Note

Note 30.01.2019

Il socio di s.r.l. come sostituto processuale della società: profili applicativi dell'azione di responsabilità ex art...

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La legittimazione individuale straordinaria, di cui all'art. 2476, comma 3, c.c., che consente al socio di proporre l'azione sociale di responsabilità, essendo riconducibile alla sostituzione processuale ex art. 81 c.p.c., permane anche in sede di gravame, quand'anche la società abbia omesso di impugnare la sentenza reiettiva della domanda risarcitoria, salva la sola ipotesi in cui l'azione sia...

Note 28.01.2019

Indipendenza dell'ordinamento sportivo rispetto a quello ordinario

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L'invocato esercizio postumo di un potere da parte della F.I.G.C. rientra nel perimetro legale dell'osservanza e dell'applicazione delle norme regolamentari, organizzative e statutarie dell'ordinamento sportivo nazionale e dei comportamenti rilevanti sul piano disciplinare e l'irrogazione delle correlate sanzioni, le quali concernono la riconosciuta autonomia dell'ordinamento calcistico,...

Note 24.01.2019

Le Sezioni Unite si pronunciano sulla malattia del difensore come causa di legittimo impedimento e sulla rimessione...

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Nel caso in cui non venga allegato un malessere improvviso o un totale impedimento a svolgere l'attività professionale, ma piuttosto uno stato di salute non ottimale, unito ad astenia, la malattia del difensore non rappresenta un legittimo impedimento ai fini della rimessione in termini, in quanto il professionista ha il dovere e la possibilità di organizzarsi affinché le attività ordinarie ...

Note 23.01.2019

Impugnazione del rigetto dell'istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato

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Il provvedimento di rigetto dell'ammissione a patrocinio a spese dello Stato deve essere impugnato secondo le norme dettate dagli artt. 170 d.P.R. 30 maggio 2002, n.115 e 15 d.lgs. 1° settembre 2011, n.150....

Note 21.01.2019

La nullità del licenziamento intimato in violazione dell’art. 2110, comma 2, c.c.

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Il licenziamento intimato per il perdurare delle assenze per malattia od infortunio del lavoratore,  ma prima del superamento del periodo massimo di comporto fissato dalla contrattazione collettiva, o, in difetto, dagli usi, o secondo equità, è nullo per violazione della norma imperativa  di cui all’art. 2110, comma 2, c.c. (principio di diritto come enunciato dalla Corte).

Note 10.01.2019

Insussistenza del diritto al compenso per i soggetti non iscritti all’albo dei dottori commercialisti che svolgano...

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Per il disposto dell’art. 2231 c.c., l’esecuzione di una prestazione d’opera professionale di natura intellettuale effettuata da chi non sia iscritto nell’apposito albo previsto dalla legge, dà luogo a nullità assoluta del rapporto tra professionista e cliente, rilevabile anche d’ufficio; e, privando il contratto di qualsiasi effetto, non attribuisce al professionista azione per il pagamento...

Note 08.01.2019

Inclusione delle voci variabili nella base di calcolo della retribuzione spettante per ferie

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In presenza di una retribuzione composta da parte fissa e variabile anche le voci variabili devono essere incluse nella base di calcolo della retribuzione spettante durante le ferie, qualora si tratti di indennità che compensino qualsiasi disagio intrinsecamente collegato all'esecuzione delle mansioni che il lavoratore è tenuto ad espletare; oppure di indennità correlate allo status personale o...

Note 04.01.2019

Il risarcimento del danno non patrimoniale ai congiunti nei paesi di origine: il senso imperfetto della cassazione...

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Ai fini della liquidazione equitativa del danno non patrimoniale da illecito aquiliano, il giudice del merito non deve tenere conto della realtà socio-economica nella quale la somma da liquidare è presumibilmente destinata a essere spesa, poiché tale elemento è estraneo al contenuto dell’illecito e, ove considerato, determinerebbe una irragionevole lesione del valore della persona umana.

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