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Note

Unione europea 27.06.2017

Tutela della libertà religiosa dei lavoratori e politiche aziendali di neutralità: il velo islamico nei luoghi di lavoro

di Leggi dopo

CORTE GIUST. UE - grande sez. - 14 Marzo 2017, causa C-157/15  -  L'articolo 2, paragrafo 2, lettera a), della direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, deve essere interpretato nel senso che il divieto di indossare un velo islamico, derivante da una norma interna di un'impresa privata che vieta di indossare in modo visibile qualsiasi segno politico, filosofico o religioso sul luogo di lavoro, non costituisce una discriminazione diretta fondata sulla religione...

Multimedia

Arbitrato e processo civile 26.06.2017

Sinteticità degli atti giudiziari nella prospettiva costituzionale

di Leggi dopo

L'intervento del Vice-Capo dell'Ufficio legislativo del Ministero di Giustizia, Giampaolo Parodi, durante la I sessione del Convegno "Concisione e sobrietà negli atti giudiziari" svoltosi a Roma il 5 maggio 2017.

Editoriali

Arbitrato e processo civile 23.06.2017

Principi, clausole generali e concetti indeterminati nella applicazione giurisprudenziale

di Leggi dopo

Il legislatore, nella nostra tradizione di civil law, ha il compito di governare politicamente l'intensa ed assidua dialettica che si svolge nella società civile offrendo alla pratica, attraverso un processo legislativo che è legittimato dal consenso, modelli ed istituti nei quali le scelte di interesse sono precisate, le conseguenze ben definite. Ciò avviene mediante la tecnica della legiferazione per fattispecie astratte.

Articoli

Diritti reali e condominio 22.06.2017

Il trasferimento della servitù in luogo diverso nella recente giurisprudenza

di Leggi dopo

L'estensione e le modalità di esercizio delle servitù prediali sono regolate dal titolo costitutivo o dal possesso e, comunque, devono intendersi costituite in modo da soddisfare il bisogno del fondo dominante col minor aggravio del fondo servente, secondo il combinato disposto degli artt. 1063 e 1065 c.c. In particolare, se è stato stabilito originariamente il luogo in cui la servitù deve essere esercitata, i proprietari dei fondi servente e dominante non lo possono arbitrariamente trasferire in uno diverso.