Crisi d'impresa

Direttori di area:
Prof.ssa Pasqualina Farina, Avv. Giuseppina Ivone, Prof. Daniele Vattermoli


Comitato editoriale:
Soraya Barati, Camilla Bolognini, Marco Conforto, Clarisa L. Ganigian

Note 13.01.2021

L'omologazione degli accordi di ristrutturazione ex art. 182-bis l.fall.

di Leggi dopo

Il decorso del termine di 60 giorni concesso dal Tribunale ex art. 182-bis, comma 6, l. fall., per il deposito dell'accordo (o degli accordi) di ristrutturazione dei debiti e della relazione del professionista di cui all'art. 182-bis, comma 1, l. fall., non consuma il potere del debitore di depositare, anche successivamente, l'accordo di ristrutturazione dei debiti concluso con i propri...

Note 04.01.2021

Fallimento dell'appaltatore di opere pubbliche. Effetti sul credito dell'appaltatore e del subappaltatore

di Leggi dopo

Il meccanismo delineato dall'art. 118, comma 3, d.lgs. n. 163 del 2006, che consente alla stazione appaltante di sospendere i pagamenti in favore dell'appaltatore in attesa delle fatture di quelli effettuati da quest'ultimo al subappaltatore, deve ritenersi riferito alla sola ipotesi in cui il rapporto di appalto sia in corso con un'impresa in bonis. Tale meccanismo non può quindi essere...

Note 24.09.2020

Alle Sezioni Unite la questione sull'applicabilità in via analogica dell'art. 72-quater l.fall. alla risoluzione del...

di Leggi dopo

Va rimessa alle Sezioni Unite la questione relativa alla applicabilità, in via analogica, di una norma inesistente al momento in cui è venuta ad esistenza la fattispecie concreta non prevista dall'ordinamento e, in caso affermativo, se tale norma, con riferimento ad un contratto di leasing risolto prima della dichiarazione di fallimento, possa individuarsi nell'art. 72-quater l.fall.; deve,...

Note 17.09.2020

I diritti patrimoniali ed amministrativi dei creditori subordinati nel concordato preventivo

di Leggi dopo

La creazione di una classe di creditori subordinati votanti è legittima qualora non violi la regola della postergazione. Il soddisfacimento dei crediti subordinati è residuale e deve sempre essere posposto al soddisfacimento dei creditori chirografari, non essendo la volontà del legislatore disponibile dalle parti in sede concordataria.

Note 29.07.2020

Sulle modalità di coordinamento tra procedimento concordatario e istruttoria prefallimentare

di Leggi dopo

La domanda di concordato preventivo ed il procedimento di istruttoria prefallimentare devono essere coordinati in modo da garantire che la soluzione negoziale della crisi, ove percorribile, sia preferita al fallimento, potendosi disporre la riunione quando i due procedimenti pendono dinanzi al medesimo tribunale, e operando la regola della continenza quando i procedimenti pendono dinanzi a...

Note 16.07.2020

Insussistenza della prededuzione per il credito del professionista a seguito della revoca del concordato preventivo...

di Leggi dopo

Non può essere riconosciuta la prededuzione al credito del professionista, consulente dell'imprenditore nella procedura di concordato preventivo successivamente revocato per atti di frode, ai sensi dell'art. 173 l.fall., il quale abbia omesso di evidenziare circostanze impeditive della fattibilità del concordato preventivo (nella specie, trascrizione di un provvedimento di sequestro penale sull...

Note 17.06.2020

Il liquidatore e la par condicio creditorum: il punto della Cassazione

di Leggi dopo

In tema di responsabilità del liquidatore nei confronti dei creditori sociali rimasti insoddisfatti dopo la cancellazione della società ex art. 2495, comma 2, c.c., il conseguimento, nel bilancio finale di liquidazione, di un azzeramento della massa attiva non in grado di soddisfare un credito non appostato nel bilancio finale di liquidazione, ma, comunque, provato, quanto alla sua sussistenza,...

Note 26.05.2020

Sul trattamento della cessione dei crediti retributivi nell'ambito della liquidazione del patrimonio: natura...

di Leggi dopo

La liquidazione del patrimonio disciplinata dalla l. n. 3 del 2012 apre il concorso dei creditori sull'intero patrimonio del debitore – esclusi i beni ed i diritti di cui all'art. 14 ter, n. 6 della l.3 del 2012 – a tutela della loro par condicio.

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