Crisi d'impresa

Direttori di area:
Cons. Roberto Amatore, Avv. Giuseppina Ivone, Prof. Daniele Vattermoli


Comitato editoriale:
Soraya Barati, Camilla Bolognini, Marco Conforto, Clarisa L. Ganigian

Note 10.06.2016

In tema di proponibilità del piano di sovraindebitamento da parte di imprenditori e professionisti

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CASS.CIV. - sez. I - 1° febbraio 2016, n. 1869  -  Il piano di sovraindebitamento è esperibile a norma dell’art. 12-bis, l. n. 3 del 2012, introdotto dall’art. 18, d.l. n. 179 del 2012, convertito dalla l. n. 221 del 2012, pure da imprenditori e professionisti ove abbiano contratto obbligazioni per far fronte a esigenze personali o familiari o della più ampia sfera attinente agli impegni...

Note 13.05.2016

A proposito dell’intervento in sede di reclamo (art. 18, l. fall.)

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CORTE APP. VENEZIA - sez. fer. - 4 settembre 2015, n. 2116  -  Nel giudizio di reclamo ex art. 18, l. fall. l’intervento di terzi è ammissibile non solo a vantaggio della parte reclamante ma anche a favore della parte resistente. In questo caso l’intervento va qualificato come adesivo dipendente....

Editoriali 28.04.2016

Pianificazione dell’attività di impresa e gestione dell’insolvenza

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Uno degli aspetti centrali del nuovo diritto positivo della crisi di impresa entrato in vigore nell’ultimo decennio è dato dalle numerose regole sui piani aziendali in tema di contratti di ristrutturazione e concordato preventivo....

Articoli 18.04.2016

Sul divieto di abuso come tecnica motivazionale nella giurisprudenza fallimentare

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Come la dottrina civilistica ha negli ultimi tempi chiarito, il ricorso al principio generale dell’abuso del diritto è tornato prepotentemente di attualità negli ultimi anni nelle sentenze di merito e di legittimità poiché costituisce una ottima risorsa argomentativa per realizzare obiettivi di giustizia sostanziale.

Editoriali 14.04.2016

Soluzioni negoziate della crisi e capitalizzazione dei crediti

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Queste brevi osservazioni traggono spunto dalla lettura del libro “Operazioni societarie straordinarie e crisi di impresa”, scritto dal Prof. Bastia e dalla Dott.ssa Brogi.

Articoli 21.03.2016

Il programma di liquidazione nel fallimento ed i poteri del giudice delegato: controllo di (razionalità della)...

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Com’è noto, ai sensi dell’art. 104-ter l.fall., introdotto con il d.lgs. n. 5 del 2006 e modificato con il d.lgs. n. 169 del 2007 nonché, di recente, con la l. n. 132 del 2015, con la quale è stato convertito con modifiche il d.l. n. 83 del 2015, il curatore fallimentare deve predisporre un programma di liquidazione dell’attivo entro sessanta giorni dalla redazione dell’inventario «e in ogni...

Note 07.03.2016

L’efficacia probatoria delle scritture contabili nei confronti del curatore fallimentare

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CASS. CIV. - sez. I - 7 luglio 2015, n. 14054  -  In sede di opposizione allo stato passivo il curatore è terzo rispetto ai crediti vantati nei confronti dell’imprenditore fallito e, di conseguenza, le scritture contabili provenienti dal creditore, imprenditore in bonis, non possono costituire mezzo di prova contro il fallimento.

Note 12.02.2016

Nuova geografia giudiziaria ed effetti sulla competenza del Tribunale per la dichiarazione di fallimento di imprese...

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TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE - sez. III - 29 settembre 2015, n. 43  -  Il Tribunale dinanzi al quale è stato omologato il concordato preventivo, poi risolto per inadempimento ex art. 186 l. fall., è competente per la dichiarazione di fallimento del debitore insolvente, malgrado lo stesso abbia preventivamente depositato ricorso di autofallimento presso il (nuovo) Tribunale,...

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