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Note

Unione europea 19.04.2019

Carte SIM contenenti servizi a pagamento preimpostati e pratiche commerciali aggressive. La tutela dei consumatori può prevalere sulle regole del mercato?

di Leggi dopo

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha stabilito che la richiesta di un servizio deve consistere in una scelta libera del consumatore e che, conseguentemente, i servizi preattivati, senza informazione e senza consenso dell'utente, violano la libertà di scelta di questi a nulla rilevando la possibilità del consumatore di disattivare egli stesso il servizio, dal momento che non era previamente a conoscenza della sua attivazione....

Approfondimenti

Obbligazioni e contratti 18.04.2019

Contratti di investimento e regole di forma: brevi osservazioni dopo la decisione delle SS. UU. n. 898 del 2018

di Leggi dopo

Con l'intervento del 16 gennaio 2018, le Sezioni Unite della Cassazione hanno risolto - ai sensi dell'art. 374, comma 2, c.p.c. - una questione interpretativa di particolare importanza, riguardante la disciplina dettata dall'art. 23 TUF, in merito alla validità dei contratti quadro di investimento recanti la sola sottoscrizione del cliente, già – come è noto – oggetto di accesi contrasti sia nella giurisprudenza di legittimità che di merito.

Note

Società e concorrenza 17.04.2019

Il collegamento negoziale tra un patto parasociale a tempo determinato e un accordo di separazione personale tra coniugi: alla ricerca della causa in concreto

di Leggi dopo

Il patto parasociale, posto in essere nel contesto dello scioglimento di una comunione legale tra coniugi, avvenuto a seguito della loro separazione personale, fa parte degli accordi di divisione del compendio che all'epoca era in comunione. Tale patto, pertanto, si confronta con una tematica di “assetti proprietari” e di equilibrio nella divisione che si manifesta decisamente diversa da quella circoscritta al possesso di una società e in sé...

Approfondimenti

Arbitrato e processo civile 16.04.2019

L'assistenza difensiva nel tentativo obbligatorio di mediazione per i settori del consumo dopo la sentenza C-75/16 della Corte di Giustizia

di Leggi dopo

 Con il d.lgs. n. 130 del 2015 il legislatore italiano ha dato attuazione alla Direttiva europea 11/2013 in materia di “Adr per i consumatori”, disponendo, fra l'altro, che proseguisse l'applicazione alla materia del consumo della disciplina del tentativo obbligatorio di mediazione prevista dall'art. 5, comma 1-bis, d.lgs. n. 28 del 2010.