fallimento e diniego di omologazione del concordato preventivo

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CORTE DI CASSAZIONE - La sopravvenuta dichiarazione del fallimento comporta l'inammissibilità delle impugnazioni autonomamente proponibili contro il diniego di omologazione del concordato preventivo e comunque l'improcedibilità del separato giudizio di omologazione in corso, perché l'eventuale giudizio di reclamo ex art. 18 l. fall. assorbe l'intera controversia relativa alla crisi dell'impresa...

Note 25.10.2017

Domande tardive di ammissione al passivo: frazionabilità in più udienze e dies a quo del termine per esperimento...

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CORTE DI CASSAZIONE - La legge fallimentare modella il procedimento di verifica delle domande tardive su quello di verifica delle domande tempestive, così richiamando anche la possibilità del mero “frazionamento” della trattazione delle domande in più udienze, ma comunque conservando l'unitarietà del decreto che dichiara esecutivo lo stato passivo, la cui sola comunicazione è idonea a far...

Editoriali 23.10.2017

L’equivoco sui piani attestati di risanamento nella delega per la riforma delle discipline della crisi d’impresa e...

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In dottrina e in giurisprudenza è diffusa la stramba idea del piano attestato come di un atto non aziendale ma giuridico, e a contenuto unilaterale. Dunque, come qualcosa di diverso dal contratto e simile o corrispondente a un atto unilaterale. L’errore è grave e inescusabile. 

Approfondimenti 28.07.2017

Crisi d'impresa delle società in house tra regole di mercato e pubblico interesse. Note a margine di Cass. civ., sez....

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Deve escludersi la qualificazione delle società in house come “enti pubblici” ai fini dell’esenzione dall’applicazione delle procedure concorsuali prevista dall’art. 1 della legge fallimentare. Devono inoltre respingersi tutte le suggestioni volte ad ammettere compenetrazioni sostanzialistiche tra tipi societari e qualificazioni pubblicistiche, attesa la necessità di tutelare l’affidamento dei...

Note 13.07.2017

Il sindacato del giudice sulla fattibilità del piano di risanamento come requisito per l'applicazione dell'esenzione...

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CASS. CIV. – sez. VI – 5 luglio 2016, n. 13719  -  Nell'ambito dei piani attestati di risanamento trova applicazione il principio – elaborato dalla corte di legittimità con riferimento al concordato preventivo – secondo il quale il sindacato sulla fattibilità giuridica non incontra limiti particolari, mentre quello sulla fattibilità economica attiene alla verifica della sussistenza o meno di...

Editoriali 07.07.2017

Tre cose sul concordato in continuità

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Il concordato in continuità non è disciplina che riguarda direttamente la proposta di concordato e quindi il rapporto tra debitore e creditori, bensì il piano concordatario, e quindi la soluzione che si ritiene di dover offrire per il recupero aziendale. Questa è una distinzione essenziale, che tuttavia sfugge quasi sempre. 

Editoriali 16.06.2017

La specialità del diritto della crisi d'impresa

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Si dice che il diritto della crisi d'impresa sia un diritto “speciale”. Il riferimento alla specialità acquista senso rapportando questo settore al diritto privato generale quale contesto più ampio nel quale si trova ad essere collocato secondo il classico rapporto che lega specie a genere. 

Articoli 19.05.2017

La dichiarazione di fallimento nella recente giurisprudenza di legittimità

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Il presente contributo ha la finalità di fare il punto su una questione tanto controversa quanto delicata quale è la procedura per la dichiarazione di fallimento con particolare riferimento al potere di iniziativa. 

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