Crisi d'impresa

Direttori di area:
Prof.ssa Pasqualina Farina, Avv. Giuseppina Ivone, Prof. Daniele Vattermoli


Comitato editoriale:
Soraya Barati, Camilla Bolognini, Marco Conforto, Clarisa L. Ganigian

Approfondimenti 10.01.2020

La deliberazione concordataria nella crisi d'impresa

di Leggi dopo

Mediante l'analisi del concordato preventivo, il presente studio si concentra sulla complessa convivenza – che in tale istituto si palesa più nitidamente rispetto alle altre figure contemplate dal diritto della crisi delle imprese – tra i principi privatistici e pubblicistici: il contratto è incardinato all'interno del concorso, all'interno cioè di una procedura “concorsuale”. Delineando i...

Approfondimenti 23.12.2019

Chiusura e riapertura della liquidazione giudiziale: un istituto tra conferme e nuovi scenari interpretativi

di Leggi dopo

Il capo VI del titolo V del codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza di cui al d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, reca la disciplina della chiusura e della riapertura della liquidazione giudiziale, per lo più riproponendo le medesime regole previste dagli artt. 118 ss. l.fall. La nuova normativa contiene, tuttavia, anche alcune innovazioni derivanti principalmente dall'attuazione dei principi...

Note 18.12.2019

Sull'ammissibilità della proposta concordataria con continuità indiretta in caso di azienda concessa in affitto in...

di Leggi dopo

Con la sentenza della Suprema Corte in commento viene riconosciuta l'ammissibilità di una proposta di concordato in cui l'azienda sia stata concessa in affitto in data anteriore alla domanda. L'applicazione della disciplina prevista dall'art. 186-bis l.fall. non dipende dal nomen iuris attribuito alla proposta concordataria, ma dalla circostanza che la continuità aziendale sia parte dell...

Approfondimenti 16.12.2019

Ragioni dell’impresa e sovraindebitamento

di Leggi dopo

Viene recitata come un mantra, tra gli studiosi del diritto delle procedure concorsuali, la formula secondo cui la «migliore soddisfazione (possibile) del ceto creditorio» costituisce il dato funzionale sulla quale è stata costruita questa complessa rete di norme che oggi denominiamo Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza.  

Approfondimenti 11.12.2019

Concordato preventivo in continuità aziendale e partecipazione alla gara della mandataria capogruppo nel r.t.i.

di Leggi dopo

Con ricorso proposto dinanzi al Tribunale amministrativo regionale per la Toscana, la società Alfa s.p.a impugnava la determina di Anas s.p.a. con la quale quest'ultima aggiudicava al raggruppamento temporaneo d'imprese formato da Beta s.p.a., in qualità di mandataria, e da Gamma s.p.a., nella sua veste di mandante, un contratto di appalto avente ad oggetto lo svolgimento di alcuni lavori...

Approfondimenti 29.11.2019

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti dopo il d.lgs. n. 14 del 2019

di Leggi dopo

La riforma del diritto fallimentare ha introdotto negli ultimi anni significative novità nella disciplina dell'insolvenza ed ha istituito numerosi strumenti giuridici finalizzati alla soluzione concordata della crisi di impresa (i piani di risanamento, il concordato preventivo e gli accordi di ristrutturazione dei debiti). Questi sono orientati alla regolarizzazione delle situazioni di dissesto...

Note 07.11.2019

La mancanza di adeguata informazione dei creditori come causa di revoca del concordato preventivo

di Leggi dopo

In tema di concordato preventivo, rientrano tra gli atti di frode, rilevanti ai fini della revoca dell'ammissione alla predetta procedura ai sensi dell'art. 173 l.fall., anche i fatti non adeguatamente e compiutamente esposti in sede di proposta concordataria o nei suoi allegati, indipendentemente dal voto espresso dai creditori in adunanza (Nella specie, la Suprema Corte ha affermato che l...

Note 22.10.2019

L'inammissibilità della proposta di concordato liquidatorio nell'ipotesi di cessione parziale dei beni

di Leggi dopo

Nel caso di una proposta concordataria con funzione liquidatoria, al fine di ottenere l'effetto esdebitatorio tipico della procedura, la cessione dei beni deve essere totale, integrando, in caso contrario, una lesione del principio di responsabilità patrimoniale del debitore di cui all'art. 2740 co.c.

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