Note

Note 19.03.2014

Il termine di decadenza dall’impugnazione stragiudiziale del licenziamento

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TRIBUNALE DI ROMA – sez. lav. – 12 dicembre 2013 (data decisione), ord.  -  La nuova formulazione dell’art. 6 della l. n. 604 del 1966 impone al lavoratore non solo di impugnare nel termine decadenziale di 60 giorni il licenziamento, ma anche di portare a conoscenza del datore di lavoro la impugnazione stessa entro tale termine (massima). 

Note 17.03.2014

Considerazioni sul diritto di ritenzione: un limite alle forme di autotutela della banca

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ARBITRATO BANCARIO FINANZIARIO DECISIONE N. 4808 DEL 20 SETTEMBRE 2013, PRES. G. MARZIALE  -  la presente nota alla decisione del Collegio di coordinamento dell’ABF si propone di esaminare le valutazioni del Collegio, che hanno portato alla dichiarazione di nullità di una clausola di un contratto bancario che prevedeva una peculiare forma di garanzia in favore della banca. In particolare, le...

Note 16.03.2014

Licenziamento per giusta causa: l’accertamento giudiziale e gli oneri probatori

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TRIBUNALE DI BARI – sez. lav. – 19 novembre 2013, sent.  -  Nelle ipotesi di licenziamento intimato per giusta causa, l’accertamento giudiziale circa la gravità dei fatti addebitati al lavoratore si estende necessariamente alla sussistenza ed alla intensità dell’elemento intenzionale, il cui onere probatorio incombe sul datore di lavoro, risultando la prova della mera sussistenza del fatto...

Note 13.03.2014

La convocazione assembleare nelle s.r.l. al vaglio delle SS.UU.: tra esigenze di certezza e di tutela del socio

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CASS. CIV. - sez. un. - 14 ottobre 2013, n. 23218, sent.  -  Salvo che l’atto costitutivo della società a responsabilità limitata non contenga una disciplina diversa, deve presumersi che l’assemblea dei soci sia validamente costituita ogni qual volta i relativi avvisi di convocazione siano stati spediti agli aventi diritto almeno otto giorni prima dell’adunanza (o nel diverso termine...

Note 12.03.2014

Sulla moratoria legale per la soddisfazione del credito prelatizio, nel concordato con continuità aziendale

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TRIBUNALE DI TERNI – uff. fall. – 7 novembre 2013 (decr.)  -  Dall’art. 186-bis, comma 2, lett. c), l. fall., che sancisce la possibilità di proposta di concordato con continuità aziendale contemplante pagamento con dilazione infrannuale dei creditori prelatizi, in relazione a beni gravati da garanzia che siano compresi nell’azienda in esercizio e con preclusione del diritto di voto...

Note 10.03.2014

Contro un atto non classificabile come precetto non è ammessa l’opposizione ai sensi dell’art. 615, primo comma c.p.c.

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CASS. CIV. – sez. VI – 31 gennaio 2014, n. 2109  -  La Corte di Cassazione riafferma il principio in forza del quale un mero invito al debitore ad adempiere, pur contenuto in calce alla sentenza notificata, ma privo delle indicazioni di cui all’art. 480 c.p.c., non costituisce atto di precetto e non può quindi essere proposta avverso lo stesso l’opposizione c.d. preventiva all’esecuzione...

Note 10.03.2014

Il rispetto del principio della doppia separazione patrimoniale non obbliga la sim in liquidazione coatta...

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CASS. CIV. - sez. I - 10 luglio 2013, n. 17101  -  La sentenza in esame stabilisce il principio secondo il quale la Sim in liquidazione coatta amministrativa può rifiutare la restituzione in toto degli strumenti finanziari di pertinenza del cliente, prima di aver accertato di poter soddisfare tutte le pretese restitutorie degli aventi diritto iscritti nella stessa sezione separata del passivo....

Note 09.03.2014

Ermeneutica contrattuale, donazione con riserva d’usufrutto e rinuncia all’usufrutto

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CASS. CIV. – sez. II – 10 gennaio 2013, n. 482  -  La Suprema Corte, ancora una volta, conferma i “principi” del gradualismo e di gerarchia delle regole d’interpretazione del contratto; in base ad essi, solo se l’interpretazione letterale non consente di attribuire un significato chiaro al contratto, deve farsi ricorso ai canoni ermeneutici successivi. La pronuncia non coglie l’occasione per...

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