Crisi d'impresa

Direttori di area:
Prof.ssa Pasqualina Farina, Avv. Giuseppina Ivone, Prof. Daniele Vattermoli


Comitato editoriale:
Soraya Barati, Camilla Bolognini, Marco Conforto, Clarisa L. Ganigian

Note 03.02.2020

Il termine triennale per l'esercizio della revocatoria (fallimentare) previsto dal Codice della crisi di impresa e...

di Leggi dopo

L'azione revocatoria ordinaria esperita dal curatore fallimentare non è soggetta al termine triennale di decadenza  ex art. 69-bis l. fall.

Note 18.12.2019

Sull'ammissibilità della proposta concordataria con continuità indiretta in caso di azienda concessa in affitto in...

di Leggi dopo

Con la sentenza della Suprema Corte in commento viene riconosciuta l'ammissibilità di una proposta di concordato in cui l'azienda sia stata concessa in affitto in data anteriore alla domanda. L'applicazione della disciplina prevista dall'art. 186-bis l.fall. non dipende dal nomen iuris attribuito alla proposta concordataria, ma dalla circostanza che la continuità aziendale sia parte dell...

Note 07.11.2019

La mancanza di adeguata informazione dei creditori come causa di revoca del concordato preventivo

di Leggi dopo

In tema di concordato preventivo, rientrano tra gli atti di frode, rilevanti ai fini della revoca dell'ammissione alla predetta procedura ai sensi dell'art. 173 l.fall., anche i fatti non adeguatamente e compiutamente esposti in sede di proposta concordataria o nei suoi allegati, indipendentemente dal voto espresso dai creditori in adunanza (Nella specie, la Suprema Corte ha affermato che l...

Note 22.10.2019

L'inammissibilità della proposta di concordato liquidatorio nell'ipotesi di cessione parziale dei beni

di Leggi dopo

Nel caso di una proposta concordataria con funzione liquidatoria, al fine di ottenere l'effetto esdebitatorio tipico della procedura, la cessione dei beni deve essere totale, integrando, in caso contrario, una lesione del principio di responsabilità patrimoniale del debitore di cui all'art. 2740 co.c.

Note 17.09.2019

Sul regime della pronuncia che definisce i limiti di quanto occorra al mantenimento del debitore e della sua famiglia...

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Il Tribunale di Milano interviene sul tema della definizione di quanto occorra al debitore per il mantenimento suo e della famiglia – importo da ritenersi non compreso nella procedura di liquidazione del patrimonio -, affrontando due distinte questioni: anzitutto, il regime impugnatorio della statuizione in cui il giudice, appunto, provvede a fissare tale somma; in secondo luogo, il rapporto...

Note 20.08.2019

L'azione revocatoria ex artt. 66 l.fall. e 2901 c.c. nei confronti di una procedura fallimentare

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Le Sezioni Unite della Suprema Corte sono state chiamate a esprimersi sulla questione inerente la sussistenza dei presupposti - in termini di ammissibilità – dell'esercizio dell'azione revocatoria nei confronti del soggetto fallito e, dunque, della relativa procedura concorsuale....

Note 16.07.2019

L'esperibilità dell'azione revocatoria nei confronti del fallimento

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La sentenza che accoglie la domanda revocatoria, sia essa ordinaria o fallimentare, al di là delle differenze esistenti tra le due azioni ed in considerazione dell'elemento soggettivo di comune accertamento da parte del giudice, ha natura costitutiva in quanto modifica "ex post" una situazione giuridica preesistente, privando di effetti atti che avevano già conseguito piena efficacia e...

Note 17.05.2019

La responsabilità dei sindaci ex artt. 146 l. fall. e 2394 c.c. In particolare, la decorrenza del termine di...

di Leggi dopo

La prescrizione dell'azione dei creditori sociali promossa dal curatore fallimentare inizia a decorrere dall'insufficienza patrimoniale oggettivamente conoscibile dai creditori ravvisata nella pubblicazione del bilancio dell'esercizio, approvato dall'assemblea dei soci, dal quale era per la prima volta emersa un'ingente perdita. La prescrizione per contro non può farsi decorrere dalla...

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